OGNISSANTI, LA FESTA DEI SANTI

QUESTO ARTICOLO E' UNA TRADUZIONE DAL FRANCESE FATTA, PROBABILMENTE, CON QUALCHE TRADUTTORE, INFATTI GLI ERRORI LINGUISTICI SONO NUMEROSI, MA QUESTO NULLA TOGLIE AL SENSO, COMPRENSIBILISSIMO, DEL TESTO.
BUONA LETTURA.
GABRY

 
 

 Pantheon
                                                                         
                                                                           ROMA: il Panteon, Santa Maria ai martiri
 
    Ognisanti è una festa cattolica, nell'onore di tutti i santi del panteon cattolico, ma non una festa cristiana. I protestanti non celebrano Ognisanti. Nel IVe secolo, la chiesa greca decide di celebrare i martiri cristiani. In origine, i primi santi, dopo gli apostoli, erano martiri, morti per la loro fede. Nella chiesa ortodossa questa festa è celebrata la prima domenica dopo la Pentecoste. Fu poi spostata al 1° novembre, per ragioni pratiche, secondo Giacomo di Varagine (vedere sotto).  Nel  VIIe secolo, la chiesa cattolica fa del panteon di Roma una chiesa dedicata a Santa-Maria dei martiri. Così, al culto delle divinità romane si sostituisce il culto dei santi cattolici. È in questa occasione che la festa d’ognisanti è istituita.
Il 1° novembre, è anche il primo dell'anno celtico opposto al primo maggio.

Ognisanti è la festa dei santi e non il giorno dei defunti!che ha luogo il 2 novembre. Tuttavia, perché Ognisanti è un giorno festivo, è più facili rendersi al cimitero questo giorno!

Seguiamo Giacomo di  Varagine che ci fornisce interessanti notizie su la parte storica che riguarda questa festa, ma poi vedremo che, per noi figli del ventunesimo secolo, ci offre un profondo tema di riflessione, senza il quale lo studio in generale della storia umana rimarrebbe un esercizio vuoto.

L'origine di Ognisanti secondo Giacomo  di Varagine


Giacomo  di Varagine (in latino Jacobus de Varagine) proviene da Varazze, in Liguria. È arcivescovo di Genova. Scrive nell XIIIe secolo la leggenda dorata (in latino Legenda aurea). Questo libro racconta la vita dei santi famosi e conosce un grande successo durante il medioevo. Abbonda di miracoli e di fatti sovrannaturali così come si poteva concepirlo a quest'epoca: il medioevo è impregnato di meraviglioso…


“  La festa d’Ognisanti è stata istituita per quattro scopi:
in primo luogo, per commemorare la consacrazione di un tempio,
in secondo luogo per compensare le omissioni;
in terzo luogo per espiare le nostre negligenze,
in quarto luogo per facilitarci il compimento dei nostri desideri.

1° Ecco inizialmente la storia della consacrazione del tempio. I Romani diventati padroni del mondo, avevano costruito un tempio enorme, e lo chiamarono il panteon, che significa il tempio di tutti i dei. Il papa Bonifacio, ottenne dell'imperatore il suddetto tempio, lo sgomberò di tutti i suoi idoli, e, il 3 maggio dell'anno 605, lo dedicò a Marie Vergine ed a tutti i martiri: di qui ricevé il nome di Santa-Maria ai martiri. Più tardi, ancora, un papa chiamato Gregorio spostò al 1° novembre la data della festa anniversario di questa consacrazione: poiché a questa festa i fedeli venivano in folla, a rendere omaggio ai martiri santi, ed il papa giudicò migliore che la festa fu celebrata ad un momento dell'anno dove le vendemmie ed i raccolti erano fatti, i pellegrini potevano più facilmente trovare a nutrirsi. Allo stesso tempo, questo papa decretò che si celebrerebbe, quel giorno, in tutta la chiesa, non soltanto l'anniversario di questa consacrazione, ma la memoria di tutti i santi. E così questo tempio, che era stato costruito per tutti gli idoli, si trova oggi dedicato a tutti i santi.
la festa d’Ognisanti è stata istituita per compensare delle omissioni: poiché ci sono molti santi che dimentichiamo, e che non soltanto non hanno feste proprie, ma che non si trovano neppure commemorati nelle nostre preghiere; è infatti cosa impossibile celebrare separatamente la festa di tutti i santi, tanto a causa della loro quantità innumerevole che della nostra debolezza e della mancanza di tempo.
la festa d’Ognisanti è stata istituita per espiare delle negligenze. poiché benché non celebrassimo la festa che di pochi santi, ancora trascuriamo spesso anche quelli, per ignoranza o per pigrizia. Ed è di questo peccato che possiamo liberarci celebrando generalmente tutti i santi, il giorno d’ Ognisanti. (...)
Infine la festa d’ Ognisanti è stata istituita per facilitarci il conseguimento dei nostri desideri. Come onoriamo in questo giorno tutti i santi, chiediamo anche loro di intercedere, tutti insieme, per noi, in modo da farci avere più facilmente la misericordia di Dio. I santi possono, infatti intercedere per noi con i loro meriti e con la loro affezione: con il loro merito perché l'eccedenza delle loro buone opere s’impiega di compensare i nostri difetti; con la loro affezione perché chiedono a Dio che i nostri desideri si realizzino, cosa che fanno, tuttavia, soltanto quando sanno che ciò non contrasta la volontà di Dio. (...) »

   Giacomo di Varagine, in questo suo ultimo paragrafo, ci indica la preghiera come mezzo per raggiungere l’appagamento dei nostri desideri.
  Quest’aspetto lascia molto da riflettere: ne parleremo in un prossimo messaggio: PREGHIERA E COMMERCIO !! 

http://masseria.over-blog.com/article-ognisanti-la-festa-dei-santi-124842206.html

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