Pensieri negativi? Ecco i guai delle convinzioni limitanti!

Pensieri negativi? Ecco i guai delle convinzioni limitanti!

pasqualefoglia
Scritto da pasqualefoglia 

I pensieri negativi hanno origine da convinzioni limitanti
Anche le paure sono originate da credenze limitanti
Importantissimo: le credenze limitanti altro non sono che le opinioni o idee negative che abbiamo su noi stessi!

La negatività uccide la creatività!

Tutti abbiamo avuto paura di tante cose. Tutti abbiamo ancora paura di qualcosa. Tu di cosa hai paura in particolare? Hai paura perché “credi” che ti possa accadere chissà che cosa. Sei “convinto” che facendo quella cosa ti succederebbe un guaio! E così non agisci, resti bloccato e soffri terribilmente perché vorresti farlo, ma non hai abbastanza coraggio! Non riuscire a fare quello che vorremmo fare ci fa sentire inadeguati e ci tortura la mente.
Infatti, potersi dire a gran voce “Finalmente ce l’ho fatta!” è una soddisfazione immensa, e forse è il vero scopo cui tende il desiderio e l’azione!
Hai paura di essere respinto? Temi di essere rifiutato perché “pensi” di non essere all’altezza, di non essere capace, di non valere abbastanza, di non meritare. E siccome “credi” di non valere nulla, la paura ti impedisce di prendere la decisione giusta e/o di agire. In questi casi la paura si comporta come un meccanismo salvavita. Infatti, la tua convinzione è che passando all’azione ti succederebbe chissà quale guaio! Quindi, stando così le cose, è meglio non fare nulla; per cui l’inconscio, che è privo di razionalità, ti blocca, apparentemente per il tuo stesso bene!
Le paure sono causate da credenze negative su se stessi!
Hai paura di prendere l’aereo? Chi non ha mai avuto paura dell’aereo alzi la mano! Hai paura di prendere l’aereo perché “credi” che potrebbe guastarsi e precipitare. Probabilmente sei rimasto scioccato da qualche brutta notizia sentita alla televisione! Le notizie del telegiornale hanno un impatto enorme. La caduta di un aereo, così come viene commentata e ripetuta alla televisione più volte nel corso del giorno, dà la sensazione pervasiva che, in generale, gli aerei non siano per niente sicuri. E’ assurdo che un incidente aereo, che capita ormai rarissimamente, possa creare un’impressione così forte, come se ogni giorno ci fosse un aereo che cade, tanto sono drammatiche le immagini viste alla tv.
Quando la televisione parla, per esempio, di un killer che ha sparato su un gruppo di persone, nessuno si sente più sicuro perché la notizia è così spaventosa che bypassa completamente l’emisfero sinistro del cervello, quello critico, e ci sembra che la cosa possa capitare anche a noi. E del resto, basta che la televisione parli di un fatto qualsiasi, per esempio degli incendi boschivi in Sardegna, ed ecco che il giorno dopo gli incendi avvengono anche in altre regioni.
Dunque, chi ha paura o si spaventa facilmente farebbe bene ad evitare i telegiornali che riempono la testa di brutte notizie e di problemi che si trasformano facilmente in credenze negative demotivanti!
Tornando alla paura di prendere l’aereo, credo che basterebbe frequentare gli aeroporti come visitatore, e vedere le persone in fila al check-in con le loro valige, o che attendono la chiamata per l’imbarco tranquillamente sedute nelle poltrone delle grandi hall dell’aeroporto, per far sparire questa paura. Vedendo così tanta gente che prende l’aereo tutti i giorni, ci si deve per forza rendere conto della propria falsa credenza sulla scarsa sicurezza dei voli: infatti, ormai è unanimente riconosciuto che viaggiare in aereo è più sicuro che andare in treno e ancora più sicuro che viaggiare con automobile.
Va anche detto però, a giustificazione di chi non riesce a liberarsi di questa paura, che siccome le paure sono irrazionali e incosce, sono più forti della propria forza di volontà o/e della propria razionalità, per cui fino a quando non capiterà di essere costretti a prendere l’aereo per necessità, potrebbe mancare la giusta motivazione. Senza motivazione, infatti, non si combina nulla di buono nella vita e non si vincono neanche le paure.
Ora, la cosa interessante emersa dalle mie riflessioni è che sono le convinzioni limitanti a causare i pensieri negativi.
E’ ovvio! Se si ha la convinzione di non essere all’altezza, di non essere capaci, di non farcela, di non meritare, è naturale avere pensieri di fallimento e di sciagure che assillano la mente in continuazione!
Anche quando la tua mente va al passato e ti tormenta per ciò che di brutto ti è capitato, la causa dei tuoi pensieri angosciosi è sempre la presenza di una convinzione inconscia che fornisce energia negativa ai tuoi neuroni.
Ora, preciso che i pensieri negativi pur essendo autonomi e involontari, sono la conseguenza di credenze negative di cui si è completamente ignari.
Questa è una grande notizia perché significa che noi possiamo intervenire sui pensieri negativi e possiamo liberarcene, se riusciamo a capire qual è la convinzione limitante che li genera!
Ho anche scritto sul mio blog (www.pasqualefoglia.com) che i pensieri negativi sono come i funghi velenosi che crescono spontaneamente nei boschi. Ma in realtà neanche i funghi velenosi sono spontanei: essi infatti sono prodotti dalle spore (semi polverulenti prodotti nelle lamelle o nei tubuli presenti sotto il cappello dei funghi). Soltanto se nel terreno c’è la presenza di spore, in condizioni idonee di umidità e di calore nascono i funghi. Se non ci fossero le spore disseminate qua e là nel bosco dai funghi stessi nelle annate precedenti, non potrebbero nascere né i funghi velenosi, né quelli commestibili.
Ugualmente, se non si avessero credenze negative inconsce su se stessi formatesi negli anni precedenti, specialmente durante l’infanzia, non potrebbero esserci paure, pensieri negativi, conflitti interiori e autosabotaggi!
Quindi, è bene rendersi conto che i pensieri negativi, per quanto autonomi e indipendenti dalla nostra volontà, sono comunque causati dalle nostre credenze negative, anche se non ne siamo consapevoli. Noi al massimo percepiamo un certo pessimismo e disagio. A causa del pessimismo -effetto anch’esso delle convinzioni limitanti!- ci concentriamo su ciò che vorremmo evitare anziché su ciò che desideriamo ottenere, col risultato che attiriamo proprio le cose brutte da cui fuggiamo.
Bisogna avere davanti agli occhi sempre il risultato finale che vogliamo ottenere, immaginando di averlo già raggiunto! E soltanto se ci sostengono molti perché, e quindi una forte motivazione, riusciamo a superare le difficoltà e a rialzarci dopo ogni caduta.
Il pessimismo è assai più pernicioso di quanto comunemente si crede perché produce energia negativa che blocca la creatività, l’intuito e la visione d’insieme, anzi possiamo ben dire che la negatività blocca le funzioni utili dell’emisfero destro del cervello! Non solo, ma toglie anche la lucidità mentale mettendoci in conflitto con noi stessi.
Secondo te perché gli amministratori delegati hanno stipendi da capogiro? Sono superpagati proprio perché sono ottimisti ad oltranza e hanno un forte self-control. Grazie soprattutto a queste loro qualità che consentono di avere i due emisferi cerebrali sempre in sintonia, sono concentrati sul risultato finale e sulla soluzione rapida dei problemi. Non può esistere un top manager pessimista!
Ora, è evidente che se tu ti sentissi sicuro e fiducioso non potresti avere pensieri negativi. In fondo, quando sei contento perché lo sei? Sei contento perché hai pensieri positivi su te stesso. Sei contento perché, in base a quanto di buono ti sta accadendo, sei convinto di essere all’altezza, di essere capace, di riuscire in quello che fai, di meritare! Sei contento perché, grazie alla tua competenza, riesci a superare le difficoltà che incontri sul tuo cammino.
In generale, se sei convinto di te stesso e sicuro di farcela raggiungerai qualunque obbiettivo; ma se, al contrario, sei convinto che è impossibile raggiungere un certo obbiettivo, che non ne sei capace, il pessimismo ti colpirà!
Se sei pessimista, sei anche convinto inconsapevolmente di non meritare il successo. Non sei libero: sei sotto l’influsso malefico delle tue convinzioni limitanti! E non lo sai!
Anziché lamentarti delle ingiustizie della società e della corruzione dilagante, o recriminare contro Dio e contro i tuoi genitori che (secondo te) non ti hanno saputo crescere o amato abbastanza, faresti bene a guardare in faccia alla realtà, ad accettarla, perché soltanto così ti renderesti conto delle vere cause delle tue difficoltà: la scarsità di conoscenza e di risorse adeguate!
Ricordati che se ritieni faticosa l’istruzione e la formazione, è perché non sai quanto sia micidiale l’ignoranza!
Dunque, accetta la realtà anziché lamentarti inutilmente, ossia assumiti le tue responsabilità e rimboccati le maniche al più presto possibile!
I pensieri negativi devono essere accolti con comprensione ed amore perché sono i sintomi del nostro disagio, ci vengono proprio per farci aprire gli occhi sulla realtà che non ci piace e che spesso ci ostiniamo a rifiutare e a combattere, desiderando di cambiarla senza fare nulla.
In genere, i pensieri negativi sono falsi, tant’è che le cose catastrofiche che ci rappresentiamo nella mente a causa del pessimismo o di ricordi angosciosi non si verificano quasi mai. Sono falsi proprio perché sono originati da credenze negative obsolete di cui non si è coscienti, le quali ci mettono in contraddizione o in guerra con noi stessi impedendo la sintonia tra i due emisferi cerebrali e quindi di avere una vita armonica, serena e riuscita.
La realtà non si può cambiare con la bacchetta magica: è necessario assumersi una buona volta le proprie responsabilità e darsi da fare per acquisire nuove competenze e nuove abilità. Occorre avere un forte desiderio e un piano d’azione abbastanza preciso e flessibile e si devono conoscere le giuste strategie, ossia avere una direzione chiara e precisa di dove si è diretti e rappresentarsi nella mente in maniera abbastanza dettagliata ciò che si vuole ottenere immaginando di averlo già raggiunto (visualizzazione positiva)!
La grande scoperta è che le credenze limitanti, che bloccano la creatività e la libertà d’azione causando autosabotaggi e fallimenti, altro non sono che le opinioni o idee negative che abbiamo su noi stessi! Dunque, altro che inconsce: ne siamo perfettamente consapevoli, ma non sapevamo che opinioni, idee, sensazioni, auto-immagine e credenze hanno la stessa matrice!
Dunque, più che parlare di credenze limitanti e potenzianti, non sempre facili da diagnosticare o capire, è molto più semplice chiedersi come ci si sente: infatti, dove ti senti forte o/e hai un’alta opinione di te stesso, rendi al massimo e hai alte performance; invece dove ti senti debole fallisci in continuazione perché non fai altro che realizzare le tue profezie autoavveranti.

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