AFORISMI SPIRITUALI DI OMRAAM MIKHAEL AIVANHOV




« Nulla è più importante che accogliere con gratitudine ogni nuovo giorno che inizia e prendere la risoluzione di vivere quella giornata con amore. E cosa significa vivere con amore? Molto semplicemente respirare, mangiare, camminare, guardare, ascoltare con amore. Voi pensate di sapere tutto questo... No, non lo sapete.
Vivere con amore significa elevarsi fino a quello stato di coscienza che armonizza i vostri pensieri, i vostri sentimenti, le vostre azioni, e vi mantiene in equilibrio. E quello stato di coscienza diventa una fonte di gioia, di forza e di salute, non solo per voi ma anche per tutte le creature che incontrate. Quando comincerete a comprendere veramente, con tutto il vostro essere, cosa significa vivere con amore, la vostra intera esistenza sarà trasformata. L'amore zampillerà in voi senza sosta, anche quando dormirete... Sì, anche durante il sonno. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov





« Quando proviamo il bisogno di fonderci con l'Anima universale, volgiamo spontaneamente il nostro sguardo verso i grandi spazi, verso l'immensità del cielo. Se però rimaniamo in quello stato di dilatazione, non realizzeremo niente sulla terra; per poter agire, occorre utilizzare la legge della concentrazione. Noi abbiamo bisogno di grandi distese per dilatarci, ma poi dobbiamo ripiegarci su noi stessi e concentrarci per raccogliere le forze e agire.
Dilatazione e concentrazione corrispondono a due segni astrologici: il Leone, segno di fuoco, e il Capricorno, segno di terra. Il leone è un segno esteriorizzante: proietta, consuma. Viceversa, il Capricorno è un segno interiorizzante: esso accumula e condensa. Sotto il suo influsso, fra i mesi di dicembre e gennaio, la terra concentra le energie nelle radici degli alberi per preparare l'esplosione dei mesi di luglio e agosto: l'abbondanza dei frutti sotto l'influsso del Leone.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov 






« La vita quotidiana è come una corrente che vi travolge senza che abbiate sempre il tempo e la possibilità di rendervi conto in quale direzione vi trascini. Ecco perché vi lasciate continuamente assorbire da ogni genere di attività e impegni che sul momento vi paiono utili e ragionevoli; dopo qualche tempo però vi accorgete di aver perso molto tempo e molte energie in cambio di scarsi risultati. Questo non significa che dobbiate dedicarvi esclusivamente a lavori spirituali. In realtà ogni attività può essere benefica, ma a condizione che abbiate preso la precauzione di aggrapparvi saldamente a un alto ideale, a una filosofia divina.
Il giorno in cui imparerete a costruire in voi stessi qualcosa di solido e stabile attorno a quel centro che è il vostro spirito, tutte le vostre attività – e perfino le vostre distrazioni – contribuiranno ad alimentare la vita in voi. Lo spirito che dimora in un essere non rifiuta il suo fegato, il suo intestino o i suoi piedi, con il pretesto che non sono nobili quanto lui. Ogni cosa è al suo posto e lo spirito si serve di tutto, ma rimane al centro. E se quell'essere è vivo è proprio grazie al fatto che lo spirito rimane al centro.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov






« In qualunque campo, sia esso politico, sociale, scientifico, religioso o morale, si sente parlare di responsabilità. Presidenti, ministri, generali, direttori, genitori, professori ecc. sanno bene di avere delle responsabilità. Moltissimi esseri umani e avvenimenti dipendono da costoro, dalla loro condotta e dalle loro decisioni. In realtà, però, la nozione di “responsabilità” si estende molto oltre, poiché tutte le creature esistenti sono vincolate tra loro e si influenzano a vicenda. È così che ciascuno esercita un'influenza sugli altri, non solo con le proprie azioni, ma anche con i propri pensieri e sentimenti.
Qualunque cosa facciano, gli esseri umani sono responsabili. Essi però lo ignorano o, pur sapendolo, non ne tengono conto a sufficienza, ed è questa la ragione per cui vi sono tante sofferenze nel mondo. Perciò se volete manifestarvi come esseri utili e benefici, sforzatevi di considerare ogni vostra attività come un'occasione per elevarvi spiritualmente. Anche se vi sembra che ciò che fate non produca alcun effetto, sappiate che in realtà, da qualche parte, non si sa dove, c'è sempre qualcosa di buono che si risveglia e riceve un impulso. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov






« A un Maestro spirituale non interessa molto sapere come sono gli esseri. Ciò che egli si sforza di vedere, sono le divinità che quegli esseri diverranno un giorno. Ogni volta che li incontra, pensa a quella scintilla divina profondamente nascosta in loro, e che attende il momento in cui essi le daranno finalmente la possibilità di manifestarsi. Ecco la più alta espressione dell'amore: sapersi legare alla scintilla divina presente in ogni creatura, per alimentarla e rafforzarla.
Come sarebbero diverse le relazioni tra gli esseri umani se questi, incontrandosi, potessero pensare che l'uomo o la donna che hanno di fronte è il depositario di una scintilla scaturita dal fuoco divino! Anche in un criminale occorre cercare quella scintilla per cercare di rianimarla. Non sempre questo è possibile, ma si deve almeno tentare. Non sempre si sa perché certi esseri si siano lasciati trascinare su una brutta china, e neppure si sa cosa potrà un giorno risanare e rianimare improvvisamente la scintilla in loro. Ecco perché non va mai dato un giudizio definitivo su nessuno.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov






« Le lacrime vengono generalmente associate al dolore, ma in realtà qualunque emozione può provocare lacrime. E poiché le emozioni sono di vario genere, di vario genere sono anche le lacrime. Vi sono lacrime di dispiacere, di collera, di stizza, e vi sono anche lacrime di commozione, di gioia, di meraviglia. A far sì che i nostri occhi si riempiano di lacrime possono essere un paesaggio, un poema, un dipinto o una musica, ma anche certi comportamenti umani quando sono particolarmente belli e nobili. E quanti mistici, descrivendo le proprie esperienze, hanno parlato delle lacrime provocate dall'estasi!
Nella misura in cui liberano da una certa tensione interiore, le lacrime – qualunque origine abbiano – hanno una loro utilità. Ovviamente, però, le lacrime di gioia e di meraviglia sono le più benefiche. Allora non asciugate quelle lacrime col dorso della mano, poiché sono preziose. Il Maestro Peter Deunov consigliava di raccoglierle in un panno pulito e di conservarle con cura, poiché quelle lacrime possiedono una sorta di potere magico. Lasciate che le lacrime di stizza, di dispiacere e di collera si asciughino – non sono che un po' d'acqua salata – ma conservate le lacrime che sono state strappate alle profondità della vostra anima. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov  

 










« Per avere nozioni esatte sulla natura e sulle attività di quel principio spirituale che viene chiamato “anima”, per prima cosa è necessario prendere coscienza che essa non è racchiusa nel nostro corpo fisico: l'anima si estende molto al di là di esso e, pur continuando ad animarlo, viaggia per visitare le regioni più lontane dello spazio e le entità che le popolano. L'anima che dimora in ogni essere umano è infatti una parte minuscola dell'Anima universale, e si sente così limitata, così stretta dentro quel corpo, che il suo unico desiderio è quello di dilatarsi nello spazio per fondersi nell'immensità alla quale appartiene. Un altro errore è credere, come si fa generalmente, che l'anima stia tutta intera nell'essere umano. In realtà non è così; solo una piccolissima particella della sua anima dimora in lui; la quasi totalità dell'anima rimane esterna a lui e conduce una vita indipendente nell'oceano cosmico.
La nostra anima dunque supera di molto ciò che di essa possiamo immaginare: la parte dell'Anima universale che è in noi tende senza sosta verso l'immensità, verso l'infinito.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov





« La natura inferiore nell'uomo è talmente ostinata e coriacea che ogni vittoria che egli riporta su di essa è una vera prodezza. Tuttavia, anziché vantarsi di quella prodezza, egli deve rimanere modesto. E per rimanere modesto, deve pensare che il merito non è suo ma del Signore, che gli ha dato il potere di dominare i suoi cattivi istinti. Perciò, ogni volta che riportate una vittoria su voi stessi, dite: «Non a me, Signore, ma al Tuo Nome va il merito». Altrimenti rischiate di cadere nelle trappole dell'orgoglio, e si sa in quali vertiginose cadute sono stati trascinati tanti orgogliosi.
E quando ricevete dei complimenti per aver agito bene o per aver fatto un buon lavoro, dite ancora: «Non a me, Signore, ma al Tuo Nome va la gloria». Poiché facendo il vostro elogio, può accadere che involontariamente – o talvolta volontariamente! – gli altri vi tendano dei tranelli: rischierete di prendere le loro parole troppo seriamente, vi crederete già arrivati in cima, il che è pericoloso per il vostro sviluppo interiore poiché avete sempre dei progressi da fare.
Non è per la nostra gloria, ma per la gloria di Dio che dobbiamo sempre lavorare, poiché in quella impersonalità ci avviciniamo al nostro Sé superiore. La vera gloria dell'essere umano è la gloria di Dio.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

MAPPA

IL GIARDINO DEI LIBRI

Acquista su Il Giardino dei Libri

MACRO

SCOPRILO SUL GIARDINO DEI LIBRI