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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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Depressione come passaggio


Depressione come passaggio


La depressione, nelle sue varie forme, è una patologia grave e spesso tremendamente invalidante.
E' una delle maggiori patologie psichiatriche e viene considerata ricorrente e recidivante, il che presuppone che la persona affetta abbia difficoltà a sciogliere la tensione che l'ha generata.
Da un punto di vista energetico indica, primariamente, che il soggetto depresso ha difficoltà a fare il passaggio dal Terzo Chakra, inteso in questo caso come controllo esasperato, critica e giudizio, al Quarto Chakra, che rappresenta l'accettazione e l'amore incondizionato di sé e degli altri, l'aspetto della relazione con chi gli sta più vicino, non ultimo se stesso.(...)
Questo passaggio non è difficile per tutti coloro che hanno il Terzo Chakra in equilibrio, cioè che si concedono la libertà di essere se stessi senza giudicarsi o criticarsi; queste persone pensano che anche gli altri possano farlo e, quindi, passano facilmente a esplorare la dimensione dell'accettazione - sia di sé sia degli altri - ed entrano senza sforzo nell'energia del cuore.
Ma per coloro che hanno ancora difficoltà a essere ciò che sono, che hanno imparato a tenere sotto controllo le proprie emozioni e a manipolare gli altri, sicuramente il passaggio verso il cuore è più arduo.
La depressione rappresenta appunto questa difficoltà. Per un certo verso la persona è pronta a fare il grande passo, a lasciarsi andare alla corrente della vita, totalmente aperta, e andare verso gli altri, senza giudicare, senza criticare, amandoli per ciò che sono. Ma ha paura e rimane ancorata ai vecchi schemi che le impongono dipadroneggiare le situazioni, di non fidarsi, cercando a tutti i costi di dominare gli eventi. Il risultato è che più la persona cerca di esercitare il controllo su di sé e sugli altri, più le cose le sfuggono di mano.
Dal punto di vista energetico, quindi, la depressione viene creata dalla parte più profonda, il Sé Superiore, lo Spirito, che sa quello che è giusto per la persona e la invita - in un modo piuttosto imperativo - ad abbandonare il modo d'essere che non funziona più per lei, per proseguire nel suo cammino di evoluzione.
La personalità (aspetto del Terzo Chakra) in questo caso non è allineata con lo Spirito. La metafora del sintomo, infatti è chiara: quando il soggetto sperimenta la depressione, significa che è nel pieno del passaggio. Il risultato è che tutto sembra sfuggire al suo controllo, nonostante il suo bisogno estremo di esercitarlo, e allora non riesce più a lavorare, a concentrarsi, trova tutto senza senso e anche le cose più semplici da fare diventano di una difficoltà enorme e lo spaventano...
Una delle cause predisponenti sembra essere l'ereditarietà, che dal nostro punto di vista rappresenta la ripetizione del modello comportamentale energeticamente squilibrato dei genitori. E' stato riscontrato, anche dal punto di vista fisico, che i bambini esposti agli effetti negativi dei disturbi dell'umore dei loro genitori saranno molto più predisposti alla depressione rispetto a quelli che hanno subito la perdita di un genitore. Possiamo quindi affermare che, come per altri modi di essere, il bambino impara a esercitare un controllo eccessivo su tutto, cosa che gli impedirà di entrare nell'energia del cuore.
A seconda della sua gravità, la depressione può manifestarsi con sintomatologiepsichiche o fisiche d'intensità diversa. Vediamo che cosa indicano, in termini energetici, i maggiori disturbi riscontrabili nelle forme depressive.
I sintomi psichici sono:
  • diminuizione del tono dell'umore, dall'apatia alla disperazione: indica una chiusura, a vari livelli del Settimo Chakra, che rappresenta il sentirsi connessi, uniti al Tutto, o all'Universo, o amati da Dio. Chi ha un blocco nel Settimo Chakra sperimenta un senso di chiusura, d'isolamento, di solitudine senza speranza; inoltre, poichè questo centro rappresenta anche il senso di direzione, determina l'incapacità totale di progettare il futuro e di avere speranza. Un aspetto del Settimo Chakra è anche il rapporto con il padre biologico e, dunque, la depressione, soprattutto nelle donne, indica che c'è qualcosa d'irrisolto in questa relazione (padre molto autoritario o padre assente);
  • incapacità di porsi degli obiettivi e di progettare il futuro: indicano una tensione nel Quinto Chakra, che riguarda la capacità di esprimere e di ottenere ciò che la persona vuole e ciò che la rende felice;
  • sensazione di perdita degli affetti, con marcata riduzione del coinvolgimentoaffettivo: indicano un blocco del Quarto Chakra, che porta a non provare amore per se stessi e per le persone più vicine affettivamente;
  • idee fisse e contenuti ideativi negativi, come sensi di colpa e indegnità, errori compiuti, fino a idee di morte (non ancora strutturate in idee di suicidio): la tensione riguarda il Terzo Chakra, perchè corrisponde all'attività mentale e all'autoimmagine; l'attività eccessiva della mente indica il blocco energetico: è come se l'hard disk di un computer avesse preso un virus (le idee fisse) e non funzionasse più. Il senso di colpa non è altro che rabbia verso se stessi, l'inadeguatezza e l'incapacità è impedirsi di esercitare il potere di essere se stessi;
  • agitazione, ansia, paure immotivate, senso di persecuzione, idee di suicidio: indicano tensione nel Primo Chakra, nell'aspetto della sicurezza e della fiducia, fino ad arrivare all' idea di suicidio, che indica appunto la separazionedal corpo fisico. In effetti la persona si sente morire, tuttavia ciò che deve "lasciare andare" non è il corpo ma la parte tesa della personalità.
(...)
Abbiamo visto, dunque, che quando la persona sperimenta la depressione è nel pieno del "passaggio" dal Terzo al Quarto Chakra.
E' evidente che se il soggetto osserva il mondo attraverso il filtro della personalità, in cui ha fortissime tensioni determinate dal dovere "lasciare andare" il controllo, gli sembraletteralmente di morire. E, di fatto, è così: sta morendo quella parte di lui che gli impedisce di progredire, mantenendolo ancorato a un modo di essere superato per lui: un modo di essere dominato dall'ipercontrollo che genera autocritica, perfezionismo e così via. Se però la persona sposta l'attenzione verso ciò che l'attende, cioè verso l'apertura del cuore che è accettazione incondizionata di se stessa e degli altri, allora si rende conto del dono che riceve facendo il passaggio.

Da "I sintomi parlano" - Rossella Panigatti
http://www.expandourselves.net/search/label/depressione

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