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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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LA NOSTRA COMUNICAZIONE È LA NOSTRA CONTINUAZION



La nostra comunicazione non è neutra: ogni volta che comunichiamo, produciamo più compassione, amore e armonia, oppure più sofferenza e violenza. La nostra comunicazione è ciò che inviamo al mondo, ed è anche ciò che rimane dopo che l’abbiamo lasciato. Di conseguenza, la nostra comunicazione è il nostro karma. Il termine sanscrito karma significa “azione”, e si riferisce non solo all’azione fisica, ma anche a ciò che esprimiamo con il corpo, con le parole e con i pensieri e le intenzioni.

Noi tutti siamo ciò che facciamo, non solo con il corpo, ma anche con le parole e con la mente
Nel corso di ogni giornata, produciamo energie di pensiero, parola e azione. Comunichiamo in ogni momento, con noi stessi o con gli altri. I pensieri, le parole e le azioni fisiche sono le nostre manifestazioni. 

Noi tutti siamo le nostre azioni
Siamo ciò che facciamo, non solo con il corpo, ma anche con le parole e con la mente. Il karma è la triplice azione dei nostri pensieri, delle nostre parole e delle nostre azioni fisiche.

Pensare è già un’azione
Il pensiero ti può spingere a fare o a dire cose distruttive, così come può creare una grande quantità di amore. Ogni pensiero è destinato a dare un frutto, a volte nell’immediato, a volte in un momento successivo. Quando crei un pensiero di odio, rabbia o disperazione, quel pensiero è un veleno che nuoce al tuo corpo e alla tua mente. Un pensiero di odio o di rabbia può portare a ferire gli altri. Se commetti un atto violento, significa che hai covato pensieri di odio, rabbia e desiderio di punire. Perciò pensare è già agire. Non occorre che tu dica o faccia niente per agire: produrre un pensiero significa agire.
Quando formuli un pensiero pieno di comprensione, perdono e compassione, quel pensiero avrà immediatamente un effetto di guarigione sulla tua salute fisica e mentale e sulle persone che ti circondano. Se nella mente produci un pensiero pieno di rabbia e di condanna, quel pensiero subito avvelenerà il tuo corpo e la tua mente, e le persone che hai intorno.
Il pensiero è la prima forma di azione, perché è pensando che gettiamo le basi di quello che sarà il nostro impatto sul mondo

Anche le nostre parole hanno un effetto enorme. 
Se riusciamo a parlare e a scrivere con compassione e comprensione, ci sentiremo magnificamente nel corpo e nella mente. Non parleremo con compassione solo affinché la persona o il gruppo di persone a cui stiamo parlando si sentano meglio! La nostra parola compassionevole esercita un effetto di guarigione anche su noi stessi. Dopo che sarai riuscito a dire qualcosa che esprima gentilezza, perdono e compassione, ti sentirai molto meglio.

Quando scriverai parole piene di compassione e di perdono, ti sentirai più libero, anche se la persona a cui stai scrivendo non le avrà ancora lette
Già prima di impostare la lettera o di inviare il messaggio elettronico o l’sms, starai meglio. Anche chi leggerà le tue parole avvertirà la tua compassione. Allo stesso modo, se parli con rabbia e violenza, se le tue parole sono animate dal desiderio di punire, sia tu che la persona che ascolta avvertirete una sofferenza ancor maggiore. Pensa a un bambino che sente litigare i suoi genitori. Anche se non sono dirette a lui, quelle parole piene di rabbia produrranno un effetto molto simile. La parola, la seconda forma di azione, può guarire e liberare, ma può anche causare distruzione e dolore.

La terza forma di azione è l’azione fisica. 
Noi tutti comunichiamo con il linguaggio del corpo (i pugni chiusi, o le braccia aperte), ma anche con le nostre azioni di più ampio raggio (comprese le cose per cui scegliamo di impegnarci, il modo in cui passiamo le nostre giornate, e la nostra maniera di trattare gli altri). Se riesci a fare qualcosa che si proponga di salvaguardare, sostenere, proteggere, consolare, soccorrere o custodire con amore, l’effetto positivo sarà immediato.

Da: Thich Nhat Hanh, L’arte di comunicare, Bis Edizioni, 2014.


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