PENSIERI SPIRITUALI DI AIVANHOV


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« In tutto ciò che intraprendiamo, e qualunque sia il campo, materiale o spirituale, sono i nostri sforzi che contano. Il Cielo non considera mai i successi, ma unicamente gli sforzi. Riguardo al successo, il Cielo è il solo a decidere, perché tutto quel che facciamo si inscrive in un insieme e deve dunque servire ai piani del Creatore, essere in accordo con quei piani; e forse non è affatto previsto che i progetti ai quali stiamo lavorando si realizzino nel modo in cui noi lo desideriamo. Solo gli sforzi ci appartengono, non il successo.
Lasciate quindi che siano gli esseri in alto a decidere del momento in cui i vostri sforzi saranno coronati dal successo. E se ancora non è così, ditevi: «Apparentemente, è vero, per ora il mio lavoro non ha prodotto ancora nulla, ma in realtà so che già oggi porta dei frutti». Sì, perché i risultati appaiono prima nel vostro cuore e nella vostra anima. Non lo sentite? Nulla di ciò che si fa rimane inerte o stagnante. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov




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« L'oscurità può scatenare paure irrazionali: e se apparisse un animale... o un ladro... o un assassino? Essa può essere però anche la causa di un timore razionale: quando non si vede nulla, si corre sempre il rischio di urtare contro un ostacolo, di cadere, di ferirsi. E ciò è ancora più vero nel piano psichico.
Più l'intelligenza e la saggezza aumentano nell'uomo, più egli diventa... non esattamente “timoroso” nel senso in cui generalmente si intende questo termine, ma attento, prudente. E allo stesso tempo anche la sua audacia aumenta, l'audacia intellettuale, mentale: egli diffida di ciò che proviene dall'istinto e dal sentimento, poiché questi possono annebbiargli la vista; ma per ciò che è chiaro e limpido, egli diventa audace. Ecco perché gli esseri veramente intelligenti e istruiti sono più audaci degli altri: si avventurano in regioni alle quali i più non osano nemmeno avvicinarsi, ed è la luce a dare loro questa audacia. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov




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« Vi sono persone che presentano sempre lo stesso volto impassibile, inespressivo... Come mai non si rendono conto fino a che punto sia sgradevole per gli altri avere sotto gli occhi qualcuno in cui non si avverte mai niente di nuovo, di vivo, di animato? Che noia! Spesso, questo è anche causa di separazione nelle coppie. A forza di vedere nell'altro la stessa mimica, gli stessi gesti, gli stessi atteggiamenti e ascoltare le stesse parole, le stesse banali riflessioni sugli stessi argomenti, alcuni non lo sopportano più e se ne vanno. Chi non sa rinnovarsi non deve stupirsi se alla fine l'altro, stanco di quella monotonia, vada a distrarsi altrove. E la stessa cosa si verifica con gli amici: che piacere si può trovare nel frequentare persone di cui si può prevedere in anticipo che faccia faranno e di che cosa parleranno?
C'è già abbastanza monotonia nell'esistenza quotidiana. Per renderla più sopportabile bisogna pensare a metterci un po' di novità, di diversità, di poesia. Allora attenzione, se vi presentate sempre nello stesso modo, raccontando le stesse cose, gli altri si stancheranno e si allontaneranno da voi. Sappiatevi rinnovare e tutti vi ameranno perché da voi emanerà qualcosa di espressivo, di vivo, di zampillante che farà loro del bene. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov




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« Esistono persone dotate di facoltà medianiche: captano nell'invisibile delle correnti di forze, delle immagini, dei messaggi. Molti invidiano loro questo dono, senza sospettare tutti i rischi che ciò comporta se queste persone si accontentano di trasmettere messaggi senza porsi domande sull'origine e la natura di ciò che hanno captato. Quelle comunicazioni sono veritiere? Provengono veramente dal mondo della luce? Ecco alcune domande da porsi.
Se qualcuno possiede facoltà medianiche – e ciascuno, più o meno, ne possiede alcune che può sviluppare – deve fare un vero lavoro tramite il pensiero, un lavoro di chiarificazione e di purificazione. È a questa condizione che tali facoltà, cosiddette “extra-sensoriali”, saranno utili per lui stesso e per gli altri. Fino ad allora egli non sarà nient'altro che una specie di canale, di condotto che lascia passare indifferentemente acqua pulita o acqua sporca. Ma il giorno in cui diverrà un medium cosciente, egli sarà come il ramo di un albero che sa trasformare la linfa che riceve per far apparire foglie, fiori e frutti. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov




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« Armi che favoriscono l'istinto di aggressività, ma anche comodità che favoriscono l'istinto di pigrizia... I ricercatori e gli inventori possono essere felici e fieri di fornire all'umanità tanti mezzi per distruggersi? Quando non stanno annientandosi con le armi, gli esseri umani perdono poco a poco la propria resistenza fisica e le proprie facoltà psichiche a causa di tutti gli strumenti messi a loro disposizione che li dispensano dal compiere degli sforzi. Apparentemente vi è un progresso: sì, gli apparecchi progrediscono, non gli esseri umani! Gli esseri umani, invece, si indeboliscono. Perciò, coloro che riflettono, e anche gli scienziati, cominciano sempre più a dubitare che tutto questo progresso tecnico contribuisca al bene dell'umanità.
Ovviamente non si tratta di arrestare il progresso tecnologico, no: è l'Intelligenza cosmica che spinge gli esseri umani a fare delle ricerche. Non bisogna mai smettere di cercare, di inventare, non va trascurata nessuna delle possibilità che la materia ci offre; quel che occorre è dare un'altra direzione alla ricerca scientifica. Perché, in realtà, sarà solo quando avranno imparato a lavorare sulla propria materia psichica che gli esseri umani saranno in grado di utilizzare pienamente e beneficamente tutte le ricchezze della materia fisica. Il progresso tecnico sarà per loro un vero progresso solo se essi lo accompagneranno a una ricerca interiore, mettendo i propri sforzi sotto l'autorità dello spirito. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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