Tratto da: Paulo Coelho "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto".




Paulo Coelho ha scritto

"... Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da cio' che e'straordinario. I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati. Ma noi abbiamo imparato che ci sono determinate formule e regole per avvicinarci a Dio e quindi non prestiamo attenzione a nulla di tutto cio'. Non comprendiamo che il Signore si trova la' dove lo lasciamo entrare.

Le pratiche religiose tradizionali sono importanti: ci consentono di condividere con gli altri l'esperienza dell'adorazione e della preghiera. Ma non possiamo mai dimenticare che l'esperienza e' soprattutto un'esperienza pratica dell'amore. E nell'amore non esistono regole. Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento.

Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. E quanto decide e' cio' che conta. Lo abbiamo provato tutti nella vita. In un qualche momento, tutti abbiamo esclamato fra le lacrime:

"Sto soffrendo per un amore per cui non valeva la pena."

Soffriamo perche' pensiamo di dare piu' di quanto riceviamo. Soffriamo perche' il nostro amore non e' riconosciuto. Soffriamo perche' non riusciamo a imporre le nostre regole. Soffriamo inutilmente, perche' il seme della nostra crescita sta proprio nell'amore.

Quanto piu' amiamo, tanto piu' siamo vicini all'esperienza spirituale. I veri illuminati, con l'anima infervorata dall'amore, vincevano tutti i preconcetti dell'epoca.

Cantavano, ridevano, pregavano a voce alta, danzavano, condividevano cio' che san Paolo ha definito la"santa follia". Erano pieni di gioia, perche' chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla. Il vero amore e' un atto di totale abbandono. ...

Prima o poi dobbiamo vincere le nostre paure, giacche' il cammino spirituale si compie attraverso l'esperienza quotidiana dell'amore.

Diceva il monaco Thomas Merton:

"La vita spirituale si riassume nell'amare. Non si ama perche' si vuole fare il bene di qualcuno, aiutarlo proteggerlo . Agendo in questa maniera, ci comportiamo come se vedessimo il prossimo come semplice oggetto e noi stessi come esseri generosi e saggi. Ma questo non ha nulla a che vedere con l'amore.

Amare significa comunicare con l'altro e scoprire in lui una particella di Dio.