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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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LA FELICITA' E' CONTAGIOSA, LA DEPRESSIONE NO

Uno stato mentale salutare si diffonde nelle reti sociali, mentre la depressione non lo fa: lo dimostra uno studio delle Università di Manchester e di Warwick. 

Se la felicità, come solitamente si dice, è contagiosa, lo stesso per fortuna non sembra valere per la depressione. Frequentare persone che attraversano un periodo difficile, o che soffrono di un serio disturbo dell'umore, non ci metterebbe dunque a rischio: rappresenterebbe al contrario un'opportunità per diffondere uno stato mentale salutare all'interno della propria rete sociale, o del proprio gruppo di amici. A evidenziarlo è uno studio realizzato dai ricercatori dell'Università di Manchester e di Warwick, e pubblicato recentemente sui Proceedings of the Royal Society. Lo studio ha analizzato il comportamento di oltre 2 mila adolescenti americani, verificando in che modo il loro umore influenzasse quello di amici e conoscenti a loro vicini. Per realizzare il progetto, i ricercatori hanno preso in prestito le tecniche utilizzate normalmente dagli epidemiologi per controllare la diffusione delle malattie, e hanno così realizzato un modello con cui monitorare in che modo l'umore dei ragazzi si diffondesse all'interno della loro rete sociale.

Una ricerca insolita, un risultato inatteso…

Questa indagine, spiega Thomas House, che ha coordinato lo studio, ha delle caratteristiche diverse rispetto a quelli del genere perché non ha indagato la singola causa di depressione, ma ha affrontato un tema leggermente differente: ha voluto cioè esplorare in che modo le proprie amicizie ed il proprio ambiente sociale in genere possono influenzare il rischio di sviluppare un disturbo dell'umore, o  al contrario la possibilità di riprendersi da una crisi depressiva.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che la depressione sembra incapace di diffondersi all'interno di una rete sociale. Per chi è a rischio o già soffre di questa patologia un numero sufficiente di amicizie "sane", tendenzialmente felici, può essere un toccasana, raddoppiando le probabilità di guarigione, e dimezzando il rischio di soffrire di depressione. Secondo il dottor House avere una solida rete sociale intorno potrebbe quindi essere un metodo estremamente efficace per combattere la depressione; ad esempio, se nelle nostre società incentivassimo le occasioni per sviluppare amicizie tra gli adolescenti, ogni ragazzo potrebbe avere  più probabilità di conoscere abbastanza persone con un umore “sano” in modo da beneficiare di questo effetto “protettivo”.

FONTE 


I CONSIGLI DI GABRY

 



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