PENSIERI SPIRITUALI









Osserva ogni cosa come se la stessi guardando
per la prima o per l'ultima volta.
Così il tuo tempo sulla terra
si riempirà di beatitudine.
Betty Smith "Un albero cresce a Brooklyn "





Il nostro atteggiamento verso la sofferenza è assai importante,
perchè può influire sulla capacità di affrontare il dolore
quando questo si presenta. E’ chiaro che di norma noi abbiamo
una forte avversione e intolleranza per le persone e i travagli
che ci toccano. Se però riusciamo a cambiare il nostro
atteggiamento verso la sofferenza, ad adottarne uno che
ce la faccia tollerare di più, avremo molte più possibilità
di neutralizzare sentimenti di infelicità, insoddisfazione e scontento.
(Dalai Lama, L’arte della felicità)





Sii padrone dei tuoi occhi,
delle tue orecchie,
del tuo naso,
della tua lingua.
Sii padrone del tuo corpo,
delle tue parole,
dei tuoi pensieri;
sii padrone di te stesso in ogni situazione
e sarai libero dalla sofferenza. (Dhammapada 360-361)





Per tre motivi la ricerca e la pratica sono follie fuorvianti,
sono l'inganno della mente per posporre la libertà.
Il primo è che viene a crearsi un cercatore. Ciò rafforza l'idea
di un individuo sofferente separato dalla libertà,
e che il Sè sia "altro" da Quello qui e ora.
Il secondo è la ricerca. La ricerca è una diversione
che causa il posporre e provoca un'inutile, infinita sofferenza.
La verità è soltanto qui e ora, ma la ricerca afferma che è domani.
Il terzo motivo è che la ricerca postula un oggetto da trovare, e questa
può essere la trappola più sottile e fuorviante.
Appena inizi una ricerca concettualizzi ciò che stai cercando.
(Poonja)







Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi abbandonarla o ad altri abbandonarla,
se è questo che vi suggerisce il cuore.
Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
non deve essere provocata dalla paura o dall'ambizione.
Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla mentalmente tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi volgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?
Tutte le strade sono uguali, non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore?
E' l'unico interrogativo che conta.
Se ce l'ha, allora è una buona strada.
Se non ce l'ha, è da scartare.
(Carlos Castaneda)



                                                 

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