BUONA DOMENICA SERA E RISPETTA IL TUO PROSSIMO, COMUNQUE SIA....



Artista Botero


Buona domenica sera a te, caro compagno di viaggio sulle strade della vita.
Ieri sera, su un canale della pay-tv ho assistito a un documentario su deformazioni molto rare che possono insorgere in alcune famiglie.
Tra queste una malattia molto rara genetica e che, a partire da pochi anni d'età, ha colpito una bambina trasformandole il viso in una maschera orribile, quasi un teschio umano con i denti completamente scoperti.
Ora è una ragazza ed è la presidente di una fondazione che ha, come scopo, proprio quello di far conoscere alle persone l'esistenza di questa malformazione.
Ciò che mi ha colpito è stato come ha vissuto gli anni dell'infanzia, le scuole elementari e poi le medie, difesa dai suoi compagni di classe ed oggetto di scherno per tutti gli altri bambini.

E torniamo ad un punto centrale, e cioè al giudizio che esprimiamo senza preoccuparci di ferire la persona oggetto di queste attenzioni.
Siamo crudeli, giudichiamo senza sapere nulla. Senza arrivare alla patologia rarissima, abbiamo, per esempio, un grande numero di obesi che sono fatti scherno di pesanti apprezzamenti.

Ma noi che ne sappiamo della vita di queste persone, come si sentono dentro, l'umiliazione che patiscono ogni volta che vengono guardate con disprezzo dalla commessa di un negozio di abbigliamento che si fa premura di dirti, con una venatura di malcelato disprezzo, che non hanno nulla per te.

Essere obesi viene associato al troppo mangiare, e questo è vero in alcuni casi, ma non in tutti. Anche qui entrano in gioco i geni ereditati magari da chissà quale avo, e per te non c'è nulla da fare. La tua vita diventa sempre più una vita solitaria, gli amici sono pochi e gli altri ti guardano con derisione e condanna.

Ma chi siamo noi per condannare? Siamo forse migliori? Magari esteticamente può anche essere, ma l'essere umano non si limita ad essere un bel manichino.

Io sono su una sedia a rotelle e collegata a un respiratore. E sono obesa. Dopo 11 anni di cortisone e medicinali che agiscono sul meccanismo di assimilazione del cibo il mio corpo è cambiato. Ero bella, una gran bella ragazza, ora mi guardo nello specchio e non mi riconosco. Vedo gli sguardi della gente, non sono cieca.

Infatti esco molto di rado, preferisco stare nascosta che vedere certe occhiate. Un pomeriggio sono entrata con mio marito in un negozio di abbigliamento per acquistare qualcosa per nostra figlia, volevamo farle un regalo. Non sono nemmeno riuscita ad esprimere di cosa avevo bisogno che la commessa mi ha fatto subito notare che loro, al massimo, arrivavano alla taglia 46 e quindi non avevano nulla per me.

Come ti senti? Io sarei scomparsa sotto il pavimento, se fosse stato possibile, ma non ho detto nulla. Mio marito mi ha guardata e mi ha detto “andiamo da un'altra parte”.
E così abbiamo fatto. Sono un essere umano pensante, con dei sentimenti, con delle patologie con cui combatto ogni momento della mia vita. Non devo spiegazioni a nessuno, e nessuno si può permettere di trarre delle conclusioni affrettate giudicando in base al mio aspetto esteriore.

Ogni volta che il tuo sguardo scorge qualcosa di diverso invece di giudicare o, peggio, deridere, pensa che quella persona ha un cuore, prova delle emozioni e delle sensazioni e tu puoi farle male, molto male.

Trattala come faresti con qualsiasi altro essere umano. Niente di più, niente di meno.

Gabriella Fogli 







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