PENSIERO SPIRITUALE DI AIVANHOV




« La preghiera può essere un'effusione silenziosa del cuore o dell’anima. Tuttavia, per essere veramente efficace deve essere fatta nei tre mondi: mentale, astrale e fisico. Pregare non significa chiedere tutto e di tutto, seguendo l’impulso del momento. Occorre che a pronunciarsi per prima sia la luce, ossia il pensiero; è il pensiero che deve giudicare se vale la pena di formulare una richiesta. Poi, così come la luce si accompagna al calore, allo stesso modo il pensiero deve essere accompagnato da un sentimento potente che lo vivifichi. Infine, per raggiungere il piano fisico è necessaria la parola, poiché le vibrazioni sonore toccano la materia.
Senza la parola, che in qualche modo fornisce la “carne”, il pensiero e il sentimento non possiedono i materiali del mondo fisico che permettono la realizzazione. Ed è la parola che apporta questi materiali. Attraverso la parola, noi diamo agli spiriti del mondo invisibile gli elementi fisici che loro stessi non possiedono. Così, mostriamo loro di conoscere le leggi e inoltre facilitiamo il loro lavoro. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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