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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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Anche i lavoratori del privato esonerati dalla visita medica in caso di gravi malattie

Anche i lavoratori del privato esonerati dalla visita medica in caso di gravi malattie
I lavoratori del privato, così come quelli del settore pubblico non dovranno rispettare le fasce orarie di reperibilità in caso siano affetti da malattie gravi. Sulla Gazzetta Ufficiale n°16 del 21 gennaio 2016 è stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro dello scorso 11 gennaio che ha modificato il decreto del 15 luglio 1986 relativo ai lavoratori dipendenti e la reversibilità in caso di visite mediche di controllo nel caso siano affetti da patologie gravi o che abbiano una ridotta capacità lavorativa. In sintesi, i lavoratori privati non dovranno più essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 di tutti i giorni della settimana se si presentano alcune condizioni.
Secondo le nuove disposizioni, infatti, sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità “i lavoratori subordinati, dipendenti dai datori di lavoro privati, per i quali l'assenza  è riconducibile a una delle seguenti circostanze: patologie gravi che richiedono terapie salvavita; stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta”. Nel decreto si legge, inoltre, che le patologie devono essere riconosciute da un opportuno certificato rilasciato dalle “competenti  strutture sanitarie” nel quale venga specificato “la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare”.
I lavoratori per beneficiare di quest’esclusione dalla reperibilità devono avere una riduzione della capacità lavorativa “pari o superiore al 67 per cento”. Le nuove misure sono già entrate in vigore, già nel noto Jobs Act (il Decreto legislativo del 14 settembre 2015, n° 151 sulle Semplificazioni aveva già previsto nel suo articolo 25 l'esclusione all’obbligo di reperibilità per i lavoratori del settore privato, da emanare con un opportuno decreto. A distanza di qualche mese, la norma è presente nel decreto da poco entrato in vigore.
Chiara Laganà
Fonte: Ital Uil, Gazzetta Ufficiale

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