PENSIERI SPIRITUALI




Al di là della mente ...  
L’inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei «colui che pensa».
Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa,
si attiva un livello di coscienza più alto.
Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza
al di là del pensiero e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto
di quell’intelligenza.
Ti rendi anche conto che tutte le cose che hanno veramente importanza – bellezza, amore,
creatività, gioia, pace interiore, nascono al di là della mente. Incominci a risvegliarti.
 




Bontà e malvagità ...  
Non ci sono terre pure e terre impure
di per sè la bontà o la malvagità
esistono solo nella nostra mente.
(Nichiren Daishonin)

inviata da Tonia
(Eckhart Tolle - Un nuovo mondo)














Due monaci ...  
Due monaci pregano senza sosta,
uno è corrucciato, l’altro sorride.
Il primo domanda: Com’è possibile
che io viva nell’angoscia e tu nella
gioia se entrambi preghiamo
per lo stesso numero di ore? L’altro risponde
Perché tu preghi sempre per chiedere,
e io prego solo per ringraziare. 










La vita è un ponte ...  
Il primo fatto incontrovertibile dell'esistenza
è la legge del continuo mutamento, o della decadenza.
Tutto quel che esiste - un topo, una montagna, un pensiero,
un impero - passa attraverso il medesimo ciclo d'esistenza,
cioè nasce, cresce, decade, scompare.
Solo la vita ha continuità, sempre alla ricerca d'autoespressione in nuove forme.
"La vita è un ponte: non costruiteci sopra nulla.
La vita è un processo in perenne fluire,
chi s'aggrappa a qualsivoglia forma,
per splendida che sia, soffrirà,
perché avrà cercato di opporsi alla corrente".

tratto da Dodici principi fondamentali del buddismo – Christmas Humphreys 









L'esperienza soggettiva ...  
Ananda -  Maestro, perché quando  più persone
sono chiamate a parlare di un’esperienza vissuta
nel medesimo momento, ciascuno di loro
la racconta in modo diverso?
Buddha -  Perché sono le esperienze individuali del passato che condizionano
e fanno percepire in modo diverso quel fatto: la rappresentazione quindi
non è oggettiva, ma soggettiva.


Sariputta -  Quale strada occorre percorrere per giungere ad una
rappresentazione oggettiva?
Buddha -   E’ possibile ottenere una rappresentazione oggettiva
se in ciò che si percepisce si ricerca e si trova il concetto.

Mogallana-  Cos’è il concetto?
Buddha -  E’ la legge universale, la legge che non deriva dai sensi, 
ma da  ciò che lo spirito trova dentro di chi è riuscito a cogliere l’essenza


Kassapa -  Allora i nostri sensi, che elaborano in continuazione giudizi
ed opinioni, non sono  veritieri?
Buddha -  No. Non lo sono perché sono frutto di una condizione di
coscienza ordinaria, quella di cui è dotato l’Io inferiore.
E’ la coscienza di chi non ha capacità di vero ascolto perché è tutto
proteso a contrastare l’opinione dell’altro, anziché cogliere dalle sue parole
il significato che lui ripone in esse, facendo silenzio interiore
.




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