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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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TECNICHE E METODI DI MEDITAZIONE DI ROY EUGENE DAVIS (DISCEPOLO VIVENTE DI YOGANANDA PARAMAHANSA)







Siccome nel Kriya Yoga vi sono diverse linee di guru, le tecniche ed i
metodi di meditazione vengono insegnati a seconda di come un guru li
ha ricevuti dal proprio guru. Sono state fatte delle modifiche nelle
procedure dell'iniziazione, ma le tecniche e i processi basilari sono
sempre gli stessi.

Babaji ha molti discepoli, e tra questi molti guru che hanno a loro
volta i propri discepoli. Lahiri Mahasaya ebbe molti discepoli che
autorizzò a dare l'iniziazione. I discepoli di Sri Yukteswar
rappresentano un altro canale di trasmissione. La mia linea di guru
risale a Babaji attraverso Paramahansa Yogananda.

Quando Paramahansaji m’inizio, egli stabilì che dapprima imparassi a
meditare usando il mantra hong-sau. Poi mi fu insegnato a osservare la
luce interiore nell' occhio spirituale e ad ascoltare il suono
interiore. Dopo alcuni mesi il mio guru mi inizio nella pratica del
pranayama del Kriya Yoga. In quell'occasione mi fu insegnata una
tecnica preliminare per il risveglio di kundalini, chiamata mahamudra;
e anche una tecnica che egli chiamò jyoti mudra, un esercizio che si
pratica per vedere la luce interiore (jyoti). In seguito fui iniziato
nella seconda fase, quella di ascendere attraverso i chakra. A tempo
debito mi furono insegnati altri metodi più avanzati.

Tutte queste tecniche si possono apprendere come si deve solo da un
insegnante qualificato o meglio ancora, dal proprio guru. Poiché le
tecniche del Kriya Yoga si trasmettono da guru a discepolo, non posso
spiegarle completamente in questa testo. Se si mantiene la tradizione
yogica dell'istruzione orale, è più probabile mantenere anche la
purezza della trasmissione. Comunque, considerata che questa materiale
sarà usato da molti lettori che sono già stati iniziati, condividerò
con voi dei suggerimenti per trarre il massimo beneficio dall'uso
delle tecniche.

Usare il mantra che viene data nel corso dell'iniziazione è un
potente metodo di meditazione. In effetti il mantra porta l'energia
dell'iniziazione nei livelli più profondi della mente del meditante.
Molti hanno conseguito la piena realizzazione praticando soltanto la
meditazione sui mantra. E’ un errore pensare che l’immediato
apprendimento di tecniche avanzate accelererà grandemente lo sviluppo.
Le procedure avanzate sono sol tanto per coloro che hanno preparata la
mente e il sistema nervoso con la pratica devota delle tecniche
preliminari.

Con un mantra di due sillabe, come l' hong-sau, uno medita rivolgendo
l' attenzione nell' occhio spirituale, ascoltando il mantra nella
mente, udendo la prima sillaba con l’inalazione naturale e la seconda
sillaba con l’esalazione naturale. L’ascolto del mantra cattura l'
attenzione, e così la concentrazione diventa facile. Sedereper un
certo periodo di tempo, ascoltando il mantra, permette al corpo di
rilassarsi, al sistema nervoso di scaricarsi della tensione, e al
campo mentale di diventare chiaro. Alla fine il mantra scompare e il
meditante rimane nella consapevolezza chiara e limpida dell' essere
senza pensiero. Oppure può darsi che il mantra scompaia man mano che
l’attenzione s'immerge più profondamente nella contemplazione della
luce e del suono interiore.

Lo studente neofita viene incoraggiato a praticare per brevi periodi
in maniera regolare, da quindici a venticinque minuti, due volte
al giorno. Ciò servirà a stabilire l'abitudine della meditazione e
farà in modo che il meditante sperimenti il rilassamento profondo e la
calma interiore. In genere in questo stadio della pratica viene usato
il mantra.

In seguito la pratica del mantra potrà essere seguita da un periodo di
contemplazione della luce e del suono interiore. Queste due procedure
da sole possono permettere al meditante di sperimentare stati profondi
di supercoscienza.

Quando uno viene iniziato nel kriya pranayama, praticherà questa
tecnica, come pure la contemplazione della luce e del suono interiore.
Chi fa delle sedute di meditazione prolungate può usare anche il
mantra per mantenere la concentrazione. Più in là nel corso della
seduta, si può anche praticare la tecnica per ascendere i chakra. In
ogni caso, sarà il guru a indicare qual è la procedura che meglio si
adatta al discepolo. Quando il discepolo sarà più avanzato, userà le
tecniche di meditazione secondo le direttive interiori e per venire
incontro al bisogno del momento.

Ecco un'utile programma di meditazione: la mattina, dopo il bagno,
fate alcuni esercizi leggeri o delle asana. Respirate profondamente
alcune volte, per pulire i polmoni e ricaricare di ossigeno il
sistema. Sedete in una posizione di meditazione rilassata e apritevi
alla consapevolezza della presenza di Dio. Pregate riconoscenti i
maestri e i guru della vostra tradizione. Cominciate a meditare,
seguendo il programma che avete scelto.

Dopo avere praticato tutte le tecniche, rimanete per un certo tempo
nella calma del silenzio. Lahiri Mahasaya si riferiva a questo stadio
chiamandolo la "tranquillità che viene dopo la pratica" del kriya.
Lasciate che l'attenzione e il sentimento scendano nel corpo. Sentite
che le forze supercoscienti stanno entrando nella mente, nel cervello,
nel sistema nervoso e in tutto il corpo. Sentite che queste forze
stanno pulendo e purificando sia il sistema fisico che quello sottile.
Sentitevi rinnovato e pieno di vita. Pensate agli altri, e a tutta
l’umanità, e amate e benedite il mondo intero. Siate riconoscente,
siate felice, gioite internamente della vostra buona sorte. Quindi
alzatevi e andate a compiere i vostri doveri quotidiani, mantenendo la
consapevolezza della presenza di Dio.

lista_sadhana@yahoogroups.com

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