DI MIRACOLI E DI ALTRE COSE.....




Buonasera cari compagni di viaggio sulle strade della vita.
Ieri vi ho raccontato del parto di Chiara nata 13 anni dopo Giada e 17 dopo Fabio. In realtà non è che sia capitata per caso, o meglio, l'abbiamo cercata per anni, ci siamo sottoposti tutti e due ad analisi mediche, ma tutto era a posto, eppure non arrivava.
A quel punto ci siamo fermati ed abbiamo detto "basta", se viene bene altrimenti sarà quel che deve essere.
Dopo qualche anno siamo andati ad abitare in un paesino della provincia di Asti ed arrivò il mese di maggio, il mese della Madonna. Decisi di andare al rosario che si teneva in una chiesetta piccolina e graziosa proprio vicino a dove abitavamo, situata sul culmine della collina e lì, durante il rosario, pregavo la Mamma Celeste di donarmi un altro figlio e volevo una bambina.

Finito il mese per me si chiuse lì, venni presa in altre faccende che richiedevano la mia attenzione e notai che, con il passare del tempo, avevo dei dolori allo stomaco e un senso continuo di nausea. Mi venne il sospetto che, forse, potevo essere incinta, e mi recai in farmacia a comprare l'ennesimo test di gravidanza. Quanti ne avevo fatti con la speranza nel cuore e, poi, la delusione di vedere il segno negativo.
Tornata a casa rifeci il test e non credevo ai miei occhi quando vidi l'esito: era positivo!!! Chiamai Giada e le dissi che probabilmente ero incinta e ci mettemmo insieme a saltare per la gioia. Tornai con lei in farmacia, ricomprai un altro test e un ciuccio per neonati.
Rientrata a casa rifeci il test per sicurezza quindi, data la riconferma, Giada fece un pacchettino per il ciuccio.
Mio marito rientrò tardi dal lavoro, come sempre, e, dentro il piatto, gli ponemmo il pacchettino con l'espressione di chi esplodeva di impazienza. Lui lo aprì e.....ricordo ancora la sua espressione di felicità e gli occhi che si riempirono di lacrime. 
Ero rimasta incinta proprio a Maggio, e questo era un fatto.
Avevo chiesto una Grazia e, per come la vedo io, mi era stata concessa. Desideravo tanto un'altra bambina, avevo già un maschio e una femmina, e ora preferivo una bimba. Naturalmente avrei amato anche il maschietto, ma dentro di me c'era forte questo desiderio. Sul balcone avevo una pianta di roselline nane bianche che rifioriva ogni anno. Quel mattino un uccellino era venuto a picchiare con il becco contro il vetro della camera da letto. Sul momento mi sono spaventata, ma lui insisteva e allora mi alzai dal letto e gli aprii il vetro. Lui attraversò la casa e mi guidò al balcone dove si trovava, fra gli altri, quel vaso di roselline bianche e mi accorsi che c'era un bocciolo nuovo di colore ...rosa....
A quel punto ero certa che sarebbe stata una bimba. E così fu.
Ma non finisce qui....
Gabriella Fogli

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