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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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INFERNO E PARADISO. DOVE SI TROVANO ?






Un giorno un fiero samurai andò a trovare un maestro Zen:
– Dov’è il paradiso? Dov’è l’inferno? E dove si trovano le loro porte?
Il samurai conosceva solo due cose: la vita e la morte. Non aveva alcuna filosofia, voleva solo sapere dove si trovavano le porte – in modo da scappare dall’inferno e andare in paradiso.
– Tu chi sei? – Chiese il maestro Zen.
– Sono il capo dei samurai – rispose il guerriero – e l’imperatore paga a peso d’oro i miei servigi.
Il maestro Zen rise di gusto e disse:
– Veramente sei il capo dei samurai? A guardarti sembri piuttosto un gatto arruffato!
Il samurai si sentì ferito nell’orgoglio. Dimenticò il motivo per cui si trovava lì, sfoderò la spada e si avventò sul maestro con l’intento di ucciderlo. Il maestro Zen si mise di nuovo a ridere e disse:
– Questa è la porta dell’inferno! Con la tua rabbia e il tuo ego l’hai appena aperta.
Il samurai si rese conto del concetto, si calmò e rimise la spada nel fodero. E il maestro continuò:
– Adesso invece, calmandoti, hai appena aperto la porta del paradiso.
Inferno e paradiso non sono luoghi geografici ma si trovano dentro ciascuno di noi. Siamo noi che con ogni pensiero ed ogni azione quotidiana apriamo inconsapevolmente ora la porta di uno ed ora la porta dell’altro. 

(Trovato nel web)

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