PENSIERI SPIRITUALI DI OMRAAM AIVANHOV




« «Sono sicuro di essere già venuto sulla terra – mi hanno detto alcuni – e so che ci tornerò. Non ho però alcun ricordo delle mie esistenze precedenti, e vorrei non dimenticare del tutto quella attuale. Esiste un metodo per ricordarsi di certe esperienze fatte e di certe persone incontrate?»... Sì, esistono dei metodi, e per coloro che lo desiderano posso indicarne almeno uno.
Prendete come punto di partenza una montagna, ad esempio, o qualcosa che resisterà all'usura del tempo. Può trattarsi anche di un monumento noto a livello mondiale, poiché anche se un giorno venisse distrutto, ne rimarrebbero delle riproduzioni in qualche libro. Guardate spesso quella montagna o quel monumento e dite a voi stessi: «Quando mi capiterà di vederlo di nuovo in una prossima vita, voglio che certi avvenimenti della mia vita attuale mi tornino alla memoria». Creerete così un legame tra voi e quella montagna o quell'edificio. Imprimerete un cliché che continuerà a lavorare in voi, e quando vi reincarnerete ritornerete con quello stesso cliché. Nel momento in cui avrete sotto gli occhi la montagna o il monumento davanti al quale vi eravate concentrati, quel cliché risveglierà la memoria degli avvenimenti della vostra vita che avevate via via registrato. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov 







« Sforzatevi di prendere coscienza dei legami che vi uniscono non solo ai membri della vostra famiglia, ma anche a tutta la società. E qual è la natura di questi legami? Ogni volta che progredite, le ricchezze e le luci che ricevete influenzano tutte le persone alle quali siete legati, siano esse vicine o lontane. Grazie al vostro avanzamento, anch'esse avanzano. Forse non se ne accorgono, ma la realtà è questa: esse progrediscono grazie a voi. E vale la stessa cosa se cominciate a lasciarvi andare, a offuscarvi: la vostra famiglia e la società, che sono legate a voi, a causa vostra subiscono cattive influenze. È così che trascinate gli esseri verso la luce o verso le tenebre. Vedete, la vostra responsabilità va molto lontano.
Volete essere utili, aiutare tutta l'umanità, e anche gli animali, le piante e le pietre? Sforzatevi ogni giorno di rendere la vostra vita più pura, più ricca e più luminosa, poiché sottilmente, impercettibilmente, voi trascinate tutta la creazione verso l'alto. E vedendo che attirate benedizioni su tutti gli esseri, le entità del mondo invisibile vengono a ricompensarvi. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov






« Il valore di un insegnamento spirituale sta nel fatto che – quali che siano gli avvenimenti che si verificano nel mondo – i metodi che dà sono validi per l'eternità: come acquisire il dominio di sé, come ricevere la luce, come entrare in armonia con tutte le forze benefiche e vivificanti dell'universo... Tutto questo rimarrà per sempre. Che vi sia la guerra o la pace, che siate poveri o ricchi, che abbiate una famiglia e degli amici oppure siate soli e abbandonati da tutti, i vostri bisogni più profondi rimarranno gli stessi: avrete sempre un corpo fisico, un cuore, un intelletto, un'anima e uno spirito che dovrete nutrire per avvicinarvi sempre più al vostro Padre celeste che vi ha creati a Sua immagine. Allora, cercate di non trascurare nessuna delle verità e nessuno dei metodi che vi vengono dati.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov







« Le entità luminose si trattengono unicamente accanto agli esseri che vibrano all'unisono con loro; ecco perché, per la maggior parte degli esseri umani, la pace, l'ispirazione e la gioia sono solo attimi estremamente fugaci. Per farli durare, dobbiamo imparare a offrire a quelle entità le condizioni di cui esse hanno bisogno e preparare tutto il nostro essere non solo per riceverle, ma anche per trattenerle.
Da dove provengono la pace, la luce e la gioia che emanano dal saggio? Anche se egli non chiude gli occhi davanti alle manifestazioni del male nel mondo e alle sofferenze che ne derivano, rimane sempre attento al passaggio delle entità luminose e le accoglie, offre loro una dimora in se stesso. Sarebbe cosciente di offendere il Cielo se lasciasse perdere le ricchezze e le benedizioni che Esso riversa ogni giorno. La grande debolezza degli umani non è quella di essere vulnerabili, sensibili al male, ma di continuare a rimuginare tutto ciò che è negativo.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov







« Volete conservare quella sensazione di pienezza che l'amore vi dà? Cercate di non dipendere più dalla presenza fisica di coloro che amate. Che il loro allontanamento sia o meno volontario – e anche se a strapparveli fosse la morte – voi sarete in grado di sfuggire al vuoto creato dalla loro assenza, se vivrete nell'unico mondo veramente reale: il vostro mondo interiore con il quale siete una cosa sola. Non appena uscite dal vostro mondo interiore, fatalmente gli esseri e le cose possono sfuggirvi e voi siete alla mercé degli avvenimenti.
Sapete forse per quanto tempo gli esseri ai quali vi siete attaccati rimarranno accanto a voi? No, e in un modo o nell'altro dovete aspettarvi di essere un giorno fisicamente separati da loro. Perciò, sforzatevi di situare la vostra coscienza nelle regioni elevate dove le circostanze non hanno alcuna presa su di voi, là dove il sole dell'amore non tramonta mai. Lanciatevi nella luce di quell'eterno sole. Fino a quando coloro che amate sono dentro di voi, nessuna forza al mondo potrà portarveli via. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov







« Voi potete accettare una prova, potete comprenderla, ammettere che sia inevitabile, ma allo stesso tempo provare amarezza, tristezza, rimpianto: pensate che sarebbe stato molto meglio non doverla subire! In tal caso dite a voi stessi che quella prova non è ancora terminata.
Quando allora una prova può dirsi terminata? Quando siamo in grado di rallegrarcene. Sì, rallegrarcene! È possibile che in apparenza essa non ci abbia dato nulla, ma che anzi ci abbia fatto perdere molte cose, perfino degli esseri a noi cari. Eppure, dopo quella prova, viene un giorno in cui sentiamo che la nostra luce, il nostro amore e la nostra forza sono aumentati, e che siamo abitati da una pace e una gioia che prima non conoscevamo. Allora, e soltanto allora, possiamo dire che la prova è terminata. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov







« Perché lasciare la poesia a coloro che la scrivono? Essere poeti significa per prima cosa creare la poesia nella propria vita sforzandosi di introdurre in essa la purezza, la luce, l'amore, la gioia. È questa la poesia che si ha bisogno di sentire e respirare nelle creature, qualcosa che armonizza, che vivifica...
La vera poesia è inseparabile dalla vita. Allora, cercate di diventare ogni giorno più vivi. È così piacevole incontrare delle creature nelle quali si sente che tutto è animato, caloroso, luminoso! Si ama un albero perché dà frutti, si ama una sorgente perché l'acqua zampilla cantando, si amano i fiori per i loro colori e i loro profumi... Allo stesso modo si amano le creature che si aprono per donare qualcosa di chiaro, luminoso, profumato, melodioso. Imparate a coltivare in voi questo stato di zampillio, di irradiamento. Abituatevi a strappare dal vostro cuore alcune particelle vive per inviarle agli altri... e saprete cosa significa vivere nella poesia. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov 




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