METODI PRATICI PER CAMBIARE IL CORSO DEL DESTINO





(Tratto da: Mel Gill -
"Il Senso non comune della Vita"
- Macro Edizioni -

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La “fortuna” è in larga parte il risultato del saper agire
opportunamente. Quando siamo passivi, non ci assumiamo sufficiente
responsabilità delle nostre cose e diventiamo vittime di ogni tipo di
“sfortuna”. Se consentiamo a noi stessi di accettare questo tipo di
“sfortuna”, normalmente ci sono dei motivi.

Potremmo aver paura di non potere, o di non dover passare all’azione
e qualcuno potrà anche avere delle remore inconsce. Alcuni tendono ad
incolpare la società per quello che nella loro vita non funziona. E’
evidente che la società ha contribuito a creare la tossicodipedenza,
l’alcolismo, l’emarginazione, ma incolpare gli altri ci distoglie dal
guardare dentro di noi e dall’affrontare la nostra responsabilità di
quanto accade. Inoltre promuove anche la passività.

Se continuiamo a portare con noi le nostre recriminazioni
dell’infanzia, finiremo per sentirci sopraffatti dalla nostra
sfortuna, giacchè è tutta colpa dei nostri genitori.

Per esempio, non cercheremo mai di migliorare il nostro mondo, che la
colpa sia degli altri oppure no. Sta solo a noi prenderci carico
meglio che possiamo della nostra vita e portarla avanti. La mia
convinzione è che, una volta riconosciuto il nostro ruolo nel creare
situazioni tutt’altro che perfette, sapremo apportare dei cambiamenti
e sarà allora che le cose cominceranno a migliorare.

Quanto a sorte, destino e fortuna, tutti noi abbiamo ricevuto
determinate risorse, capacità e incapacità. Quello che siamo capaci di
fare con quello che abbiamo a disposizione determina la nostra
“fortuna”. “La colpa” come dice shakespeare ” non è nelle stelle, ma
in noi stessi”.

Più agiamo per cambiare la nostra sorte, più ce ne assumiamo la
responsabilità e più ci sentiamo sicuri. Nell’attimo stesso in cui
facciamo qualcosa di positivo, ci sentiamo subito bene, e siamo meno
arrabbiati.

Segnali di ogni tipo ci aiuteranno a capire quando lasciar andare una
situazione o un ciclo di attività negative. La ripetizione è un
campanello di allarme: un segnale che è necessario attuare un
cambiamento. L’accumulo di risultati negativi ci porta spesso a
concludere che abbiamo sfortuna nella scelta del partner, nel lavoro,
nella scelta degli amici e in mille altre cose della vita. Se
individuate uno schema di circostanze che si ripetono e ogni volta
finiscono male, è necessario che vi chiediate.” Qual’è il mio ruolo in
tutto questo?” In realtà dovrete munirvi della necessaria autocritica.
Uno degli aspetti peculiari dell’autocritica è essere capaci di
valutare le nostre relazioni personali.

Forse avete amici pieni di problemi che sono emotivamente dipendenti
e si appoggiano pesantemente a voi e questo rappresenta un grosso
aggravio emozionale.

Dovreste perciò esaminare le vostre giustificazioni per tutto quel
tempo sprecato con persone emotivamente dipendenti.
Che cosa ci attira in queste situazioni?
Spesso si viene completamente assorbiti dai
problemi degli amici perchè è ciò che si desidera: è un modo per
impedirsi di fare cose più difficili o per non affrontare i problemi
propri. E’ possibile prendersi cura degli altri senza lasciare che si
approprino di tutte le nostre energie disponibili. Una sola piccola
impresa di cambiamento di focus promuoverà nuove sensazioni di piacere
e di sicurezza perchè sarete contenti di voi stessi per esservene
occupati. Fare piccoli cambiamenti vi permette di apprezzarvi di più,
e quando avrete più amore per voi stessi, incomincerete ad occuparvi
di cose più utili per migliorare la vostra vita in tanti piccoli modi
che potranno portare a grandi cambiamenti positivi. E questa
ovviamente è “Fortuna”!

lista_sadhana@yahoogroups.com