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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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PENSIERO DI AIVANHOV




« La forma compatta del cubo ha fatto di esso il simbolo della stabilità e anche una raffigurazione del limite, della reclusione, della prigione. Ma se il cubo si apre e si sviluppa in una croce, si assiste a una sorta di liberazione. Sì, ed ecco perché nella croce non dobbiamo vedere solo uno strumento di sofferenza e di morte; essa è anche un simbolo cosmico che esprime tutte le possibilità della vita.
Nel testo stesso dei Vangeli, la morte di Gesù è seguita dalla sua resurrezione. Perché? Perché una morte non è una fine, ma è una tappa necessaria che prepara una resurrezione. Ovviamente qui la resurrezione va intesa da un punto di vista simbolico e spirituale, non da un punto di vista fisico. La resurrezione presuppone dapprima la morte, e giunge in seguito come un processo di trasformazione che avviene per fasi successive. Può dunque essere assimilata a una nuova nascita.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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