CHIACCHIERANDO IN CONFIDENZA



Buonasera cari compagni di viaggio sulla strada della vita. 
E' da un po' di tempo che non scrivo più su questo diario elettronico, ma, come sapete, ho delle difficoltà oggettive legate alla mia salute.
Oggi sto meglio, almeno ora, e quindi approfitto di questo momento perchè vale la pena non lasciarselo sfuggire.
A parte la malattia la mia è una famiglia normale, di quelle vere, dove i concetti di Amore, Rispetto e Verità fanno parte del nostro quotidiano. Siamo anche molto affettuosi tra di noi, coccolosi e, quando il dolore lo permette, ci piace viaggiare. 
Viaggiare rompe  la quotidianità e mi distrae. 
Ho sempre insegnato a gruppi di persone a ricercare dentro di sè per ritrovare le proprie radici, il proprio "Io Sono".
Ma non è stato sempre così....abbiamo passato degli anni in cui ci è successo di tutto, basta dirvi che ci ha preso fuoco la casa e dentro c'era il nostro cane. E questa è solo una cosa.
Mio marito ed io abbiamo sempre trovato nelle difficoltà la forza di essere sempre più uniti, e così anche con i ragazzi.
Quando è nata Chiara, l'ultima figlia che ora ha 20anni, io avevo 40anni e partorito già due figli, tutti e due con la gestosi, ragione per cui sono stata in ospedale più di un mese prima del parto. 
Quando è stata la volta di Chiara erano passati 13 anni da quando avevo  partorito la secondogenita, Giada, e con Chiara ho visto veramente la morte in faccia.Mi hanno fatto un cesareo d'urgenza all'ottavo mese ma, appena nata la bambina, è iniziata una emorragia che non riuscivano a fermare. Chiara è nata verso le 23,30, io sono uscita dalla camera operatoria alle 4 del mattino e mi hanno messo in rianimazione assistita dal medico anestesista perchè erano convinti che avrebbero dovuto intervenire ancora. Per il cesareo fanno un taglietto piccolo, il mio va da una parte all'altra dei fianchi e avevo 40 graffette di metallo che ho tolto qualche giorno dopo. 
Non riuscirò più a dimenticare quella sensazione di freddo terribile che ho sentito prima di entrare in sala operatoria. 
Mentre correvano all'ascensore, ed era accaduto tutto in un attimo, ho iniziato a sentire un po' d'ansia e poi...poi è sceso questo sudario gelido e mi ricordo che ho iniziato a pregare la Mamma Celeste dicendole di prendere me, ma di salvare la mia bambina. E poi il nulla...sono entrata in pre-eclampsia e la bambina aveva un battito che diventava sempre più lento e non respirava più.
Il primo biberon della sua vita lo ha avuto dal  suo papà perchè mamma era in  rianimazione. 
Ma, diversamente dalle previsioni, ce l'abbiamo fatta tutte e due.
La nascita di Chiara è costellata di miracoli e un giorno ve li racconterò. Si può credere o no, ma un fatto può essere una coincidenza, ma tanti fatti, uno dietro l'altro, a mio parere, non sono più coincidenze, ma certezze.
Buona nottata e sogni sereni.
Gabriella Fogli

LA FRASE DEL GIORNO

MAPPA

IL GIARDINO DEI LIBRI

Acquista su Il Giardino dei Libri

MACRO