"La Via Illuminata" (Compendio sulla iniziazione) - Terza Parte -






Tratto da: “La via della luce” di G. Filipponio - edizioni fuori commercio

- Terza Parte -

_________________

3.a Iniziazione

Alla 3.a Iniziazione si perviene dopo che, dominato il corpo mentale,
fra la personalità e l’Anima si è formato il canale di collegamento
che colma la lacuna esistente fra la mente concreta e quella astratta.
A questo stadio si sviluppa la capacità di usare la sostanza mentale e
di venire a conoscenza delle leggi relative alla costruzione di forme
pensiero creative. La conoscenza conseguita consente all’iniziato di
dominare i quattro sottopiani del piano fisico cosmico e cioè fisico,
eterico, astrale e mentale.Giunti alla 3.a Iniziazione cessa il cielo
delle rinascite, però si può tornare sulla terra per libera scelta,
per compiere una missione.

Nella preparazione per l’Alto conseguimento, l’anima pervade,in modo
sempre più crescente, la personalità fino a dominarla e fondersi con
essa, eliminando tutto ciò che è separativo e che cela la Divinità
nell’uomo, perciò questa Iniziazione costituisce la maggiore emersione
dalle limitazioni della forma in cui lo Spirito è celato e rappresenta
il punto culminante di una sequenza di dualità superate, di
spostamenti graduali da un punto di tensione ad un altro, da una
intenzione ad tiri proposito, da una espansione di coscienza, ad
un’altra di maggiore ampiezza.

In tutto questo contesto l’Anima, già fusa con la personalità,
completa, con sostanza di luce, il ponte che la collega alla Triade
Spirituale (A tma - Buddh i - Manas.) A questo stadio, ciascun aspetto
della Triade reperisce nell’organismo eterico dell’Iniziato un punto
di contatto per riversare la Vita della Monade. Più precisamente:

1) Il Centro della Testa diviene il punto di contatto per la Volontà
Spirituale, Atma.

2) Il Centro del Cuore diviene lo strumento dell’Amore Spirituale, Buddhi.

3) Il Centro della Gola diviene l’espressione della Mente Universale, Manas.

In tal modo l’intera personalità viene inondata di Luce che fluisce
dall’Alto e la trasfigura; perciò la 3.a Iniziazione è stata chiamata
della Trasfigurazione. Conseguita la 3.a Iniziazione, il Discepolo si
prepara a dimostrare l’Aspetto Vita.

4.a Iniziazione

A questo stadio il Grande Discepolo depone il desiderio della vita
nella forma e di quella senza forma, depone l’orgoglio della vetta
raggiunta e rinunzia al suo Corpo Causale che viene rimpiazzato dalla
consapevolezza dell’Anima, tutte le forze e tutte le cose obbediscono
al suo comando. La 4.a Iniziazione è perciò chiamata della Grande
Rinunzia, essendo la suprema espressione della Volontà di liberazione
dai tre mondi fisico, emotivo e mentale, con lo scopo di poter
aiutare, in grado elevato, l'umanità, trasmettendole energia e vita
nuova.

Queste parole possono essere meglio comprese se pensiamo a Gesú che
fece la Grande Rinuncia sulla Croce. per salvare l’umanità fu allora
che Egli prese la 4.a Iniziazione.

La rinunzia del Corpo Causale o Egoico è la somma totale di tante
rinunzie piccole e grandi, lungo le età, influenzate dall’energia del
4° Raggio dell’Armonia attraverso il Conflitto: il lungo conflitto fra
lo Spirito e la materia giunge alla fine.

Il Corpo Causale, quale veicolo dell’Anima, si dissolve gradualmente
per Lui atto di volontà spirituale, non essendo più necessario come
intermedio, dato che, con la avvenuta fusione della mente inferiore
con la superiore, l’intero ponte collega la Personalità infusa d’Anima
direttamente cori la Monade

La nota dominante nella preparazione alla 4.a Iniziazione è la Volontà
di resistere, di soffrire con distacco, sapendo che l’Anima non
soffre.

Il Discepolo che ha raggiunto la 4.a Iniziazione, essendosi liberato
dalle limitazioni dei mondi fisico, emotivo e mentale e avendo
spezzato i legami del karma ha la visione molto più ampia, per cui
diviene consapevole del Proposito e del karma planetario in tutta la
vastità. Egli dirige tutte le proprie energie verso la cooperazione
planetaria che si attua mediante due grandi evoluzioni: la devica e
l’umana.

5.a Iniziazione

La 5.a è l’Iniziazione sulla Via della Santità, essa è una realtà
trascendente, un rapporto fra microcosmo e macrocosmo, rapporto che si
stabilisce durante le cinque Grandi Iniziazioni, in quanto ciascuna
focalizza, a guisa di evento planetario, una energia dei sette centri
del Sistema Solare dirigendola ai corrispondenti centri del corpo del
candidato all’Iniziazione. Nel Trattato sul Fuoco Cosmico si legge:
“Quando il Fuoco latente della personalità, o inferiore, si fonde coi
Fuoco della Mente o Sé superiore, ed entrambi, alla fine, si
compenetrano con la Fiamma Divina, l’uomo prende la 5.a Iniziazione ed
ha compiuto uno dei suoi più grandi cicli”.

Liberatosi dal piano buddhico (percezione spirituale), il Choan si
incammina verso il piano atmico, al culmine dell’ascesa iniziatica
egli vede più alte mete da raggiungere: qui la Visione si trasforma in
Rivelazione che è la Sintesi del Piano Divino. Perciò la 5.a
Iniziazione è chiamata della Rivelazione.

A questo stadio l’Iniziato ha a disposizione l’energia di tutto il
Pianeta essendo un punto di luce avanzato, Egli funziona da ponte
nell’irradiare l’energia monadica e nel manifestare intelligenza e
amore che in Lui sono divenuti istintivi. Nella preparazione per
questa Iniziazione, molta parte ha la Volontà trascendente di cui uno
dei fattori è la Cecità occulta. Al riguardo è da ricordare che la
stessa Luce di Dio, nella sua più limpida purezza, è oscura. Ciascun
contatto con l’Unico Iniziatore porta il Discepolo più vicino al
Centro della più pura oscurità.

Il Tibetano dice: "La Cecità occulta è indotta spiritualmente ed
oscura la gloria, il conseguimento e la ricompensa". Con questa
culminante esperienza il Maestro dimostra la propria capacità di stare
solo nella Volontà di Bene, senza aiuto delle luci dei passati
conseguimenti.

6.a Iniziazione

Il Choan della 6.a Iniziazione depone ogni rivestimento dei piani al
di sotto del monadico. Egli ha la visione dell’intero Sistema Solare e
la Rivelazione del Proposito del Logos Solare, Per la prima volta vede
i piani come un sol piano in tutte le sue suddivisioni. Egli è un
Signore della Legge che opera a tutti i livelli della Catena
Planetaria. avendo realizzato in sé l’unità di tutta la vita e di
tutta la manifestazione.

Questa Iniziazione è chiamata della Decisione poiché il Grande
Discepolo deve scegliere per il ciclo futuro della Sua Vita uno dei
Sette Sentieri sul quale proseguire; ma è anche chiamata Iniziazione
dell’Ascensione perché l’Iniziato passa dalla giurisdizione della
Gerarchia Spirituale a quella di Shamballa, a meno che Egli non scelga
il sentiero del Servizio sulla Terra. Quale Maestro della 6.a
Iniziazione egli partecipa ogni sette anni al Conclave dei Maestri per
decidere su tutte le forme di vita relative a tutti i regni di natura
nei tre mondi fisico, emotivo e mentale e il loro progresso evolutivo.
Queste decisioni vengono poi riguardate ogni cento anni dal Re del
Mondo e dal Suo Consiglio, per vedere fino a qual punto il volere
della Gerarchia si conforma al Volere Divino.

7.a Iniziazione della Resurrezione

Tutti i gradini della scala iniziatica sono la preparazione per la 7.a
Iniziazione che è l’ultima planetaria e la 1. a della Via Eccelsa Chi
raggiunge questo elevatissimo grado è un Signore del Sistema Solare e
viene spinto verso altre vie extra planetarie, per cui la 7.a
Iniziazione viene considerata come una specie di lancio fuori del
piano fisico cosmico e ciò costituisce la vera finale Resurrezione.

Giova ricordare che il Signore Cristo prese la 7.a Iniziazione della
Resurrezione simultaneamente al risorgere dalla tomba del Maestro
Gesù, dopo che era stato crocefisso. Fu allora che Gesù prese la 4.a
Iniziazione della Rinunzia.

Il Grande Iniziato del V grado, essendo libero dai tre mondi fisico,
astrale e mentale, ha il potere di funzionare nel Corpo eterico del
Logos Planetario. La Sua visione va oltre i confini del Sistema

Solare che è soltanto uno dei tanti centri di forza mediante i quali
si manifesta una Entità Cosmica superiore al Logos Solare. Sotto
questa visone vi è un grandioso Proposito: La Rivelazione dell’Unità
Essenziale.

Questa ultima Grande Iniziazione Planetaria è disgiunta da ogni
considerazione di forma, per cui l’Iniziato diventa un punto
concentrato di Luce vivente, un Conoscitore della Vita nella Sua reale
pienezza, che fa di Lui una parte di quel Grande Tutto che sta al di
fuori della Vita Planetaria.

Cerimonie Iniziatiche

Le cerimonie iniziatiche non sono un fatto esterno, ma una elevazione
di coscienza, una conquista interiore. Le prime cinque iniziazioni
avvengono sul piano mentale, le due ultime sui piani buddhico e
atmico. Il Signore del Mondo, Sanat Kumara, è presente a tutte le
Iniziazioni, il suo potere fluisce e la stella luminosa compare
innanzi all’Iniziato, quale segnale della Sua approvazione. Ogni
iniziato è accompagnato alla presenza dell’Iniziatore di due Maestri
disposti ai suoi lati in modo da formare con l’Iniziatore tiri
triangolo che, agendo da tramite, rende possibile l’azione
dell’energia della Verga Iniziatoria di cui l’Iniziando, da solo, non
potrebbe sostenere la elevata potenza.

Per le due prime iniziazioni il Signore del Mondo è presente in una
posizione simile a quella del Guardiano Silenzioso, in quanto officia
l’Istruttore del Mondo, il Cristo, assistito dal Capo della Civiltà,
dal Capo della Razza e da un Maestro di grado elevato. Il flusso di
energie della verga iniziatoria viene dal Cristo diretto ai centri
eterici del cuore e della gola, che sono i sintetizzatori dei centri
inferiori dell’lniziando.

Alla 3.a e 5.a iniziazione officia Sant Kumara con l’intervento dei
tre Buddha dell’attività e di due Maestri che fanno da padrini. Egli
fa uso della Verga di potere e dirige l’originario fuoco della Monade
ai centri della testa. In virtù di ciò l’iniziato diventa un Membro
della Gerarchia.

Ciascuno dei tre Buddha dell’attività incarna l’energia di uno dei tre
sottopiani superiori del mentale. Alla 3.a iniziazione uno di Essi
trasmette al corpo causale dell’iniziato l’energia che distrugge la
sostanza del 3° sottopiano, operando in tal modo la parziale
distruzione di quel corpo; alla 4.a iniziazione un altro Buddha
trasmette energia del 2° sottopiano, producendo la completa
dissipazione del corpo causale, mentre l’ultimo Buddha, alla 5.a
iniziazione, trasfonde l’energia del 1° sottopiano nei rimanenti atomi
del corpo causale, producendone la dispersione e quindi la liberazione
finale dell’Iniziato.

Alla 6.a e 7.a iniziazione officia Sant Kumara, il Re del Mondo, ma in
modo del tutto esoterico, poiché è il Logos Planetario che officia
come Iniziatore. Le due Entità sono fuse in una sola che manifesta
aspetti diversi. Alla Cerimonia partecipano i tre Buddha esoterici che
formano il triangolo nel quale sta l’iniziato quando è di fronte
all’Iniziatore. Assistono anche molti Membri della Gerarchia che
funzionano oltre i confini del mondo fisico ed eterico della Terra.

Effetti dell’Iniziazione

L’energia della Verga Iniziatoria dà ai centri eterici una vibrazione
nuova, il fuoco kundalini dalla base della colonna vertebrale viene
diretto verso quel centro che è oggetto di particolare attenzione.
Tale centro intensifica l’attività, aumentando. il movimento rotatorio
dei suoi petali.

Alla 3. iniziazione l’energia del Sé Superiore sprigiona sul piano
fisico l’intera somma di energia accumulata durante le numerose
incarnazioni.

Dopo la 3.a Iniziazione avviene una stimolazione negli atomi
permanenti della Triade Spirituale che conduce alla liberazione del
veicolo buddhico e si ha anche un trasferimento della polarizzazione
inferiore alla superiore. L’uomo è divenuto cosciente dei poteri
dell’Anima nel loro aspetto superiore. Così il discepolo procede
avanzando sul sentiero; Egli passa da una rivelazione ad un’altra fino
a raggiungere lo stadio culminante in cui gli vengono affidati uno dei
segreti e la parola di potere, relativi al grado raggiunto, che gli
aprono innanzi i veri piani con tutte le evoluzioni che su essi si
svolgono. Riceve la Rivelazione della Presenza e quella della Visione.
La prima riguarda gli aspetti della Monade (Volontà-Potere,
Amore-Saggezza, Intelligenza Attiva) e dell’Angelo Solare (volontà
spiritua le, intuizione, intelletto). La seconda concerne in tempo e
lo spazio e implica il riconoscimento da parte dell’Iniziato di quanto
egli ha svolto e della parte che deve ancora svolgere nel Piano
Divino. La Visione che si palesa riguarda il passato delle sue vite
precedenti, il presente relativo al lavoro cui egli è collegato; il
futuro, nel senso che per un istante egli ha la visione del Sentiero
di radiosa bellezza che splende sempre più verso la perfezione. Così,
di luce in luce, da percezione a percezione, da forza ad energia, dal
fuoco della personalità all’integrazione dell’Anima, e quindi
dall’Anima allo Spirito e da questo alla Monade, il Discepolo avanza
fino a divenire un punto focalizzato entro la Mente di Dio, una Entità
Solare.


Azione di volontà e le nove iniziazioni

L’individualizzazione segna il passaggio dal regno animale, a quello
umano; nasce una nuova unità di coscienza che si inserisce nella
corrente evolutiva verso il regno superiore. Il percorso è lento, ma,
volendo, può essere fatto con una certa rapidità in relazione
all’ampliamento di coscienza e al volere che consente all’essere di
trascendere il regno umano ed entrare in quello superumano. Le tappe
sono tante e possono essere viste nell’insieme come passaggi dall’aula
dell’ignoranza in quella della Conoscenza e da questa nell’Aula della
Saggezza. Ciascun passaggio ad uno stadio superiore nell’Aula della
Saggezza è una Iniziazione. Sette sono i gradi di Iniziazione del
nostro Sistema Solare: due inferiori e cinque superiori che, peraltro,
sono preparatori all’ammissione della vasta Fratellanza di Sirio in
cui il primo gradino corrisponde alla 5.a Iniziazione Solare.

Nell’Aula della Saggezza l’orizzonte si allarga, la visione e 1a
comprensione si approfondiscono e l’ampliamento della coscienza porta
all’unificazione della Personalità con l’Ego, e, in livelli superiori,
al completamento con la Monade.

Il processo iniziatorio è anche chiamato Via Illuminata perché nel
discepolo si produce un più fulgido lampeggiare del suo fuoco. Un
ruolo determinante in ogni conseguimento ha la volonta di cui si
possono fare sei distinzioni

l. Volontà della personalità.

2. Determinazione.

3. Stabilita di proposito.

4. Volontà dell’Anima.

5. Volontà dello Spirito.

6. Volontà della Monade.

La volontà è un’energia spirituale che proviene dalla Monade e si
esprime per mezzo dell’Anima che la riflette nella personalità;
pertanto quello che chiamiamo il nostro volere è soltanto un riflesso
dell’Anima che può assumere ampiezza a seconda dello sviluppo della
personalità e del suo proiettarsi verso la vita interiore.

La Iniziazione

La 1.a Iniziazione è soltanto il primo passo della vita spirituale, e
non una iniziazione dal punto di vista della Gerarchia Occulta, e la
si raggiunge orientandosi verso la vita dello spirito e dedicandosi al
servizio dell’umanità. Indipendentemente dalla conoscenza della
dottrine dello spirito, può accadere che la purezza di vita di un
individuo attira l’attenzione della Monade la quale fa sentire la sua
volontà. L’Anima ne registra l’impulso ricevuto e lo proietta nella
personalità che, a sua volta, ne resta sensibilizzata e vi risponde,
avviandosi sul Sentiero del Ritorno. Questa è la determinazione della
volontà spirituale.

In altre parole l’individuo, diventando sensibile all’influsso della
sua Anima, mette fine alla Vita frivola, ridimensiona le attività
materiali e stravaganti del corpo fisico, domina gli appetiti e gli
istinti nonché i desideri, disciplina la mente concreta e si
disidentifica da questi corpi affermando: Io ho un corpo fisico, ma
non sono il corpo fisico;

Io ho un corpo emotivo, ma non sono il corpo emotivo;

Io ho un corpo mentale, ma non sono il corpo mentale;

Io sono un’Anima vivente che ama e vuole.

in tal modo la natura inferiore dominata può manifestare la natura
superiore. Quando il T Aspetto del sé inferiore, il corpo emotivo, è
soggiogato o tramutato, la Luce del Cristo 2° Aspetto) appare. Quando
il l’ Aspetto del sé personale, il corpo mentale inferiore, è
dominato, la volontà dell’Ego può essere conosciuta e, per suo mezzo,
anche il Proposito del Logos.

Durante il processo che conduce alla 1.a Iniziazione l’aspirante fa la
sua libera scelta: dice di no alle sollecitazioni dell’elementale
fisico, respinge l’allettamento del corpo emotivo e sceglie l’ideale
desiderato: il Sentiero.

Tutto questo egli riesce a realizzare, in quanto è in grado di evocare
il potere della Volontà in lui latente, che si traduce in volontà di
sacrificio o di liberazione dal corpo fisico, e porta in espressione
una certa misura di integrazione della propria Anima. Insieme alla
Volontà, ha una parte specifica nel dominio dei sensi la meditazione
sulla natura di essi e sui loro attributi. Quando si perviene alla
soglia della 1.a Iniziazione, il desiderio comincia ad essere
sostituito da aspirazioni accoppiate con la qualità mentale della
determinazione che, però, è soltanto il 2° gradino della volontà.

L’istinto di auto preservazione, il sesso, il cibo, ecc. assumono un
diverso valore. E’ lo stato della 1.a Iniziazione che esige disciplina
e purificazione dei veicoli della personalità e quindi l’uso del
potere della volontà.

Mano a mano che la personalità comincia a rispondere all’influsso
dell’Anima le varie qualità della Volontà sviluppano la sensibilità,
rivelandosi come persistenza che nega lo scoraggiamento, come pazienza
che sviluppa la serenità, come tolleranza che testimonia la
conoscenza, come libertà che tende a superare gli impedimenti e le
limitazioni, come proposito di procedere in una direzione, nonché come
crescente senso di unità con tutti gli esseri o di sintesi che pervade
tutta la creazione. La 1.a Iniziazione viene raggiunta a seguito del
l’ tentativo della volontà dell’Anima di dominare la personalità
ancora non,integrata. E’ allora che nasce lo spirito Cristico nel
cuore dell’uomo che dà l’avvio al primo passo sul sentiero.

Gli effetti immediati del conseguimento di questo l’ gradino del
Sentiero sono rappresentati dall’interscambio fra le forze dei centri
posti al di sopra del diaframma, che provengono dall’Anima, e quelle
dei centri al di sotto. Questo dà luogo allo stabilirsi della prima
attività interiore coordinata.

Il punto di vista dell’Anima

Alla 1.a Iniziazione la Volontà può essere considerata come impulso
spirituale che viene mano a mano sempre più crescendo mediante in atto
del concorde volere dell’Anima e della personalità. L’ingiunzione
occulta è Conoscere. E’ un comando duale: all’Anima di conoscere la
Monade, per dimostrare la Volontà Divina; alla personalità e l’impulso
di conoscere l’Anima e darne piena espressione. La conoscenza viene
ampliandosi grado a grado in ciascuna delle successive iniziazioni,
finché si trasforma in Saggezza.

L’Anima, dimorando sul proprio livello, conosce la volontà e porta in
manifestazione alcuni conseguimenti iniziati dal suo riflesso nella
personalità, simultaneamente rivolge il fuoco per identificarsi con il
Volere della Monade. In questo l’Anima sa che la Volontà è
l’espressione della Legge del Sacrificio che viene compiuto eseguendo
la Divina Intenzione.

I Raggi e le Iniziazioni

La Divina Volontà è espressa dalle energie dei Raggi. La 1.a
Iniziazione è connessa al V Raggio che riguarda spirito e materia e
incorpora la volontà di espressione. Perciò, ovviamente, riguarda il
dominio e la trascendenza degli appetiti puramente fisici e le
relative reazioni con conseguenti cambiamenti di focalizzazione ad un
livello più idealistico e impressionabile.

Il 7° Raggio governa anche le relazioni sessuali nel matrimonio e fa
affiorare le trasmutazioni di energie dal centro sacrale (creazione
sul piano fisico) al centro della gola (creazione sul piano
spirituale), liberando perciò quella creatività necessaria per servire
il Piano. Ecco perché la 1.a

Iniziazione è connessa col dominio degli appetiti fisici e; il saggio
uso delle forze sessuali. Il processo iniziatorio può essere definito
come il Proposito inerente alla Volontà, con l’intento di liberare la
vita dalla forma. Questo si riferisce al Divino volere e come si
esprime attraverso il regno umano.

Nell’uomo che ha raggiunto la 1.a Iniziazione, lo sviluppo del centro
della testa e il suo uso attiva la Volontà; questa è la caratteristica
dello Spirito e si manifesta come proposito. Con lo sviluppo e l’uso
del centro del Cuore si attiva l’Amore-Saggezza, e la vita e le opere
dell’uomo manifestano L’Amore Divino. Poiché la Mente di Dio è Amore
di Dio è intelligenza, questi due aspetti di una Sola Grande Qualità
sono attivati per compiere la Sua Volontà. Di ciò il Cristo è stato
fulgido esempio, e questo deve manifestarsi nell’uomo.

La Volontà e 2.a Iniziazione

La risposta della personalità all’impulso dell’Anima è inconscia alla
1.a Iniziazione e diviene sensibilmente sempre più cosciente durante
la preparazione alla 2.a Iniziazione, a causa del crescente grado di
infusione dell’Anima stessa nella personalità. Il cambiamento avviene
sul piano mentale, mano a mano che il plesso solare, educato e
dominato, diventa l’anticamera del cuore e questo, in conseguenza,
diviene fonte di elevati e nobili sentimenti.

La prima timida espressione è quella della volontà che attira sempre
più luce nel campo delle emozioni, segue la volontà del distacco,
quella della liberazione, e infine, un cosciente ed avanzato stadio di
purificazione, già cominciato durante la 1.a Iniziazione. Pertanto la
preparazione alla seconda Iniziazione si riferisce al periodo di
cosciente (vocazione della volontà e del suo uso, accoppiato ad un
crescente sforzo di identificarsi col disegno, che comincia a divenire
chiaro, di dominare l’emotività e rispondere al volere dell’Anima.

La 2.a Iniziazione è realmente lo stadio della liberazione e della
purificazione dato che con la natura emotiva controllata il discepolo
può lavorare con maggior libertà, usando creativamente le sue capacità
mentali e quelle immaginative ad un grado elevato. Inoltre sviluppando
la visione il discepolo può meglio comprendere il lavoro a lui
affidato.

Il campo di Kurushetra

Il corpo astrale con i suoi impulsi, desideri, emozioni, fascini e
ideali, genera in noi reazioni che si alternano con lampi di
ragionamenti. Mano a mano che la mente si afferma e guadagna in
ascesa, le nebbie dell’illusione vengono disperse ed emerge una certa
chiarezza di visione. Perciò l’attenzione del discepolo deve essere
rivolta al piano astrale per superare gli inevitabili conflitti fra lo
stato emotivo e quello men tale, in ciò non mancano sofferenze e
difficoltà. Il distacco dalle cose materiali che tanto ci stanno a
cuore, il liberarci dal dominio delle emozioni, dopo che abbiamo
raggiunto il 1° gradino della scalata iniziatica, richiede una certa
dose di buona volontà, la quale, adoperata poi come abito di vita,
porta alla realizzazione delle qualità e degli aspetti della Volontà
di Bene. Il discepolo sul sentiero anela alla meta e prosegue di
stadio in stadio. Ora è in cammino verso il conseguimento della 2. a
Iniziazione, quello stadio che porta la liberazione della personalità
dal dominio emotivo.

Un significativo passo avanti viene fatto quando la separatività viene
sostituita da una sviluppata discriminazione mentale, che è l’abilità
di riconoscere i veri valori e di fare una ponderata scelta, mettendo
in funzione il meccanismo della volontà e la relativa dinamica
evolutiva. A questo punto l’essere umano scopre la sua abilità nel
pensare e nel ragionare, per cui è in grado di liberarsi dalle
influenze esterne e dai desideri. Il suo corpo mentale sviluppandosi
tende ad identificarsi col volere dell’Anima.

Il dominio della mente unitamente alla percezione spirituale sono
sufficienti per spazzar via ogni residuo astrale, e ciò anche per il
fatto che il volere dell’Anima viene riflesso dal corpo mentale,
attivando i centri posti al di sopra del diaframma (cuore, gola e
testa). In sintesi, si può dire che, portando il corpo emotivo sotto
il dominio della mente e disciplinandolo mediante lo sviluppo della
purificazione esso diventa come un limpido stagno che riflette l’amore
dell’Anima. Le detergenti acque della purificazione portano il corpo
emotivo a noti più ostacolare l’integrazione e la fusione crescente
della personalità con l’Anima.

Fra la 1.a e la 2.a Iniziazione intercorrono molte vite, o ritorni in
incarnazione, a mano a mano che il discepolo si avvicina al traguardo,
la sua Volontà diventa sempre più forte e la visione sempre più
chiara. 1 sentimenti, i turbamenti astrali vengono superati e
sostituiti da nuovi crescenti alti ideali; il fuoco della dedizione
brucia le scorie e il volere del discepolo si focalizza sul piano
mentale, alimentando forme pensiero elevate. Il discepolo diviene così
un servitore capace di proseguire sul sentiero, la decisione della
volontà allora sale di una voluta della spirale. Il progresso da
compiere è quello di dare espressione al Piano che incorpora la
Volontà di Shamballa per l’umanità.

Passando dal particolare al generale occupiamoci anche dell’umanità.
vista nel suo insieme avvolta dall’illusione o annebbiamento astrale.
La liberazione dell’umanità dall’astralità deve essere attuata dai
discepoli sul sentiero. usando la tecnica della Luce che deve
focalizzare la volontà degli uomini, affinché assumano il controllo
sui loro desideri che costituisce la causa nascosta di ogni
attrazione. Questa tecnica è lo scopo della 2.a Iniziazione, in quanto
una mente senza desideri può identificarsi con la realtà e
corrispondere all’appello invocativo: 0 Signore, conducimi
dall’Irreale al Reale. Mano a mano che il discepolo dissipa quel
particolare fascino del mondo che egli ha creato e di cui è
responsabile, diviene sveglio, al mondo della Realtà ed è libero di
lavorare con i suoi fratelli di gruppo per dissipare la luce del mondo
astrale che incarna l’Irreale affinché la realtà possa emergere. Così
la 2.a Iniziazione dell’Umanità sarà un conseguimento della Volontà ad
esprimere la Divina Intenzione, quale è indicata dal Mantra dell’Era
Nuova: Dal Centro ove il Volere di Dio è conosciuto, il proposito
guidi i piccoli voleri degli uomini.


lista_sadhana@yahoogroups.com
__._,_.___

post scorrevoli