FELICE E SERENO FINE SETTIMANA AI LETTORI DEL BLOG




Scrivo e intanto la televisione riporta le ultime notizie sull'attentato all'aereo malese costato la vita a quasi 300 persone, poi passa a ciò che sta accadendo in Terrasanta e non posso dimenticare tutte le guerre che si stanno combattendo e di cui non si parla.
Oggi pomeriggio mio marito mi ha domandato che doveva preparare per cena e io, con uno sbuffo di impazienza gli ho risposto: "ma che palle con questo mangiare!"
Poi mi sono subito pentita. Mi sarei morsicata la lingua...noi ci lamentiamo perchè, in verità, siamo stanchi di tutto, e invece, nello stesso momento, ci sono persone, bambini che questo problema non ce l'hanno...per la verità non hanno proprio di che mangiare e gli avanzi che diamo alla nostra amata cagnetta sarebbero accettati a piene mani.
Siamo fortunati e non ci rendiamo conto di esserlo.
Il frigorifero è pieno, il congelatore pure e possiamo permetterci ciò che desideriamo.
Nonostante questo ci lamentiamo, non siamo mai contenti.
Per chi non lo sapesse io sono una persona che, a un certo punto della sua vita, undici anni fa per la precisione, ha scoperto di avere una malattia rara. Incurabile e degenerativa.
Da allora sono diventata disabile, il cortisone che assumo mi ha provocato il diabete da quattro insuline al giorno, e i miei anticorpi attaccano i miei organi perchè non li riconoscono ed hanno colpito l'apparato respiratorio, quello muscolare, le ossa e i nervi.
In casa non posso più fare nulla, sto seduta tutto il giorno al p.c. oppure sul divano con un libro. Mio marito si occupa di me insieme a una badante. Il quadro è completato da dolori di forte entità per cui sono in cura alla terapia del dolore.
Ma questo contatto con il dolore e con la disabilità hanno cambiato la mia visione del mondo. E, nonostante tutto questo, mi ritengo fortunata perchè sono nata in Italia e posso tentare di arginare i danni e sedare i dolori.
Sono fortunata perchè la mia consapevolezza è cambiata, si è modificata e sono diventata più sensibile ed empatica con chi soffre.
Avevo due strade davanti a me, solo due: scegliere di sentirmi vittima o scegliere di accettare e convivere con questa fedele compagna. Ho operato la seconda scelta, assumendomi le mie responsabilità e adattandomi, giorno dopo giorno, ai cambiamenti che il mio corpo ha subito.
Poi

​vado, ​
​​ raramente per la verità,
​su Linkedin ​
e leggo tanti titoli che rappresentano le specializzazioni degli iscritti.
E mi sento piccola, io che piccola non sono, ma mi domando che cosa posso insegnare a chi ha così tanti titoli (tutti in inglese).
Sto studiando da oltre 45 anni una materia che non si insegna a scuola, ma che tutti proviamo e viviamo durante le nostre giornate.
E la malattia mi è stata maestra, si può dire che ho imparato più in questi ultimi 11 anni di tutti gli altri precedenti.
E sono fortunata, anche se piano piano sto morendo giorno dopo giorno, contemporaneamente imparo giorno dopo giorno.
Che bella la scuola della Vita, che bella la gioia, il vivere dove non ci sono guerre, poter mandare nostra figlia all'Università, avere un aiuto per la casa e per la mia persona.
Molti di voi penseranno che sono pazza, e forse avete ragione, ma sono felice di esserlo, di essere una pazza avvolta dall'amore di tutta la mia famiglia, unita e che sa cosa è il rispetto.
Tanti sono qui per cercare lavoro, clienti o migliorare la propria posizione.
Io non ho principali, il mio ufficio è una stanza della casa e non devo cercare nulla. Sono qui, a disposizione di chi ha bisogno di trovare una mano che si tende per accogliere, di comprendere alcune Verità e Leggi Universali, del perchè le cose vanno in un modo piuttosto che in un altro.
Spesso cerchiamo nei libri o nei corsi la soluzione ai nostri problemi interiori. Ma anche se trovate la soluzione non siete in grado di vederla perchè in realtà dormite pensando ad altro.
Il cammino, perchè di questo si tratta, è quel tratto di strada che percorriamo tra la nostra nascita  e la nostra morte.
Se vi va, una parte la possiamo percorrere insieme.
Come? Ogni essere umano è diverso da un'altro, ognuno ha le sue problematiche siano esse pratiche, fisiche o spirituali o tutte insieme e questa unicità è la sua forza, ma anche la sua debolezza.
Dipende da come rispondiamo.
Buon cammino a tutti.
Gabry Fogli

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