PENSIERI SPIRITUALI PER RIFLETTERE





Il saggio accetta il mondo...  
Il saggio accetta il mondo, così com’è,
senza paura e senza obiettivi.

Si è riconciliato con la fugacità e non mira
a ciò che va perso con la morte.
Riesce ad osservare, perché è in armonia,
e interviene per quanto richiesto dal flusso della vita.
Sa distinguere: va o non va,
perché è senza obiettivi.
La saggezza è frutto di lunga disciplina ed esercizio,
tuttavia chi la possiede, lo fa senza fatica.
È sempre in cammino e raggiunge la meta,
non perché cerca. Cresce.
(Bert Hellinger)






Il dramma passato...  
Se avete vissuto un dramma, parlatene, sbarazzatevene,
non tenetelo celato per pudore o per vergogna,
e dite a voi stessi che ormai esso appartiene al passato.
Cercate di volgere lo spirito
verso aspetti più positivi della vostra esistenza.
(Tratto da Om 365 meditazioni - Dalai Lama) 







« Quando viene l’autunno, le foglie cadono dagli alberi e si raccolgono i frutti maturi. Alcuni di essi, come le noci o le castagne, perdono il loro involucro. L’autunno è il periodo della separazione.
E così come il frutto si separa dall’albero e il nocciolo o il seme si separa dal frutto, allo stesso modo l’anima umana un giorno si separerà dal corpo. In autunno lo spettacolo della natura e l’atmosfera che se ne sprigiona ci invitano a meditare su questa separazione. Giunto il momento, l'anima umana deve lasciare il corpo, il suo involucro, e così come il seme viene messo al riparo nel granaio in attesa di essere seminato durante l'inverno, allo stesso modo l’anima viene messa al riparo nel Cielo. Più tardi, come il seme, essa sarà nuovamente “seminata”, ossia inviata sulla terra per reincarnarsi. E per lei allora sarà l’inverno: l'anima soffrirà ricordando con nostalgia il luogo che ha lasciato, quel luogo dove regnavano la pace e la luce. Essa però lavorerà e darà frutti, pensando ai giorni felici in cui ritornerà nella sua patria celeste.  » 

Omraam Mikhaël Aïvanhov 



 


« Finché si accontenta dell’immagine che al momento ha di se stesso, l’essere umano viene trattenuto nei gradi inferiori della sua coscienza, perché tale immagine, così mediocre e prosaica, lo influenza e lo limita. È necessario che egli lavori per formare di sé un’immagine più bella, più nobile e più luminosa. Agendo su di lui, quell'immagine produrrà altre vibrazioni più sottili, e susciterà in lui slanci più nobili e più generosi: egli proverà il bisogno di assomigliare a quell'immagine, ed è così che avanzerà e si eleverà. Senza questa immagine – l'unica in grado di trascinarlo verso l’alto – l’essere umano è condannato a stagnare e non conoscerà mai la propria realtà.
Direte: «Ma quale realtà? La realtà è ciò che io sono, qui, adesso!». No, questa realtà non è veramente reale. La vostra vera realtà è il vostro Sé superiore. Il resto, quel che voi considerate una realtà, è un’illusione, una menzogna. Ecco perché dovete cercare di elevarvi fino al vostro Sé superiore, al vostro Sé divino, che è il solo ad essere reale, e fare sforzi per identificarvi in lui.  » 

Omraam Mikhaël Aïvanhov 
  








« La vita spirituale esige che si sappia in quale attività si impiegano le proprie energie. Quelli che partecipano a imprese che hanno come scopo unicamente le comodità, il piacere o l’interesse, a loro insaputa si impregnano degli elementi oscuri che stanno smuovendo, e questi finiscono per spegnere ogni luce in loro. Siatene coscienti e decidetevi a partecipare a quell'impresa grandiosa che è l’arrivo del Regno di Dio sulla terra.
Quando e come questo Regno di Dio si realizzerà? Questo non deve preoccuparvi. Dal momento che decidete di partecipare a questo lavoro, che in esso mettete tutti i vostri pensieri e le vostre energie, voi entrate in un nuovo ordine di cose. Quindi fate anche un lavoro benefico su voi stessi, ed è questo l’essenziale.  » 
Omraam Mikhaël Aïvanhov





Quando l'erba crescerà sulla mia tomba 
Quando l'erba crescerà sulla mia tomba,
Sia lì il segno che mi si dimentichi del tutto.
La Natura mai si ricorda, per questo è bella.
E se si prova il bisogno morboso di 'interpretare'
L'erba verde sulla mia tomba,
Dite pure che continuo a verdeggiare e ad essere naturale.
Credo al mondo come a una margherita,
Perché lo vedo... Ma non penso ad esso,
Perché pensare ad esso non è capirlo...
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare fa male agli occhi)
Ma perché lo guardiamo con un senso di accordo...
Io non ho filosofia, ho dei sensi.
Se io parlo della Natura, non è che sappia ciò che è,
Ma perché l'amo, e l'amo per la ragione
Che colui che ama mai non sa quel che ama,
Né sa perché ama, né cos'è amare.
Amare è l'innocenza eterna,
E l'unica innocenza è quella di non pensare.
(Fernando Pessoa) 







Amico dell'uomo  
Nessuno può essere veramente amico dell'uomo
se non è innanzi tutto amico della verità.
(sant'Agostino)

Inviata da Eleonora



 

MACRO

Etichette

Mostra di più

POST PIU' POPOLARI