PENSIERI SPIRITUALI DI AIVANHOV







Sotto una serie di pensieri spirituali del maestro Omraam Aivanhov per questi primi giorni di Gennaio, pensieri su cui riflettere.
Buona lettura e buona meditazione.
Gabry



« Si può paragonare l’essere umano a un libro, un libro che egli stesso sta scrivendo. Spesso però che scarabocchi, che linguaggio incomprensibile! Vi si trovano tutte le assurdità, tutte le aberrazioni… E quando due di quei libri si incontrano e provano attrazione l’uno per l’altro, se ne stanno a leggersi giorno e notte, ma cosa imparano da quella lettura?
Gli esseri umani conoscono sicuramente molte cose, ma non hanno ancora imparato a scrivere il proprio libro. Si preoccupano solo di creare all’esterno di se stessi: scolpire, modellare, disegnare, scrivere… sempre all’esterno. L’interno rimane un terreno incolto. È tempo che imparino a scrivere il proprio libro. Così, ogni volta che si incontreranno, saranno incantati di poter leggere, gli uni sugli altri, parole, frasi, poesie e disegni sublimi, ossia le qualità, le virtù e i doni che ciascuno si sarà impegnato a sviluppare dentro di sé.  »





« Un pasto è una cerimonia magica: il cibo che entra nel nostro organismo si trasformerà non solo in salute e in forza, ma anche in amore e in luce. Dovete dunque badare a non mettervi a tavola in uno stato interiore qualsiasi. Quante volte avete avuto modo di notare che se mangiate in uno stato di irritazione o di turbamento, in seguito non riuscite più a ritrovare la pace per ore! Perché? Perché attraverso i vostri pensieri e i vostri sentimenti avete influenzato sfavorevolmente il cibo, e in seguito quel cibo alimenta i vostri stati negativi.
Nella vita tutto è sacro, tutto ha un senso. Le Intelligenze della natura hanno preparato il cibo con l'obiettivo di alimentare la vita in noi. Se introducete in esso vibrazioni nocive, in un modo o nell’altro pagherete tale negligenza e tale mancanza di rispetto. Lo stato interiore in cui mangiate si registra da qualche parte nel vostro organismo, e da quello stato dipende la vostra salute psichica e spirituale. »





« Quando non sopportano più il presente, gli esseri umani si rifugiano nell’avvenire. Tuttavia non ci guadagnano niente, poiché un giorno o l’altro saranno costretti ad arrendersi all’evidenza: dato che quell’avvenire immaginario non aveva alcun fondamento solido, ciò che essi scoprono è il vuoto, è l’angoscia. Comincino quindi a vivere bene l'oggi: hanno talmente tante cose da assaporare, da vedere, da apprezzare e a cui pensare! Ma per vivere il momento presente, devono imparare a fermarsi, a fare una pausa, a non lasciarsi più trasportare dal succedersi degli avvenimenti e degli stati interiori che quegli avvenimenti creano in loro.
Certo, la vita non è altro che un flusso ininterrotto, ma occorre trovare il modo di fermarsi per fare un po’ di ordine in se stessi, per accordarsi a ritmi più armoniosi. Ed è per questo che la meditazione è estremamente necessaria. Meditare significa rallentare la corsa precipitosa del tempo, al fine di introdurre in sé un ritmo, una pace e una luce che lasceranno a lungo la loro impronta.  »





« La maggior parte degli esseri umani è abituata a prendere la vita come viene, senza immaginare che gli avvenimenti sono una materia che bisogna cercare di preparare, così come si prepara il cibo facendolo cuocere e aggiungendovi determinati ingredienti: olio, aceto, sale, pepe ecc. E non è forse vero che neppure i pesci vengono mangiati tali e quali a quando vengono pescati, o gli ortaggi tali e quali a quando vengono raccolti dalla terra? La cucina è dunque l’arte di rendere commestibili, oltre che saporiti, tutti quei tipi di prodotti che sarebbero indigesti o insipidi, se non ci si preoccupasse di pulirli, di farli cuocere e condirli.
Lo stesso vale per la felicità. La felicità è il risultato di una vera e propria cucina interiore. I momenti buoni dell’esistenza non si presenteranno a voi spontaneamente, non li coglierete come si coglie al volo dall’albero un frutto maturo. Dovete imparare a lavorare su ogni situazione, e in particolare sulle situazioni difficili, dolorose, aggiungendovi alcuni elementi del vostro spirito e della vostra anima, ispirati dalla saggezza e dall’amore divini. »





« I quattro elementi (terra, acqua, aria e fuoco) sono governati da determinati Angeli, servitori di Dio. Possiamo perciò chiedere al Signore di inviarci quegli Angeli affinché ci aiutino nel nostro lavoro spirituale. Ecco la preghiera:
«Signore Iddio onnipotente, Creatore del cielo e della terra, Signore dell’universo, inviami i Tuoi servitori, gli Angeli della terra, dell’acqua, dell’aria e del fuoco, affinché io possa lavorare con loro alla venuta del Tuo Regno e della Tua Giustizia.
Che l’Angelo della terra venga ad assorbire il sudiciume del mio corpo fisico, affinché io diventi capace di realizzare la Tua volontà e di esprimere il Tuo splendore!
Che l’Angelo dell’acqua lavi il mio cuore da tutte le sue impurità, affinché esso diventi il ricettacolo del Tuo amore infinito!
Che l’Angelo dell’aria purifichi il mio intelletto, affinché esso brilli della Tua luce e della Tua saggezza!
E infine, Signore, inviami l’Angelo del fuoco per santificare la mia anima e il mio spirito, affinché essi diventino le dimore della Tua verità!» »