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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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NON REAGIRE PER EVOLVERE - PARTE SECONDA


Per quanto nel mondo new age oramai nessuno voglia più sentir parlare di dualità, perché vige il neo-dogma che “tutto è Uno”, in verità la quasi totalità delle persone non ha realizzato “fin nella carne” questa Unità, ma si limita a una conoscenza intellettuale e a una divulgazione altrettanto intellettuale del suddetto neo-dogma.



Per quanto molti tentino di rimuoverla dalla loro vita, la dualità è intorno a noi ogni giorno, in quanto è dentro le coscienze, e anche chi ha realizzato l’Uno... comunque si muove nella dualità, pur non facendone più parte. Se anche un illuminato assimila del cibo o ha rapporti sessuali è proprio perché, pur non percependo più la dualità, in ogni caso ne utilizza la rappresentazione. Sul piano della coscienza posso anche non sentire più la separazione con il mio partner o con il cibo, ma, a meno che non soffra di turbe psichiche (e nell’ambiente new age questa è la norma, non l’eccezione), resto comunque consapevole del fatto che, nell’apparenza duale, il partner e il cibo sono separati da me e quindi posso unirmi a loro anche fisicamente.


Nella dualità ognuno di noi ha un avversario, che è lo stesso per tutti, anche se per ognuno assume sfaccettature differenti.

Per quanto possa far parte d’una dualità illusoria, esso è perfettamente reale e capace d’influire sulle nostre vite, così come lo sono il sesso e il cibo. Il punto, semmai, è capire qual è la natura di tale avversario e utilizzare tale natura per operare un risveglio interiore.


L’avversario c’inganna ogni giorno facendoci credere che il nemico si trova all’esterno, in una situazione o in una persona, anziché all’interno, nella nostra natura reattiva. L’avversario è conosciuto sotto differenti nomi: Satana, il Principe del Mondo, il Signore della Dualità... è reale e ce ne mettono in guardia tutte le religioni. Il Male non è un personaggio sulfureo con le corna, bensì un’energia molto potente che ci costringe a re-agire al mondo esterno, tenendoci prigionieri della dualità.


Nel momento in cui vinciamo il nostro impulso a reagire meccanicamente interrompiamo il segnale che proviene dalla matrice duale (la matrix) su cui è costruita la realtà apparente. La matrice, infatti, si trova nelle mani del Principe del Mondo (“Vedi tutti questi regni ricchi e potenti, sono miei: a me sono stati dati e io li do a chi voglio,” pronuncia Satana quando tenta Gesù nel deserto). Ogni volta che cediamo alla tentazione di re-agire – divenendo schiavi della rabbia, del sesso, dell’ingordigia, dell’avarizia, di impulsi egoistici, ecc. – stiamo fornendo energia alla matrix satanica.


Non possiamo passare dalla schiavitù alla libertà in un solo giorno, smettendo di reagire e svincolandoci per sempre dalla matrice. Il trucco sta nel riuscire a rimandare la reazione il più a lungo possibile. È imperativo trovare il coraggio di interrompere il segnale almeno per pochi secondi, durante i quali tratteniamo dentro di noi l’imbarazzo per un commento ricevuto, la rabbia verso un comportamento scorretto, la gratificazione per un complimento o l’impulso sessuale. In quei pochi secondi ci sottraiamo all’influenza della matrice. È essenziale avere fede che non abbiamo niente da perdere a non reagire, bensì tutto da guadagnare.


Nel trattenere la reazione meccanica al nostro interno – limitando per quanto ci è possibile la manifestazione esteriore del disagio che proviamo – sentiamo che il Fuoco si accumula dentro di noi pervadendo i nostri corpi sottili. Il malessere che avvertiamo è il dolore del galeotto che prova a liberare i polsi dalle catene!


La libertà impone un prezzo da pagare.

Tentare di sottrarvi al dominio della matrice satanica vi farà sicuramente male.

Non si evade dalla prigione mettendosi a meditare comodamente nella propria cella, satura di profumo d’incenso.

I bravi marinai non si forgiano su mari tranquilli.



(occupazione: domatore di fiumi) 

http://www.salvatorebrizzi.com/2016/05/non-reagire-per-evolvere-parte-2.html

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