"LA VIA ILLUMINATA" (COMPENDIO SULLA INIZIAZIONE) 4° E ULTIMA PARTE





Tratto da: “La via della luce” di G. Filipponio - edizioni fuori commercio

- Quarta Parte e fine -

_________________

La Volontà e 3.a Iniziazione

In precedenza ad ogni iniziazione, si incontra un periodo di crisi e
di riorientamento che porta ad uno spostamento di fuoco, come viene
raggiunta la liberazione dal predominio della forma. Pertanto, si
dovrebbe riconoscere che l’iniziazione non può essere conseguita senza
una decisa azione di volontà che ne avvia il processo, essendo essa un
fattore compulsivo incarnato nella sostanza, il quale produce
l’esteriorizzazione della natura divina e delle qualità a livelli di
progresso e di consapevolezza. In un certo senso, si può dire che
l’iniziazione è un processo di penetrazione parallelo alla rivelazione
costante che produce una sfera di irradiazione sempre crescente. Le
prime due iniziazioni servono ad unificare il triplice Sé, in quanto
l’Anima e la personalità preparano il corpo attraverso il quale fluirà
la potente energia al tempo della 3.a iniziazione, alla cui cerimonia
officia il Signore del Mondo, Sanat Kumara, con la Verga del potere.

Nella preparazione relativa, l’Anima pervade, in modo sempre più
crescente la personalità fino a dominarla, eliminando tutto ciò che
separativo che cela e nasconde la Divinità nell’uomo dimorante. Dopo
la 2.a Iniziazione si è liberati dal fascino della natura emotiva, ma
resta la mente che deve essere ancora dominata, purificata ed
utilizzata come un riflettore di luce che deve agire in modo più
definit o di prima; deve imparare non solo a dominare e dirigere la
personalità lungo la linea desiderata dall’Anima, ma anche a divenire
così pura nel contenuto del pensiero da non ostacolare l’afflusso
dell’energia spirituale. Naturalmente ciò richiede allenamento e
disciplina e l’estrinsecazione della Volontà sia della personalità che
dell’Anima.

La 3.a Iniziazione

La 3.a Iniziazione, chiamata anche Trasfigurazione, è la 1.a
Iniziazione Solare, in quanto il Discepolo viene a contatto con la
Gerarchia Planetaria. Essa è contrassegnata da una serie di
spostamenti graduali da un punto di tensione ad un altro, da una
intenzione ad un proposito, da una espansione di coscienza ad un’altra
di maggior ampiezza.

Per molti la 3.a Iniziazione sembra riguardare un punto lontano, ma in
verità quel punto è anche vicino per chi mette in atto la volontà, la
cui potenza magnetica è particolarmente sentita da chi è animato dal
proposito di avanzare.

E’ alla 3.a Iniziazione che, stabilitosi il contatto tra personalità e
Anima, e la loro fusione, l’intera personalità è inondata di luce che
fluisce dall’alto. Questo costituisce il culmine della nostra apertura
strettamente umana; significa che la forma umana, avendo raggiunto un
certo grado di perfezione, è come un mezzo di rivelazione del Divino;
l’Iniziato entra nel Regno delle Anime. E’ utile ricordare che
aspirazioni elevate e fanatica devozione non servono per conseguire la
3.a Iniziazione; occorrono esperienze vissute ed espansioni di
coscienza.

Questo grado iniziatico è governato dal 5° Raggio della Conoscenza
concreta e della Scienza che è strettamente collegato al 2° Raggio
dell’Amore Saggezza, che produce un forte legame fra la mente ed il
cuore. Con il dominio della mente sulla personalità, che viene al
centro del cuore attraverso il corpo mentale, la coscienza di gruppo e
il servizio di gruppo divengono una realtà nella coscienza del
Discepolo.

Adempimenti preparatori

Approfondendo lo studio dell’Iniziazione possiamo comprendere il
perché la 2.a sembra difficile e quanta preparazione occorre per la
3.a che è, un punto culminante, in quanto immette in un nuovo cielo di
attività , i. E’ il 5° Raggio che rende capace l’Iniziato di usare la
mente come suo maggiore strumento nel lavoro da compiere. Parecchi
sono gli adempimenti da parte del Discepolo:

1. Giungere a risolvere la Anima e forma devono essere fusi a tal
punto che la personalità possa irradiare lo splendore dello spirito.

2. Conseguire una sintesi ancora più elevata. cioè quella della parte
col Tutto, in modo da riconoscersi come parte cosciente nel
funzionamento del tutto.

3. Divenire capace di sostenere la potente irradiazione del Cristo e
allo stesso tempo avere quella percezione spirituale che va oltre il
punto ove l’intelletto può portare, in modo da vedere e toccare la
Realtà.

4. Riconoscere e credere nel Cristo Cosmico, in quanto il compito del
Discepolo è la conoscenza e l’uso della propria Divinità Interiore.

Per questi conseguimenti occorre non solamente la Volontà della
personalità e dell’Anima, ma anche un frammento della Volontà della
Monade. Così la triplice influenza può fluire lungo il filo
dell’Antakarana. In tutte le fasi dell’attuazione della Volontà, la
Legge del Sacrificio domina sovrana, perché la crescente Visione del
Tutto richiede il sacrificio della volontà personale per la Volontà
Divina.

Questa Visione del Tutto si ha sul Monte della Trasfigurazione e
consente al Discepolo di scorgere in un attimo di tempo lo Schema del
Mondo. Da quella altezza Egli può discendere con la sua personalità
trasfigurata e irradiante di Luce.

Aspetti dell’Iniziazione

La 3.a Iniziazione costituisce la maggiore emergenza dalle limitazioni
della forma in cui lo Spirito è celato; per molte vite questo Divino
Frammento funziona come il redentore della sostanza fino a quando i
veicoli della personalità integrata diventino capaci di rivelare la
luce e trasfigurare l’intero essere. Questo è il punto culminante di
una sequenza di dualità superate che segna l’entrata in uno stadio
essenzialmente spirituale di coscienza, mentre sì vive e si serve sui
livelli del piano fisico. Per mezzo della fusione della personalità
con l’Anima l’Iniziato stabilisce un collegamento con la Sorgente da
cui discese: la Monade. Dopo aver sviluppato l’aspetto intelligenza
(materia) e l’aspetto amore (l’Anima), il Discepolo si prepara a
dimostrare con la conseguita 3.a Iniziazione, l’aspetto Vita
(Spirito).

Volontà e 4.a Iniziazione

La volontà, nelle sue molte espressioni, opera attraverso gli aspetti
dell’amore e dell’intelligenza e progredisce, passando da una fase ad
un’altra, nel coordinare e dominare la natura della forma
(fisico-eterica, astrale e mentale), affinché il discepolo possa
giungere alla completa liberazione della forma stessa. Infatti è per
l’azione della Volontà che alla 2.a Iniziazione il corpo astrale
(emotivo) è dominato e diviene un chiaro ed organizzato corpo di
risposta sensitiva che conduce, dopo la 3.a Iniziazione, alla completa
liberazione dall’illusione.

Successivamente viene dominato il corpo mentale: la volontà messa in
atto fra la 3.a e la 4.a Iniziazione è di grado più elevato e di
significato più profondo, poiché è la volontà di conseguire la
liberazione da tutte le limitazioni, da tutti gli interessi del sé,
del Karma, fino a giungere alla distruzione del Corpo Causale, che
viene rimpiazzato dalla consapevolezza dell’Anima. La 4.a Iniziazione
è perciò chiamata la Grande Rinunzia, essendo la suprema umana
espressione della volontà di liberazione dai tre mondi, con lo scopo
di poter aiutare in grado elevato l’umanità. Queste parole possono
essere meglio comprese se pensiamo a Gesù che fece la grande Rinunzia,
salendo sulla Croce, per salvare l’umanità; fu allora che Egli prese
la 4.a Iniziazione.

Scrive il Tibetano: “Vorrei chiedervi di considerare l’Iniziazione
della Rinunzia, ricordando sempre che nella vita giornaliera il
processo di rinunzia comporta la crocifissione del sé inferiore, reso
possibile soltanto dalla pratica costante del distacco”. Infatti la
rinunzia al corpo Causale o corpo egoico, è la somma totale di tante
rinunzie piccole e grandi lungo le età influenzate dalla energia del
4° Raggio Cosmico dell’Armonia attraverso il conflitto. E’ a questo
punto che l’iniziato dimostra che il lungo conflitto fra lo Spirito e
la forma è giunto alla fine.

Dopo la 3.a Iniziazione, il Discepolo comincia a regolare l’aspetto
vita, che conduce a fondere il volere individuale con la volontà che a
sua volta porta alla comprensione della necessità di una completa
rinunzia e del dinamico potere per farla divenire effettiva:
l’iniziato diviene un agente per la trasmissione e la distribuzione di
energie e vita nuova nell’umanità.

Volontà e Antakarana

Lo sviluppo della Volontà avviene parallelamente alla costruzione
dell’Antakarana o ponte: la volontà si dimostra prima nell’uomo
inferiore, poi si focalizza nel figlio della Mente, o Angelo Solare,
più tardi diviene un fattore di potere sempre crescente.

La prima metà del ponte viene costruita durante le prime due
iniziazioni per collegare la personalità con l’Anima, cioè per unire
la mente concreta con quella Astratta. Qui la volontà viene usata per
dominare prima gli appetiti fisici, poi le emozioni e i desideri,
infine i pensieri della mente concreta. In questo processo la volontà
del nostro sé gradualmente si trasforma in volontà di bene,
estraniandoci e portandoci oltre il nostro sé personale. Durante gli
stadi della 3.a Iniziazione la volontà si dimostra come un agente di
trasfigurazione in cui la personalità è irradiata ed illuminata
dall’energia dell’Anima e diventa un mezzo per l’espansione dell’Amore
Spirituale nel mondo degli uomini, servendosi della personalità infusa
d’anima. Perciò la 3.a Iniziazione viene chiamata l’Iniziazione della
Trasfigurazione.

E’ lungo questo stadio avanzato che il Discepolo costruisce, con
sostanza di luce, la seconda metà del Ponte fra la mente superiore
(astratta) e la Monade. Però, essendosi già fuse mente inferiore e
superiore, l’intero Ponte collega la personalità infusa d’anima
direttamente con la Monade. In conseguenza, l’intermedio, il corpo
Egoico, essendo stato superato, non è più necessario e si dissolve
gradualmente per un atto di volontà spirituale; il suo posto è preso
dalla Triade Spirituale (Atma-Buddhi-Manas). In Trattato del Fuoco
Cosmico è detto: "Quando il veicolo causale ha ultimato il suo
compito, l’atomo permanente diventa radioattivo i petali vengono
distrutti... e la vita centrale elettrica ritorna alla sua Sorgente".

Libertà e Rinuncia

La capacità di liberarsi dalle limitazioni, fino a disfarsi anche del
Corpo Egoico, si acquista lentamente mediante una serie di rinunzie
che diventano come un abito di vita. Questa capacità forma lo stadio
preparatorio per la volontà Spirituale. Ma la nota dominante nella
preparazione alla 4.a Iniziazione è la Volontà di resistere, cioè di
soffrire con distacco, sapendo che l’Anima non soffre, che l’egoistica
aspirazione del Discepolo è stata superata e che l’unica sua
aspirazione, nel cercare la liberazione, è la libertà dai tre mondi:
fisico, emotivo e mentale.

Il culmine di tutte le rinunzie, coscientemente affrontate, comprese e
fatte, è rappresentato dall’abbandono del corpo causale che si
dissolve. Ricordiamoci, però, che è sempre la Monade che cerca di
portare avanti l’esoterica rinunzia del veicolo causale, in quanto il
corpo dell’anima, è anche una limitazione al compimento della Divina
Volontà.

Durante il lungo conflitto fra lo Spirito e la forma si determinano
punti di crisi, di tensione e di emergenza e la 4.a Iniziazione è
proprio un punto di emergenza raggiunto dal discepolo sul Sentiero per
una sua valutata e giusta decisione.

Conseguita la 4.a Iniziazione il punto focale dell’attenzione,
centrato nella Triade Spirituale, passa nell’Aspetto della Volontà
Divina per cui il Discepolo lavora dentro e per mezzo del Volere
Divino.

Volontà e 5.a Iniziazione

La 5.a Iniziazione, chiamata anche della Rivelazione, è influenzata
dal l° Raggio della Volontà-Potere, per cui il maggior problema per il
Discepolo è quello di sviluppare la speciale volontà da usare nel
servizio del mondo.

Esaminando gli stadi per giungere a questa Iniziazione, vediamo che il
Discepolo, dopo aver conseguito la libertà del piano buddhico
(spirituale percezione) sì incammina verso il piano atmico (Volontà
spirituale) e perviene alla Rivelazione. Consideriamo ora questa
Iniziazione in termini di Fuoco e di Luce: Per quanto riguarda la
sequenza delle frasi, richiamandoci a quanto detto già per la 4.a
Iniziazione, abbiamo:

a) Le prime quattro Iniziazioni vengono conseguite quando il fuoco
solare (dell’Anima) domina il fuoco per frizione (fuoco della
personalità. energie praniche). Alla 5.a Iniziazione questi due fuochi
vengono subordinati dal fuoco elettrico della Monade: quando il fuoco
latente della personalità (sé inferiore) si mescola con il fuoco della
mente (del sé superiore) e si fonde alla fine con la Divina Fiamma,
allora l’essere prende la 5.a Iniziazione, completando uno dei grandi
cicli. In questa iniziazione il Discepolo per la prima volta valuta il
significato della Volontà Spirituale e la usa per mettere in relazione
il centro alla base della spina dorsale col centro della testa,
completando così l’integrazione iniziata alla 3.a Iniziazione.

b) In termini di Luce, la 5.a Iniziazione è quella del potere di
reggere e indirizzare la luce, portando la vita nei tre mondi fisico,
emotivo e mentale. A questo stadio il Discepolo trovandosi nella
radiante Luce della Rivelazione vede nuove e più elevate mete da
raggiungere.

L’Azione della Volontà

Dando uno sguardo all’intero processo iniziatorio, troviamo che la
Legge del Sacrificio è dominante, nel suo aspetto distruttivo, durante
la 2.a, 3.a e 4.a Iniziazione. Il significato degli episodi
distruttivi sta nel fatto che, dopo la 4.a Iniziazione (della Rinuncia
o Crocefissione), la Luce del Proposito è l’unico fattore dominante
nella carriera dell’Iniziato il quale è partito dalla posizione di
Discepolo accettato che sta dinanzi all’Angelo della Presenza ed è
giunto al punto di comprensione al momento della 4.a Iniziazione,
quando l’Atma, o puro Spirito è dominante, quando la Triade esprime la
natura della Monade, quando l’identificazione col Proposito della
Divinità ha trasceso la cooperazione al Piano, mediante il puro amore.

Dopo la 4.a Iniziazione, e quindi dopo la distruzione di tutto quello
che ha legato il discepolo alle esistenze terrene, questi ascende allo
stadio in cui è più strettamente vicino a Shamballa, ove il Volere di
Dio è conosciuto.

Il Maestro Tibetano, in "I Raggi e le Iniziazioni", ci dà alcune
parole che riguardano il metodo col quale si consegue la visione e si
giunge alla Rivelazione:

1. Ambizione, effetto di determinazione;

2. Aspirazione, per devozione o attenzione focalizzata;

3. Rivelazione, per effetto della Volontà nei suoi aspetti inferiori;

4. Realizzazione, con attuazione della Volontà nei suoi aspetti superiori.

Per quanto riguarda la sequenza delle frasi, richiamandoci a quanto
detto già per la 4.a Iniziazione, abbiamo: Rinunzia che porta la
crocefissione e porta alla Ascensione o salita sui piani superiori,
che conduce alla Rivelazione la quale ci dà la Visione come ricompensa
dei due stadi precedenti. Molta parte ha la Volontà trascendente nella
preparazione alla 5.a Iniziazione, al riguardo il Tibetano in " I
Raggi e le Iniziazioni" dice che nella nostra coscienza emergeranno
tre fattori della Volontà: Cecità occulta che conduce alla
Rivelazione; Volontà che produce la Sintesi; Proposito che si attua
mediante il Piano.

l. La cecità occulta corrisponde, in certo modo, a quella che i
Mistici Cristiani chiamano “la notte oscura dell’Anima” La Luce dello
stesso Dio, nella sua più limpida purezza, è oscura. Ciascun contatto
con l’Unico Iniziatore porta il Discepolo più vicino al Centro della
più pura oscurità. Scrive il Tibetano: La cecità occulta è indotta
spiritualmente ed oscura la gloria, il conseguimento e la ricompensa.
Con questa culminante esperienza l’Iniziato può testimoniare la
propria capacità di stare solo nella Volontà del Bene, senza aiuto
delle luci dei passati conseguimenti.

2. La Volontà che produce Sintesi.

A chi sta innanzi al culmine dell’ascesa iniziatica, la Visione del
Proposito si trasforma in Rivelazione che è la sintesi dell’espresso
Divino Proposito. “La Bellezza dell’immediato, la gloria della
presente opportunità e la necessità di concentrarsi sul compito e sul
servizio del momento sono i compensi del procedere nella tenebra
apparentemente impenetrabile”. (I Raggi e le Iniziazioni). Come il
corpo causale era la sintesi di tutte le energie dell’amore, che
l’essere quale personalità intelligente esprimeva, così ora egli,
distruggendo e rinunziando al corpo causale, diviene cosciente che
l’involucro monadico diventa il sintetizzatore delle energie che egli
esprime come Triade Spirituale.

Ad ogni iniziazione che segue la Trasfigurazione, con l’aumento del
risveglio, la Volontà si amplia ed assume aspetti appropriati al grado
raggiunto sul Sentiero.

3. Proposito che si esteriorizza per mezzo del Piano.

La Divina Intenzione quando assume forma diventa uno schema compreso
nella Mente Divina che noi chiamiamo Piano, considerandolo come lavoro
della Gerarchia per portarlo in espressione. L’Iniziato del 5.o Grado,
essendo un punto di luce avanzato, è interessato alla Rivelazione del
Divino Proposito e, perciò, fa uso della Volontà Spirituale adeguata.
Egli è un Maestro e funziona da ponte per irradiare l’energia monadica
e manifestare intelligenza e amore che in Lui sono divenuti istintivi.

La Volontà e 6.a Iniziazione

La 6.a Iniziazione è chiamata l’Iniziazione della Decisione perché
esige un’alta implicazione della Volontà da parte dell’Iniziato, che è
chiamato a scegliere quale dei 7 Sentieri prendere nel suo futuro
cielo di vita. Questa Iniziazione è anche chiamata dell’Ascensione,
perché l’Iniziato passa dalla giurisdizione della Gerarchia a quella
di Shamballa, a meno che egli non scelga il Sentiero del Servizio
sulla terra.

Egli riceve, in un lampo di tempo senza fine, l’immagine completa dei
processi che lo hanno portato a prendere la sua decisione che lo fa
divenire un creatore e cooperatore delle forze costruttive del pianeta
e del Sistema Solare. Egli è spinto verso una profonda conoscenza
della natura della creazione, allo scopo di potere fornire forme per
gli esseri e per la Vita, e possedere la conoscenza della qualità che
egli in futuro deve creare.

Da Maestro della 5.a Iniziazione, sale al grado di Choan della 6.a per
cui depone i rivestimenti che sono al di sotto del piano monadico,
cioè dall’atmico al fisico. In altre parole da Maestro di Compassione
e Signore di Amore Egli, alla 6.a Iniziazione, diviene un Signore di
Volontà con una crescente rivelazione del Proposito e della
Determinata Intenzione del Logos Planetario.

Così la 5.a e la 6.a Iniziazione sono per il Maestro ciò che la 1.a e
la 2.a Iniziazione sono per il discepolo, cioè semplicemente
Iniziazioni della Soglia e non veramente Iniziazioni dall’angolo
cosmico. La vera 1.a Iniziazione sulla più alta via è la 7.a, chiamata
della Resurrezione che richiede grande sforzo di energie.

Chi deve prendere la 6.a Iniziazione affronta un punto di crisi quando
deve scegliere uno dei 7 Sentieri che tutti insieme formano
l’antakarana planetario, poiché ha di fronte un futuro Solare di cui
conosce relativamente poco, né conosce le condizioni in cui la sua
decisione lo condurrà. Quando Amore e Intelligenza diventeranno
istintivi nel Maestro, il suo Fuoco principale si fissa nel lavoro con
le energie della Volontà. Tutti i compiti che egli esplicherà, dopo
presa la 5.a Iniziazione, vertono sul tema della Volontà nella 6.a
Iniziazione.

Ed è proprio l’uso specifico della Volontà che conduce gradatamente
alla 6.a Iniziazione, dopo che, avendo ricevuta la Rivelazione l’ha
giustamente interpretata, provando così la sua rispondenza all’aspetto
Volontà del Logos Planetario. Parte della Rivelazione ricevuta alla
5.a Iniziazione gli aveva dato un barlume della Porta attraverso cui
passare in uno dei 7 Sentieri.

Vi sono 7 Ashram che sono campi di prova per tutti i Maestri che
affrontano la 6.a Iniziazione della Decisione. Il processo relativo
porta a prendere la decisione, secondo una linea coscientemente
realizzata col Proposito Divino e trasmessa responsabilmente a
Shamballa, e costituisce un maggior impegno, essendo in relazione allo
sviluppo della comprensione della Volontà concernente lo Spirito o
aspetto vita. Esso implica una progressiva rivelazione del proposito e
della determinata intenzione del Logos Planetario, ma ha relazione con
Fonti extra planetarie di energie e con quelle condizioni cosmiche che
sono responsive alla Presenza di Sanat Kumara sulla Terra.

Il lavoro di trasformazione comincia per il Maestro con lo sviluppo
sui 3 livelli della Triade spirituale. La nuova attività che
sopravviene rende capace il Maestro di superare le limitazioni
planetarie e arrivare alla porta della più Alta Evoluzione: l’astrale
cosmico è rivelato all’Iniziato, e in questa linea di avvicinamento,
attraverso l’identificazione, Egli costruisce la corrispondenza
spirituale dell’antakarana manasico. Raggiunta così la 6.a
Iniziazione, il Choan trascende i tre mondi della Triade Spirituale ed
è focalizzato sul piano monadico sotto l’azione della Volontà
Illuminata.

La 6.a Iniziazione

La 6.a Iniziazione è di grande interesse poiché gli Iniziati di 6°
grado si incontrano in conclave prima di prendere la loro decisione
finale relativa al pianeta Terra, sul quale hanno vissuto e per esso
lavorato: cambiamenti di civiltà ed altri importanti cambiamenti che
riguardano l’umanità. Quei Maestri che scelgono il sentiero del
servizio sulla Terra vi rimangono, finché l’ultimo stanco pellegrino
avrà trovato la sua strada per il ritorno alla casa del Padre, allora
la terra può essere preparata per una nuova umanità.

Volontà e 7.a Iniziazione

Secondo gli insegnamenti esoterici, vi sono 5 maggiori Iniziazioni
(dalla 3.a alla 7.a) che l’uomo può prendere. Vi sono anche la 8.a e
la 9.a Iniziazione, ma queste non riguardano in alcun modo la nostra
vita planetaria. Dopo la 5.a Iniziazione un uomo è perfetto, è un
Maestro di Saggezza, per quanto si riferisce all’evoluzione del nostro
pianeta Terra; egli è Signore delle leggi dei tre mondi fisico -
eterico, astrale e mentale. Tuttavia, se vuole, egli può prendere le
rimanenti due iniziazioni planetarie, divenendo alla 6.a Iniziazione
Signore della Legge che opera in tutti i livelli della Catena
Planetaria. Il passo ulteriore lo porterà ai confini dell’area
planetaria.

La 7.a Iniziazione

Un choan della 7.a Iniziazione è Signore della Legge del Sistema
Solare; essendo Egli passato per la Porta della più elevata
evoluzione, la 7.a Iniziazione, viene spinto verso le vie
extraplanetarie. Così la 7.a Iniziazione è una specie di lancio fuori
e al di sopra del piano fisico cosmico, e questo costituisce la vera
finale Resurrezione.

Per meglio comprendere questa fase, giova ricordare che, come indicato
nella storia della

Resurrezione, nel Nuovo Testamento, il Cristo prese la 7.a Iniziazione
simultaneamente al risorgere dalla Tomba del Maestro Gesù, all’alba
della Pasqua di circa 2000 anni fa. Gesù prese allora la 4.a
Iniziazione detta della Rinuncia o della Crocifissione. Tutti i
gradini della scala iniziatica sono la preparazione per la 7.a
Iniziazione, ultima planetaria, ma che è la vera La Iniziazione sulla
Eccelsa Via.

La Rivelazione della Visione

Prima di iniziare la salita della scala, l’aspirante basa le sue
conoscenze su convinzioni interiori, ma da quando mette il piede sul
primo gradino comincia a fondare il suo convincimento sulla Visione,
di cui ha la graduale Rivelazione.

La Rivelazione della Visione concerne il tempo e lo spazio ed implica
il riconoscimento dell’Iniziato della parte che Egli ha svolto e deve
svolgere nel Piano Divino, e poi del Piano stesso per quanto si
riferisce:

a) al suo Ego;

b) a I sii o gruppo egoico;

c) al Raggio del suo gruppo;

d) al suo Logos Planetario,

Questi quattro riconoscimenti indicano la graduale realizzazione
dell’iniziato durante il processo delle quattro iniziazioni che
precedono la liberazione finale.

Alla La iniziazione il discepolo diviene consapevole della parte,
relativamente esigua, che deve svolgere con la sua personalità durante
il periodo che va dal momento della Rivelazione alla 2.a iniziazione.

Alla 2.a iniziazione gli viene mostrata la parte che il suo gruppo
egoico svolge nello schema generale ed ha una visione dello scopo
specifico del suo gruppo.

Alla 3.a iniziazione viene risvegliato il Proposito del sotto raggio
al quale appartiene l’Ego, affinché egli possa trovare il Raggio della
propria Monade e gli viene rivelata una parte dei piani del Logos
Planetario.

Alla 4.a iniziazione, essendosi liberato dalle limitazioni dei tre
mondi (fisico, emotivo e mentale), e spezzato tutti i legami del
Karma, la visione gli è molto più ampia, per cui diviene consapevole
del Proposito e del Karma planetario in tutta la vastità. Egli dirige
tutte le proprie energie verso la cooperazione planetaria, la quale si
attua nel nostro Pianeta, mediante due grandi evoluzioni: l’umana e la
devica.

Alla 5.a iniziazione la visione offre all’iniziato una prospettiva
ancor più ampia ed egli vede un 3° schema planetario che forma, cori
gli altri due, uno dei triangoli di forza che sono necessari per lo
svolgimento dell’evoluzione solare.

Alla 6.a iniziazione si ha la visione dell’intero sistema solare e la
rivelazione del Proposito fondamentale del Logos Solare. L’iniziato,
per la prima volta, vede i piani come un sol piano in tutte le sue
ramificazioni.

Alla 7.a iniziazione la sua visione penetra oltre i confini solari e
vede il nostro Logos Solare partecipare ai Piani e ai Propositi di un
Essere ancor più Elevato, e che il Sistema Solare è solo uno dei tanti
Centri di forza, mediante i quali un’Entità Cosmica Superiore al Logos
Solare si manifesta. Un grandioso Proposito sottostà a tutte queste
Visioni: la Rivelazione dell’Unità essenziale e dei rapporti
interiori. In base alla rivelazione delle qualità ricevute, l’iniziato
di questo grado deve esprimere sé stesso attraverso tutte le forme
create e manifestare l’Amore Saggezza che è la qualità dei 2°. Raggio
cui è connessa la 7.a Iniziazione.

L’azione della Volontà

“ Quando la 6.a iniziazione dell’Ascensione è stata consumata, il
Choan trascende i tre mondi della Triade Spirituale ed è focalizzato
come un agente che proietta Volontà illuminata per esprimere sé stesso
sul Piano Monadico” (Raggi V, 284). La decisione da Lui presa nella
scelta di uno dei sette Sentieri lo spinge agli allenamenti necessari
per il Sentiero. E’ a questo livello che la volontà Spirituale e la
Divina vengono sviluppate ed usate. Questi sono aspetti
dell’indecifrabile proposito al quale diamo il nome di Volontà di
Bene. E’ proprio questa attività che rende capace il Choan della 6.a
iniziazione di passare la seconda Porta dell’evoluzione eccelsa, la
Porta della 7.a Iniziazione: lo abilita a superare i limiti della
sfera planetaria verso Centri extraplanetari e sorgenti di energie
cosmiche.

La 7.a Iniziazione è disgiunta da ogni considerazione di forma, per
cui l’Iniziato diventa un punto concentrato di Luce vivente, un
conoscitore della vita nella sua reale pienezza che fa di Lui una
parte di quel Grande Tutto che sta al di fuori della Vita planetaria.
Pertanto Egli può partecipare alla vita extraplanetaria nel quale il
nostro Logos Planetario vive, si muove ed ha il suo Essere. Questa è
la vita più abbondante di cui il Cristo parlò e che soltanto un
Iniziato di V grado può capire ed esprimere sul piano logoico o sul
livello di coscienza del Signore del Mondo. Su altri piani cosmici
possono essere dimostrate altre qualità, ma quelli che raggiungono la
Liberazione e la Resurrezione sul nostro Pianeta saranno sempre
spiritualmente qualificati per l’Amore Divino; e questa qualità sarà
sempre il sottostrato fondamentale di tutto quanto Essi vogliano
creare più tardi, quando saranno liberati dal nostro Pianeta.

Perciò dice il Tibetano: “Fate attenzione a che ciascuna lezione
appresa ogni giorno, ciascuna rivelazione afferrata e capita, faccia
il vostro cuore pieno di amore e vi renda capaci di amare i vostri
compagni con ardente caloroso fuoco.” (Raggi V, 728).

Aspiranti alla 7.a Iniziazione

Alla 7.a iniziazione il lavoro fra l’Iniziato e la Gerarchia
Planetaria finisce. eccetto per quelli che scelgono il sentiero del
servizio sulla Terra. Comunque, aspirano a questa iniziazione due
gruppi di Esseri:

1. Un gruppo piccolo formato da quelli che conoscono il Proposito o
che custodiscono il Volere di Dio.

2. Un gruppo grande formato da Esseri Saggi e da Energie attrattive
di Shamballa.

Su questo alto livello l’elettricità dinamica è tenuta come una grande
riserva di potenza per essere incanalata, sotto la direzione del Logos
Solare. attraverso questi gruppi che incarnano il Volere e la qualità
della Divinità: la Volontà di Bene, come da noi è chiamata. Questi
Esseri, come Agenti dirigenti, costituiscono il Centro Ajna del Logos
Planetario, mentre l’applicazione della Verga vibratoria, da parte
dell’Iniziatore produce un effetto, in modo misterioso, sulla totalità
dell’Umanità e, in grado minore, sui regni connessi.

La Volontà entro il Sistema di Shamballa

Come è stato detto nelle precedenti pagine, la 7.a Iniziazione chiude
la scala delle Iniziazioni Planetarie e dà inizio alla grandiosità
spirituale che porta alla 9.a ed ultima Iniziazione extraplanetaria.
Da quel poco che ci è dato di sapere sulle ultime iniziazioni,
apprendiamo che la volontà di Dio si dimostra particolarmente alla 8.a
Iniziazione, detta transizione, poiché l’azione sul sentiero scelto si
manifesta attraverso la sincronizzazione della:

a) Volontà dell’Iniziato.

b) Volontà del Logos Planetario.

c) Volontà della Loggia di Sirio che è rispondente alla Volontà
dell’Uno, di cui nulla si può dire. Alla 9.a Iniziazione la
Rivelazione concerne la natura dell’essere e dell’esistenza.
L’Iniziato è connesso a Colui che Crea tutte le forme, dalla più
grande alla più piccola manifestazione, cioè è connesso col Sole
Centrale Spirituale.

Questa è anche chiamata l’Iniziazione del Grande Rifiuto, poiché
l’Iniziato chiude la porta dietro cui il male risiede e si rifiuta di
essere distolto dal Sentiero che ha scelto, cioè si rifiuta di
rispondere all’appello planetario per la liberazione che riguarda la
Terra, a cui il suo Amore vorrebbe rispondere per essere insieme a
quei Salvatori del Mondo che hanno scelto il Sentiero del Servizio
sulla Terra.

Riassumendo: Il tema della liberazione per mezzo della Volontà corre
attraverso tutta la fase del processo evolutivo: il Pellegrino sul
Sentiero, specializzandosi nell’aspetto della volontà, diviene un
essere umano liberato alla 5.a Iniziazione, un’anima liberata alla 7.a
e, proseguendo nella fase extra planetaria, diviene una Monade
liberata alla 9.a Iniziazione.

Considerando l’intera classe delle maggiori iniziazioni, le prime tre
sono, in modo misterioso, connesse col lavoro creativo e con
l’espressione spirituale in un essere umano del 3° aspetto della
Divinità che è l’Attività Intelligenza.

La 4.a, 5.a e 6.a Iniziazione sono connesse col 20 aspetto dell’
Amore-Saggezza, in quanto lo esprimono attraverso forme create.

La 7.a 8.a e 9.a Iniziazione sono occultamente ispirate dal l’ Aspetto
Divino della Volontà. Perciò soltanto alla 9.a Iniziazione
extraplanetaria l’essere umano diventa un’espressione vera e piena
della Divinità, poiché egli ha realizzato in sé il Tutto Divino.
Sintetizzando, la La, 2.a e 3.a iniziazione (le umane) sono il
risultato della prima maggiore espressione della Volontà che dal piano
fisico cosmico, cioè la Volontà che condiziona l’aspetto vita. La 4.a,
5.a e 6.a Iniziazione (le superumane), possono essere similarmente
connesse con la 2.a maggiore espressione della Volontà che fluisce dal
piano astrale cosmico, cioè il Volere che porta al compimento. La 7.a,
8.a e 9.a Iniziazione (Iniziazioni di Shamballa) possono essere
considerate come espressione della Volontà che fluisce dal piano
mentale-cosmico, cioè la volontà che vince la morte.

Attraverso tutte le iniziazioni Planetarie corrono i temi collegati
della Volontà e delle Relazioni. Infatti la buona volontà è la chiave
delle rette relazioni umane, la Volontà di bene è la chiave per le
Relazioni Gerarchiche e la Volontà di Dio è la chiave per le relazioni
dì Shamballa ed Extraplanetarie. Attraverso la Volontà e le
Iniziazioni l’umanità sviluppa un meccanismo di risposta a tutte le
sfaccettature della Divina espressione che culmina in una Iniziazione
cosmica, la 9.a. Pochi della nostra umanità raggiungono la 8.a e 9.a
Iniziazione. Il Cristo, quando prese la 6.a Iniziazione, aprì
all’umanità la porta della più alta evoluzione. Aprendo questa più
grande porta, oltre a quella minore, Egli ancorò il volere dì Dio
sulla Terra.

L’Amore che il Cristo liberò nel mondo è un Aspetto della Volontà che
conquista la morte a causa del suo intenso amore della Realtà e di
quel persistente Uno che esiste dietro ogni fenomeno. Questo aspetto
della Volontà governa anche la 3.a morte che si manifesta quando
l’Iniziato lascia il piano fisico cosmico. Così l’8.a e la 9.a
Iniziazione concernano unicamente quelli che so no volonterosi di
conseguire certi particolari requisiti e di produrre quello sforzo che
conferisce Loro il titolo di Vittoriosi per mezzo del chiaro puro
Volere.

lista_sadhana@yahoogroups.com

LA FRASE DEL GIORNO

MAPPA

IL GIARDINO DEI LIBRI

Acquista su Il Giardino dei Libri

MACRO