UN PENSIERO DI AIVANHOV





« Prendete una manciata di terra, tenetela in mano per un po', pensate a tutti gli elementi che sono stati deposti in essa dal Creatore affinché la moltitudine delle piante e, attraverso queste, tutte le creature viventi possano trovarvi sostentamento. Attualmente, purtroppo, la maggior parte della frutta e degli ortaggi che mangiamo è impregnata di influssi negativi, senza parlare poi dei concimi e dei pesticidi! Con il tempo la terra è diventata un immenso cimitero bagnato del sangue degli umani, impregnato dei loro crimini. E poiché coloro che la coltivano lo fanno spesso senza rispetto, senza amore, o anche in uno stato di ribellione interiore, i loro pensieri e i loro sentimenti entrano nelle sementi e le avvelenano. Per ignoranza l'umanità non smette di crearsi da sé condizioni di vita malsane.
Quanto sarebbe utile imparare di nuovo l'arte dell'agricoltura secondo le regole iniziatiche! Tali regole erano conosciute e rispettate in certe civiltà del passato, e forse ai nostri giorni lo sono ancora un po' in qualche parte nel mondo. Coloro che vi si conformavano sapevano lavorare con le energie cosmiche affinché le sementi affidate alla terra potessero captare quelle energie, comunicando così agli ortaggi e ai frutti il massimo delle virtù nutritive e curative.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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