BENVENUTI SU

"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

Immagine
Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

Archivia

Mostra di più

GESTIRE LA RABBIA

 
 
 
 
GESTIRE LA RABBIA

Quando si fa viva l'energia dell'irritazione e della rabbia, chi esercita le pratiche di meditazione deve tornare immediatamente al respiro cosciente e fare un po' di meditazione camminata, per produrre l'energia della consapevolezza in modo da riconoscere e gestire quella rabbia.

Inspirando, so che in me si sta manifestando la rabbia.
Espirando, gestisco l'energia della rabbia che c'è in me.

Continuiamo a esercitarci in questo modo per generare l'energia della consapevolezza, per riconoscere e abbracciare l'energia della rabbia. Non dobbiamo mai lasciare che l'energia della rabbia continui a ingrossarsi da sola, incustodita; dobbiamo radunare tutta l'energia della nostra consapevolezza perché se ne occupi. La consapevolezza è come una madre che va ad abbracciare il suo bambino che piange e soffre. La rabbia è esattamente come un bambino che piange. Quando la madre prende in braccio il bambino sconvolto e lo stringe teneramente fra le braccia, il bambino comincia subito a sentirsi meglio. Quando la consapevolezza abbraccia la rabbia, anche quest'ultima inizia a calmarsi.

Ogni volta che la rabbia si fa viva, esercitatevi in questa pratica, e non cercate di dire o fare subito qualcosa per risolvere la situazione.
Quando la rabbia divampa, non cedete all'impulso di cominciare a parlare e ad agire in base a essa. Tornate alla respirazione e per prima cosa occupatevi delle vostre emozioni.
Appena la rabbia comincia a scemare, possiamo iniziare a cercarne le cause prime. Forse è stata una percezione erronea ad accendere la scintilla. Forse siamo convinti che qualcuno abbia deliberatamente detto o fatto qualcosa per ferirci, quando in realtà non ne aveva l'intenzione. Dopo aver riflettuto un po', possiamo riconoscere le nostre percezioni erronee, dissipando la rabbia. Se dopo ventiquattr'ore di questa pratica non abbiamo ancora trovato la via per uscirne, dobbiamo far sapere all'altra persona che cosa sta succedendo.

Se non siamo in grado di farlo con calma di persona, possiamo scrivere un messaggio. Dobbiamo dire tre cose:
1 . Sono arrabbiato con te, e voglio che tu lo sappia.
2. Sto facendo del mio meglio per praticare la meditazione.
3. Aiutami, per favore.
Dopo aver scritto queste tre frasi, ancor prima che il messaggio venga recapitato, la rabbia sarà già diminuita un po'.
Quando siamo turbati, è nostra responsabilità comunicarlo all'altra persona. Questa persona potrebbe essere nostro padre o nostra madre, una sorella o un fratello, un figlio o una figlia, un amico, un collega o un compagno.
Quando l'altra persona saprà che siamo turbati, comincerà a riflettere e a pensare: «Che cosa ho fatto? Che cosa ho detto per turbarlo?». Queste tre frasi diverranno dunque anche per l'altra persona un abile invito a praticare la meditazione.
E quella persona vi apprezzerà e vi rispetterà per non aver agito sull'onda della rabbia, come molti altri avrebbero fatto, e per aver saputo come meditare mentre eravate arrabbiati, prendendovi il tempo di tornare alla respirazione consapevole e di riflettere sulla situazione.
La terza frase è la più difficile da scrivere, perché quando siamo arrabbiati tendiamo a voler punire l'altra persona mostrandole che non abbiamo affatto bisogno di lei. Invece dovremmo trovare il coraggio di chiedere il suo aiuto.
Noi sappiamo la verità - abbiamo bisogno di lei - e non dobbiamo lasciare che l'orgoglio ci sbarri la strada nelle situazioni difficili. Quindi, ogni volta che riuscite a dire o a scrivere quella terza frase, vedrete già diminuire la vostra sofferenza.

Scrivete queste tre frasi su un bigliettino grande come una carta di credito e infilatelo nel portafogli. Quando vi arrabbiate, e in particolar modo se siete arrabbiati con la persona che amate di più, tiratelo fuori e leggetelo. Se poi sarete ancora in preda alla rabbia, saprete esattamente che cosa fare e non fare. Centinaia di persone esercitano questa pratica, e grazie a essa sono in grado di risolvere molte difficoltà. 

Vi auguro ogni successo!

(Thich Nhat Hanh - La pace è ogni respiro)

post scorrevoli