PENSIERI SPIRITUALI DI OMRAAM MIKHAEL AIVANHOV





« Gli esseri umani, per lo più, avvertono confusamente che qualcosa in loro reclama un nutrimento che le attività della vita quotidiana non possono fornire loro. Perciò leggono, oppure vanno al cinema, a teatro, ai concerti o nei musei per trovare quei nutrimenti di cui hanno bisogno. Ma se al contempo non faranno lo sforzo di cercarli anche in se stessi, sulle vette dell'anima e dello spirito, proveranno sempre un'insoddisfazione, un vuoto. Sì, perché anche i più grandi artisti sono limitati nei loro mezzi di espressione, non hanno la possibilità di tradurre esattamente tutto ciò che vedono, odono o percepiscono nei loro momenti di ispirazione.
Anche se i capolavori dell'arte possono darvi molto, non dimenticate mai che nella vostra anima esistono regioni che – se riuscirete a scoprirle – vi daranno molto di più. L'Intelligenza cosmica ha deposto nell'uomo quell'istinto che lo spinge ad andare sempre più lontano, sempre più in alto: è ciò che rende il suo carattere unico tra le specie viventi. Ma solo la pratica spirituale lo rende capace di elevarsi al di sopra di se stesso e di entrare in contatto con le regioni che egli sente confusamente essere la sua vera patria. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov








« Scambiarsi un abbraccio, una stretta di mano, baciarsi, o qualunque altra manifestazione di simpatia e di amicizia quando ci si incontra, necessita di un'attenzione speciale. Altrimenti è inutile, e non solo è inutile, ma anche nocivo, poiché ogni forma di negligenza nelle relazioni umane ha effetti negativi sulla psiche degli uni e degli altri.
Manifestare a qualcuno considerazione e affetto attraverso segni esteriori, senza metterci il proprio pensiero e il proprio cuore, ma semplicemente perché vanno rispettate le convenienze, toglie qualcosa sia a chi li esterna sia a chi li riceve. Questo “qualcosa” è ovviamente imponderabile, ma l'essenziale per la nostra gioia e il nostro fiorire è sempre imponderabile. Ecco perché uno sguardo, un secondo di silenzio o un sorriso in cui l'anima si esprime possono dare molto più di tutte le manifestazioni concrete, anche più dei regali. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov  







« Vi capita a volte di prendere coscienza che siete sostenuti da entità benevole del mondo invisibile?... Se infatti potete continuare a respirare, a mangiare, a camminare, a lavorare e anche a dormire, è perché in ogni momento della giornata ricevete un sostegno; non solo siete sostenuti, aiutati, ma anche ispirati per diventare creatori della vostra vita.
E a vostra volta, voi pure sostenete certe creature nel mondo. Voi non le conoscete, e nel momento in cui ricevono il vostro aiuto, esse non sanno da dove provenga quell'aiuto, ma è una realtà. Ogni essere vivente emette delle onde, e quando nutrite in voi pensieri luminosi e sentimenti calorosi, quando pregate o meditate, emettete delle onde benefiche, e quelle onde vanno a portare un aiuto e un sollievo alle creature che sono nel dolore. Come non trovare anche in questo un senso alla vostra vita e ragioni sempre nuove per rallegrarvi? Pensateci. Che incoraggiamento per voi sentire che siete sostenuti da migliaia di entità luminose, e che voi pure potete sostenere altre creature! »

Omraam Mikhaël Aïvanhov






« La verità è un problema filosofico, ma è anche un problema pratico. Sì, perché una verità non è completa finché ci si attiene al piano dell'intelletto, del pensiero. Affinché sia completa, occorre farla scendere nel piano del sentimento e, più in basso ancora, in quello dell'azione. Teoricamente, intellettualmente, ciascuno può essere pronto ad ammettere una verità: finché si tratta di teoria, ciò non obbliga a fare gran che. Ma poi è necessario accettare quella verità nel proprio cuore, per riuscire a concretizzarla con delle azioni. E a quel punto, quante difficoltà! Prendiamo un esempio semplicissimo. Teoricamente è abbastanza facile ammettere come verità che tutti gli uomini sono fratelli. Ma nutrire per tutti loro sentimenti fraterni è già molto più difficile. Quanto poi ad agire fraternamente quali che siano le persone e le circostanze, questa è la cosa più difficile al mondo e, bisogna riconoscerlo, quella meno correttamente realizzata.
Quando si spiega loro cosa è giusto e buono, quante persone dicono: «Ho capito, ho capito...», ma poi agiscono contrariamente a tutte le leggi della giustizia e della bontà, perché non hanno coscienza che anche il cuore deve dire la sua e che la volontà deve mobilitarsi per realizzare. Ora, ogni idea che non venga realizzata è quasi inutile. Quando si nutre un pensiero giusto, si deve riuscire ad amarlo a sufficienza per voler agire in conformità con esso. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov 









« Al mattino assistete al sorgere del sole: una sfera luminosa emerge lentamente dall'oscurità e il suo splendore finisce col riempire tutto lo spazio. Immergetevi in quella luce come in un oceano di vita che vibra, che palpita... Immaginate di nuotare in essa, di fondervi in essa, di respirarla, di berla. Lasciatevi assorbire da quel chiarore, fino a sentire che tutte le vostre preoccupazioni, i vostri dubbi e le vostre oscurità finiscono per dissolversi in essa.
Quando avrete imparato a fondervi con la luce solare, questa vi accompagnerà ovunque e impregnerà tutte le cellule del vostro corpo, che cominceranno a vibrare all'unisono con lo spirito del sole. E non solo riceverete energie da quell'inesauribile serbatoio cosmico, ma inoltre vi sarà dato il vero sapere, un sapere che vi manterrà sempre vivi.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov








« Quali che siano gli errori che avete potuto commettere, nulla – se lo desiderate veramente – può impedirvi di ritrovare la via della salvezza. Ditevi inoltre che le entità celesti hanno più fiducia negli esseri che hanno commesso errori, che ne hanno preso coscienza e si impegnano a correggerli, che in quelli che non hanno mai incespicato. Perché? Perché chi non è mai caduto, non pensa che vi siano delle precauzioni da prendere: non ha esperienza, dunque non è ancora saldo, può andare a smarrirsi ovunque e perdersi; di lui non ci si può fidare. Chi invece è passato per le “grinfie del diavolo”, chi ha sofferto e prende la risoluzione di venirne fuori, il giorno in cui ci riesce, qualunque cosa accada, resta irremovibile.
Di quel che vi sto dicendo dovete solo ricordare che, quali che siano le vostre cadute, vi è sempre possibile risollevarvi. Non traetene la conclusione che potete permettervi tutte le sregolatezze per poi poter ritrovare meglio la retta via! In ogni caso, ciascuno ha commesso abbastanza errori fino ad ora: è tempo di rinsavire. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov








« Una persona che attraversa una prova viene a confidarvi il suo dispiacere. Spesso, però, lo fa non tanto perché la aiutiate a trovare una soluzione, ma affinché condividiate quel dolore. Allora, fate attenzione! Perché se vi lasciate invadere dal suo turbamento non la aiuterete, al contrario, sarete paralizzati e affonderete con lei. Con la vostra simpatia e la vostra compassione, credete di poterle dare sollievo? Sì, per un momento, senza dubbio, ma poco dopo i lamenti e i pianti ricominciano, e ciò può continuare all'infinito. Quella persona sarà soddisfatta che siate sempre lì, pronti ad ascoltarla, a soffrire con lei, ma non per questo starà meglio. E voi, in che stato sarete?
Se volete essere utili a qualcuno che soffre, non permettete che il suo turbamento penetri in voi. Potrete aiutarlo a riprendere in mano la situazione solo opponendo una certa resistenza alla sua sofferenza, al suo scoraggiamento. Rimanete lucidi, calmi, saldi, affermando interiormente la potenza della luce. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov








« “Una dichiarazione d'amore”... Ci sarebbero tante cose da dire su questa espressione. Gli esseri umani hanno l'abitudine di dichiararsi il loro amore, senza avere coscienza che in questo modo di agire si insinua un elemento interessato, egoistico. Vogliono attirare a sé una creatura, e le scrivono o le parlano il più poeticamente possibile, scegliendo i gesti, le parole e il suono di voce appropriati, con la speranza che, colpito, affascinato, rapito, l'essere che hanno eletto finirà per lasciarsi convincere. E a partire da quel momento, quell'essere deve sapere che è “riservato”, che nessun altro ha più il diritto di avvicinarlo. A guidare gli esseri umani è dunque l'istinto di possesso, ma soprattutto la mancanza di fede nella potenza dell'amore. Dato che non conoscono il vero amore che compie prodigi, si affrettano a manifestarlo con mezzi concreti: la parola, gli scritti, i gesti, al fine di imprigionare l'essere amato. E pur affermando che è la forza del sentimento a spingerli ad agire così, in realtà confessano in tal modo la propria debolezza. Chi è abitato dal vero amore non lo esprime; non è necessario, perché quell'amore si sente: irradia.
Il solo mezzo di cui si ha il diritto di servirsi per attirare l'amore è la luce, ed è anche l'unico veramente efficace. Inviate all'essere che amate – e dal quale desiderate farvi amare – dei doni di luce spirituale, spargete intorno a lui dei colori, sapendo che la luce e i colori sono entità viventi. Quando la sua anima avvertirà la presenza di quelle entità benefiche ve ne sarà riconoscente, e a poco a poco si aprirà a voi. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov







« Anche se è solo a parole, ogni promessa, ogni impegno che prendete su una questione importante nei confronti di una persona vi lega ad essa, poiché sul piano eterico le vostre parole si sono registrate, ed è esattamente come se aveste fatto quella promessa per iscritto, come se aveste firmato un contratto. Nulla può rendervi liberi da quella promessa, eccetto la persona alla quale l'avete fatta. Se quella persona è buona, indulgente e comprensiva, vi libererà dalla vostra promessa; altrimenti, in un modo o nell'altro dovrete mantenerla. E non dite che vi rivolgerete al Signore affinché vi sciolga da quella promessa. È inutile, poiché il Signore non va contro le leggi che Egli stesso ha stabilito. Dio è onnipotente, sì, ma non nel modo in cui la religione lo presenta. Dal momento che il mondo da Lui creato si basa su delle leggi, ed Egli stesso ha accettato di vivere in questo mondo, il Signore obbedisce ai propri decreti. La grandezza di Dio sta anche in questo: Egli non stravolge a suo piacimento le regole da Lui stesso fissate.
Non sarà quindi Dio a sciogliervi dalle vostre promesse. Vi dirà: «Dato che hai promesso, non posso fare nulla. Rivolgiti alla persona con la quale ti sei impegnato». »

Omraam Mikhaël Aïvanhov



« Ammirare qualcosa o qualcuno è un bisogno che tutti gli esseri umani provano, poiché l'ammirazione e lo stupore sono sensazioni che danno un colore e un sapore alla loro esistenza: è come se ne fossero sostenuti, nutriti, rafforzati. Gli esseri umani però devono anche e soprattutto imparare a coltivare il discernimento. Come? Meravigliandosi anzitutto della luce, della saggezza e dell'amore divini, poiché sapranno allora meravigliarsi delle creature umane, in quanto queste esprimono e rivelano la Divinità.
Ecco il criterio di cui tutti avete bisogno. Senza questo criterio correte grandi pericoli. Vi attaccherete a persone che avranno saputo sedurvi, ma che vi daranno solo turbamenti e dispiaceri; e una volta che sarete distrutti a dovere, esse vi abbandoneranno per andare a cercare nuove vittime. Purtroppo è così che si svolgono le cose nel mondo, quando gli esseri umani non sanno cosa devono apprezzare e ammirare negli altri per potersi sentire sempre nello stupore e nella gioia. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov








« Sia chiaro: un insegnamento spirituale vi dà delle conoscenze, dei metodi, vi schiude orizzonti inimmaginabili, ma non vi mette al riparo dalle prove. Nell'esistenza, qualunque strada si prenda, buona o cattiva, si incontrano sempre delle difficoltà. Queste difficoltà forse non sono della stessa natura e, soprattutto, le si vive in maniera diversa, ma ad esse non ci si può sottrarre.
La debolezza e la vulnerabilità sono pericoli che incombono sugli adepti di un insegnamento spirituale. Per il fatto di aver scelto il cammino della luce, essi immaginano che avanzeranno sotto la protezione di potenti entità, al riparo dagli incidenti, dalle malattie e dagli attacchi di persone malevole. Allora, quando devono affrontare delle prove che non si aspettavano, non sanno come affrontarle e crollano. D'ora in avanti ciascuno deve sapere in anticipo che un insegnamento spirituale non prepara un rifugio dove si sarà al riparo dagli incidenti della vita; ma dando una luce e dei metodi, esso fa molto di più! Allora, illuminatevi a questa luce, praticate questi metodi: qualunque cosa accada, non solo rimarrete saldi e irremovibili, ma diverrete anche capaci di aiutare quelli che sono nella tormenta. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov










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