IL DIARIO DI UNA DONNA QUALUNQUE DI GABRY FOGLI

 
 
 
Ho deciso di dare questo appellativo alle pagine che scrivo. 
In fondo sono memorie, antiche o recenti. 
Antiche...bhe, forse dire antiche è un po' esagerato, non faccio ancora parte delle mummie egiziane anche perchè in Egitto, almeno in questa vita, non ci sono mai andata, fa troppo caldo per i miei gusti. O forse non c'è mai stata l'occasione. Sono  stata giovane anch'io...lo so che si fa fatica a crederlo, ma ho vissuto quel periodo in cui non vedi l'ora di diventare grande, di prendere la patente, di essere libera....se una persona aveva più di trent'anni per me era già vecchio decrepito e volevo conquistare il mondo, difendere gli oppressi, risolvere tutte le ingiustizie e riportare la libertà nel Vietnam, dopo aver fatto finire la guerra, evidentemente....Già...guardo indietro (ora posso farlo) e il mondo non l'ho conquistato, gli oppressi ci sono tutt'ora, le ingiustizie si consumano quotidianamente e la guerra nel Vietnam è finita, ma ne stanno pagando il prezzo ancora oggi. Praticamente non ho risolto nulla !
Ma ancora oggi lotto per gli oppressi, per i disabili, per quelli di cui in genere non importa nulla a nessuno, a meno che tu non ne faccia parte. Praticamente, quindi,  non è cambiato nulla, nemmeno i risultati! E la patente l'ho lasciata scadere tanto oggi non posso più guidare...una scocciatura in meno. E sono sempre alla ricerca della mia strada, ma, mentre cerco, mi godo il viaggio.
Per dove?
E chi lo sa...
Non è fondamentale, l'importante è muoversi.
L'importante è non stare fermi.
L'importante è credere che stai vivendo perchè hai uno scopo da raggiungere, che sei disceso da qualche stella per visitare questo pianeta e fare amicizia con i nativi...due chiacchiere, si beve qualcosa insieme e poi via, verso l'avventura del vivere giorno per giorno, anzi, momento per momento perchè è tutto da scoprire, tutto da vedere....quanto ho ancora da fare su questa carrozzina!
Gabry Fogli

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