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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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UNA CONTINUA DELUSIONE...





Buonasera cari compagni di viaggio sulla strada della Vita.
Sono stata in Emilia, in provincia di Ferrara, vicino ai sette lidi ferraresi, e  abbiamo fatto un giro in quello che è considerato il più bello di tutti, il lido degli Estensi, che ha una magnifica via che arriva al mare su cui si affacciano tantissimi negozi, bar, ristoranti, gelaterie, insomma, di tutto e di più.
La giornata era calda, una magnifica domenica ottombrina, ed erano intercorsi anni dalla nostra ultima visita, camminavo ancora...ma che delusione...i disabili non hanno vita facile.
Iniziamo dal più elementare bisogno...mi scappava di fare pipì ed è iniziata la ricerca di un bar in cui potessi entrare con la carrozzina...più facile a dirsi che a farsi.
Da tutte e due i lati della strada c'è un marciapiede che in alcuni punti è accessibile e in molti no. E dove è accessibile c'è un altro marciapiede sopra il quale ci sono tutti i negozi. Non ho potuto guardare una sola vetrina, un diritto elementare negato.
Inoltre, come detto, dovevo andare in bagno. Finalmente vediamo un bar con la rampa accessibile alle carrozzine e inizio a salirla quando vedo una cameriera e le domando, gentilmente, di poter usufruire dei servizi. Ma mi risponde che sono solo  con la turca e, per me, è impossibile usarla. Delusi usciamo fuori mentre saltellavo sulla sedia perchè  avevo la vescica piena. Finalmente avvistiamo un altro locale con la rampa, ma il bagno era a fianco del bancone e il passaggio non era più largo di un metro. Non ne potevo più...la soluzione era alzarmi o farmela addosso. Ho dovuto rinunciare molto a malincuore.
Esasperati riprendiamo la ricerca e, dopo almeno altri 500m finalmente troviamo un bar con un bagno normale, ma in cui entrava la carrozzina. Penso di essere dimagrita 2 kg...Espletato finalmente il bisogno fisiologico ci siamo rimessi a cercare qualche locale commerciale accessibile e qui ci sono dei locali molto grandi, ma l'accessibilità non era prevista. Abbiamo trovato solo una libreria con la rampa che mi ha permesso di entrare, ma solo nella prima corsia, le altre erano strette e zeppe di libri a destra e a sinistra.
Quella che doveva essere una giornata di svago è stata l'ennesima riprova di come la disabilità sia ancora una grande sconosciuta, non per cattiveria, ma proprio per ignoranza, nel senso di "ignorare" il problema.
Persino le striscie pedonali finivano sul marciapiede...
Ci sono delle leggi che vengono applicate in tutta la Comunità Europea, ma sono disattese e non vengono fatte rispettare.
E' avvilente non potersi avvicinare a una vetrina, non parliamo poi di entrare!
Comprendo che fare modifiche è oneroso, quindi perchè questo avvenga lo Stato dovrebbe prevedere dei rimborsi o sgravi fiscali per i commercianti che si adeguano alle norme legislative.
La nostra passeggiata si è conclusa abbastanza velocemente, abbiamo continuato ancora un po' verso il mare, ma anche lì per accedere alla spiaggia ci sono solo le passerelle in cemento, ma sono strette, e sabbia da tutti e due i lati. Impossibile anche solo pensarci !
Siamo ritornati a casa dei miei genitori, l'aria e la sabbia sono le stese, ma almeno il marciapiede è largo e posso passare con la carrozzina.
Vi sembrerà poca cosa, ma non è così.
Dentro, nel cuore, tristezza e rabbia hanno lasciato il posto a una rassegnata desolazione.
Alla prossima volta...
Gabry Fogli

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