IL "MALE" NEL MONDO di Giovanna Garbuio

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Tutto ciò che accade è bene… il male non esiste!
Se Tutto è Uno e l’Uno è Amore allora Tutto è Amore e l’universo non è altro che Amore che evolve in direzione di se stesso. Questo concetto profondo è custodito tutto nel significato della parola Ho-oponopono che vuol dire letteralmente “Percependo la perfezione, miglioro la realtà“.
Il problema è tutto percettivo… noi percepiamo come male qualcosa che in realtà accade solo per il nostro bene, semplicemente perchè tutto quello che accade, accade per il nostro bene e per il bene supremo (l’evoluzione dell’Amore quale energia originaria e unica), solo che noi nella nostra limitatezza non ce ne rendiamo conto e lo viviamo come male. A questo fa riferimento uno dei tre pilastri dell’Ho-oponopono “i problemi sono opportunità”. Il problema non è il fatto in sè, ma come noi percepiamo il fatto stesso. Molto più complicato spiegarlo che viverlo!
Un ottimista vede nuove opportunità in ogni calamità, un pessimista vede nuove calamità in ogni opportunità?”
Benjamin Franklin
Certe situazioni sono così “oltre” la nostra comprensione e la nostra limitatezza umana (nostra e di qualunque altro essere umano) tanto ci appaiono incomprensibili ed inaccettabili che solo la consapevolezza che la scintilla divina e la perfezione è presente in ogni cosa ci può condurre a sentirne (se non a volte comprenderne) comunque l’opportunità e l’eficacia.
Quello che ho capito, sperimentato e constatato nella mia personale esperienza è che Tutto ha un disegno e un fine, anche le cose che davvero facciamo più fatica ad accettare. Noi siamo fatti della stessa sostanza dell’Amore  che  può assumere molte forme, anche forme irriconoscibili, anche forme che rifiutiamo o combattiamo, tuttavia un senso per qualcuno, per qualcosa c’è  sempre, anche quando non è assolutamente evidente.
Il Tutto è Amore, Io sono il Tutto, Io Sono Amore: questo è per ognuno di noi.
Quello anche che ho capito è che la pulizia conduce alla propria pace interiore e alla ricezione e alla comprensione e alla percezione del meglio qualunque cosa questo “meglio” significhi.
La prospettiva di ciò che accade è molto più ampia di quello che noi piccoli esseri umani incarnati percepiamo. La vita terrena è una scuola, un gioco di ruolo, la vita reale è molto molto di più ed è una vita in cui malattia, i disagi e le tragedie sono solo degli espedienti per crescere, per capire per riconoscerci
Certo si fa presto a parlare quando non ci si è in mezzo, ma se parlo così è perchè attraverso certe cose ci sono passata anch’io. E anche per questo sono convinta che ciò di cui parlo sia profondamente vero e che passare attraverso certe prove non sia assolutamente necessario, una volta compreso come funzionano le cose e per questo continuerò a fare Ho-oponopono su tutto.
Vorrei  suggerire, a chi vuole ascoltare, di praticare costantemente la pulizia con la massima fiducia e gratitudine, emanando tutto il proprio Amore con la consapevolezza che noi siamo precisamente quell’Amore che emaniamo.
Raggiungere un equilibrio di massima si può ottenere pulendo con disciplina e fiducia, ma la vita essendo… viva, propone e ripropone situazioni che ci destabilizzano, opportunità per “sistemare le cose”, dove questo significa solo ribilanciare e riarmonizzare noi stessi nei confronti della nostra percezione delle cose stesse e viceversa.
Capita e capiterà ancora mettiamolo in conto, di vivere qualcosa che ci sembra eccessivo, che ci sembra andare  oltre la nostra sopportazione, che non sappiamo come affrontare o gestire o modificare o migliorare o che ci sembra ingiusto e inaccettabile o ancor peggio senza alcun senso. Questo però succede quando comunque abbiamo delle modifiche da fare in noi stessi, sennò non si proporrebbero prove in cui sperimentare ulteriori passaggi (la dimensione terrena è una scuola come dice il dottor Ihaleakala Hew Len  e come dicono la maggior parte delle discipline energetiche e delle filosofie sensate) e la scuola di quando in quando propone esami da superare.
“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
Albert Einstein
Perciò il mio consiglio è pulisci in te ciò che ha manifestato questa situazione, cerca il bello, il positivo in questa situazione e benedicilo e anche se non lo individui sii consapevole che c’è e da capo pulisci in te ciò che ha manifestato questa situazione, senza decidere tu (aspettative) come si dovrebbe concludere la vicenda.
Noi siamo Umani calati in una realtà limitata in una struttura (corpo mente) limitata e perciò una faccenda che facciamo davvero fatica a spiegarci è la presenza del male nel mondo. Per quanto siamo consapevoli a livello razionale che per percepire la luce sia necessario trovarsi in un luogo buio a livello di cuore ci pare inaccettabile. Certe tragedie, certe violenze, certe disgrazie non siamo in grado di spiegarcele, non possiamo accettarne la reale utilità.
Tuttavia resta indiscutibile che l’Amore, fonte dell’origine di ogni cosa (comprese le sensazioni e le situazioni “negative”), non può che ricercare il bene di tutti, non per “buonismo”, ma perché anch’esso è regolato dalla prima Legge (causa ed effetto) e attrae ciò che è simile a sé.
Allora per prima cosa direi di leggere “La piccola anima e il sole” è una favola che ci fa capire bene il senso del cosiddetto “male”.
Questo per quanto riguarda il perchè esiste chi fa il male per noi che lo subiamo, ne siamo coinvolti o assistiamo…
Se siamo davvero convinti che la causa prima sia l’Amore, come appena detto, dovremmo essere comunque grati di fronte ad ogni avvenimento…. qualsiasi… perché consapevoli che deriva dall’Amore e verso l’Amore si dirige, anche se non riusciamo a percepirlo. Ed è questo il messaggio del Dr Ihaleakala Hew Len. Lui non dice che sia giusto o sbagliato mangiare carne o fumare, solo lui fa entrambe le cose con estrema naturalezza e gratitudine e ci fa semplicemente capire che dalla prospettiva più elevata non c’è giusto o sbagliato.
Chi è davvero pulito (e ammetto che tra gli umani ce ne sono e ce ne sono stati davvero pochi) non si scontra con certe realtà o comunque non ne rimane sconvolto, perchè sa che ogni cosa che accade deriva dall’Amore ed ha una sua precisa utilità, anche se noi non la comprendiamo.
Ma i bambini, ma gli abusi, ma le malattie invalidanti… Chi le subisce non può aver seminato le cause di certe tragedie… Il punto è che dobbiamo cambiare prospettiva e ragionare consapevoli della realtà della vita eterna e consapevoli dell’ esistenza di una prospettiva cosmica a cui fatichiamo (da incarnati) ad accedere. Quando si ragiona “non a livello cosmico” è sempre un ragionamento limitato: tutto è a livello cosmico… gli altri sono sottolivelli di quello cosmico, quindi non dovremmo proprio nei nostri ragionamenti prescindere dal fatto che tutto è Uno e l’Uno è Amore con tutte le conseguenze logiche che ne derivano.  Non possiamo dire “sì io capisco che Tuto è Uno e l’Uno è Amore, ma nella quotidianità come lo spieghi?” Lo spiego esattamente come tutto il resto… se una cosa è Vera è Vera… non è vera solo quando ci pare accettabile!
Io non lo so (anche se penso di sì)  se la vittima (il bambino maltrattato, la donna che subisce violenza, l’ostaggio decapitato) ha consapevolmente scelto di vivere quell’esperienza, in un altro spazio e in un altro tempo (mi pare tutto sommato un dettaglio irrilevante), ma dalla prospettiva cosmica che io ritengo sia l’unica, se è accaduto è il meglio che poteva  accadere e prima di tutti per il meglio dell’interessato..
Questo non significa che io non possa lavorare su di me e sulle mie credenze per evitare che accada ancora. O meglio perchè la necessità della lezione che ha determinato quell’accadimento, venga assorbita in modo da non renderlo ulteriormente necessario. Ma la cosa fondamentale è che non voglio e non devo valutare qualitativamente quell’accadimento… ed è questo l’insegnamento dell’ Ho-oponopono, semplicemente il suggerimento di valutare che qualunque cosa accada, accade per il bene supremo, anche se dal mio limitato punto di vista non è così o meglio non mi pare così, e questo vale per le bollette troppo alte, per il moroso scostante, per lo tsunami e per la guerra, per le violenze, per gli omicidi, per la pedofilia, per il terrorismo e per gli stupri che ci appaia accettabile o no.
La questione  è sempre la stessa e dipende da come si guarda tutta la faccenda… Come per ogni altra situazione se si cambia prospettiva  muta ciò che vediamo. E soprattutto se lasciamo andare davvero la convinzione che la vita comincia con la nascita e finisce con la morte e cominciamo invece a vivere dalla prospettiva che diciamo così spesso di credere vera, la vita eterna, cambia tutto. La questione è per quasi tutti la stessa… non riusciamo ad astrarci dall’esperienza terrena che stiamo vivendo. Se riusciamo davvero a comprendere che la vita è eterna e che questa esperienza incarnata è solo una piccola fase della Vita vera, cambia completamente tutta la prospettiva e allora diventa chiaro che non c’è nulla da temere… niente e nessuno può farci veramente male nemmeno la morte… perchè questo è solo un pezzettino dell’esistenza… è come se soffrissimo perchè andiamo in fallimento a monopoli… fa parte del gioco e se non ci fosse la possibilità di fallire e perdere tutte le case e gli alberghi non avrebbe nemmeno senso giocare .
La vita è eterna e  la vita terrena è solo una piccola esperienza che fa parte del più ampio Vivere.
Il punto è che dobbiamo cominciare a cambiare punto di vista a vedere la vita proprio come quel “gioco di ruolo” che è descritto nel Report. Non possiamo fare distinzioni, la bolletta o la lite con la vicina la guardo da una prospettiva ampia e la malattia invalidante invece no… il meccanismo è lo stesso per ogni cosa! Tutto quello che accade, si verifica solo per portarci del bene. Viviamo in un Universo d’Amore che in ogni sua manifestazione si dirige verso la conoscenza di se stesso… verso la conoscenza dell’Amore supremo appunto… perciò ogni cosa che accade si dirige in quella direzione, anche se noi piccini esseri umani limitati non ce ne rendiamo conto.
Questo è l’unico vero atto di fede che ci è richiesto: sapere che l’Universo evolve SEMPRE in direzione dell’Amore. Ed è un atto di fede da compiere solo fino al momento in cui non ne troviamo prove a bizzeffe osservando l’evolvere della nostra vita con cuore aperto.
Se ce ne convinciamo e continuiamo a fare pulizia delle memorie che ci impediscono di vederlo, un po’ alla volta cominceremo ad accorgercene e quindi a sperimentarlo e quando cominceremo a notarlo sarà il momento in cui vedremo cambiare tutto velocemente per il meglio nostro e di tutti quelli che ci circondano.
Questo è Ho-oponopono!
Ho-oponopono è la consapevolezza che Tutto è Uno, che l’Uno è Amore e perciò che Tutto è Amore che evolve in direzione di se stesso. Da qui deriva il principio di totale responsabilità che sta alla base dell’ Ho-oponopono. Noi siamo responsabili al 100% di tutto ciò che accade nella nostra realtà perchè tutto quello che accade è un riflesso della nostra interiorità. Ciò che viviamo è il riflesso di quello che noi siamo! Tutto senza eccezioni… se qualcosa accade ci mostra sempre qualcosa di noi stessi. E questo deriva dal principio che Tutto è Uno, che l’Uno è Amore perciò che tutto è Amore che evolve in direzione di sè stesso attraverso il meccanismo della legge di causa ed effetto (o legge di attrazione).
Perciò la risposta è che dobbiamo ampliare il punto di vista. Se siamo davvero convinti che la causa prima sia l’Amore allora sappiamo che anche la conclusione del soggiorno terreno (morte) della vita di chiunque, per arrivare all’estremo, porta con sè sempre un significato molto più profondo e ‘utile’ della sofferenza che l’esperienza genera.
Intanto l’elemento essenziale che amplia la limitata prospettiva entro cui siamo abituati a collocare gli avvenimenti, è quello di smettere di considerare anche la morte come una disgrazia, come un male oggettivo. La Morte è semplicemente un cambio di livello, visto nell’ottica della vita eterna, della cui verità è piena tutta la nostra realtà, solo a voler fermarsi un attimo ad osservarla. Nessuno nasce e nessuno muore.
Non ne faccio una questione spirituale o di credere o di non credere in un qualche particolare Dio più o meno individuale e individualista. Sto parlando di leggi universali che sono il mezzo tramite cui l’universo evolve o si muove o è… Leggi universali che agiscono indipendentemente dal fatto che noi ci crediamo, o meno, che ne siamo consapevoli o meno che noi le riteniamo accettabili o giuste o meno. E il loro agire è verificabile semplicemente osservando l’evolvere della nostra realtà… dando loro il beneficio del dubbio della loro esistenza ed osservando ciò che accade, dalla prospettiva spazio temporale più ampia possibile.
Non serve credere a niente, non ha senso parlare di atei o di credenti. Qui stiamo solo parlando di apertura mentale, indipendentemente da qualunque credo metafisico. Quello di credere è un atteggiamento pericolosissimo per la nostra sanità mentale, fisica e psicologica, nonché per la salvaguardia della nostra libertà. Attraverso l’osservazione dell’esperienza ci accorgeremo della presenza costante di determinate leggi (la principale è quella di causa ed effetto) e del loro agire continuativo. Io sono molto lontana da ogni atteggiamento fideico e dogmatico, sono la prima a sostenere che non si deve credere a ciò che dice nessuno. Però invito tutti a sperimentare. E l’esperienza vissuta con mente aperta ed evitando di classificare ciò che accade in bene e in male, dando invece il tempo agli accadimenti di dimostrarci perché si sono verificati, rendendoci inevitabilmente conto che il loro accadere essendo regolato appunto dalla solita causa prima di cui tutto è parte è comunque indirizzato verso un bene globale. L’esperienza associata all’osservazione priva di giudizio ci danno inevitabilmente tutte le prove di cui abbiamo bisogno.
Concludendo quindi la risposta completa è che dobbiamo ampliare il punto di vista, anche per quanto riguarda certe atrocità inspiegabili. Se siamo davvero convinti che la causa prima sia l’Amore allora sappiamo che anche certe orrendevolezze incomprensibili hanno un senso che trascende il dolore che provocano.
La nostra essenza (Amore! Se tutto è Uno e l’Uno è Amore anche io sono Amore, anche se molti faticano a crederlo :D ) è sempre presente, non subisce trasformazioni, non nasce e non muore, “è”.
Dalla prospettiva più elevata (a cui con consapevolezza e impegno possiamo giungere) non c’è giusto o sbagliato. Dalla prospettiva ‘cosmica’ che io ritengo si l’unica, se è accaduto è ciò che doveva accadere. La cosa fondamentale come ho detto,  è che non voglio e non devo valutare qualitativamente quell’accadimento… e questo posso ottenerlo sapendo che il “bello”, la scintilla divina, c’è in ogni cosa, anche se mi appare incomprensibile, ogni cosa accade per contribuire all’evoluzione dell’Amore verso la conoscenza e  l’ampliamento di sè stesso.
Non è facile questo discorso lo so e meno che mai è facile accettarne sia i fondamenti che le conclusioni, ma se guardiamo apertamente nel nostro cuore ci accorgeremo di quanta Verità ci sia in tutto ciò. Io non sono qui per convincere nessuno, dico solo come stanno le cose… ad ognuno poi il compito di trovarne le prove e la consapevolezza in sè stesso.
La nostra essenza è sempre presente, non subisce trasformazioni, non nasce e non muore, “è”. 

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