PENSIERI DI MIKAEL AIVANHOV


« La notte, durante il sonno, avete buone condizioni per istruirvi nel mondo invisibile. E anche se non conservate alcun ricordo preciso di ciò che avete imparato, a volte, l’indomani, potete sentire che alcuni elementi nuovi si sono aggiunti alla vostra comprensione delle cose.
Ogni giorno è una nuova esistenza. Ogni mattina voi nascete al mondo, e ogni sera lasciate il mondo; è importante che viviate bene quest'ultimo momento, poiché prepara le condizioni per il giorno seguente. Qualunque sia stata la giornata trascorsa, al momento di addormentarvi sforzatevi di scacciare tutto ciò che può oscurare la vostra coscienza. Fate appello ai migliori pensieri e ai migliori sentimenti affinché vi accompagnino nel viaggio sacro che state per intraprendere nell’altro mondo. L’indomani entrerete nel nuovo giorno con sensazioni di luce, di pace e di gioia.  »
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Omraam Mikhaël Aïvanhov







« Quando provate una grande gioia, non abbandonatevi a essa senza ritegno. Al contrario, siate vigili e aspettatevi anche di dover subire ben presto qualche dispiacere dovuto ad avvenimenti o a persone del vostro ambiente. Se sarete disattenti o negligenti, sarete presi alla sprovvista.
È una legge: dal momento che tutto è collegato, quando si verifica un movimento in una certa regione, in un'altra si innesca automaticamente un movimento inverso. Perciò, quando ricevete una buona notizia, per esempio, o quando riportate un successo, state immediatamente in guardia; sappiate che una corrente negativa già si prepara ad attaccarvi, e preparatevi a difendervi. Non lasciatevi sorprendere, altrimenti rischiate di perdere tutto ciò che quel momento di grazia vi ha portato di buono. »
Omraam Mikhaël Aïvanhov 
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« Affinché un seme possa produrre un albero sono necessarie quattro condizioni: interrarlo, innaffiarlo, assicurargli l’aria, il calore e la luce del sole. I quattro elementi sono dunque presenti: la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco. Via via che le radici affondano nel terreno, spunta un piccolo stelo che a poco a poco diventa un tronco; da quel tronco si dipartono dei rami sui quali crescono le gemme; quando le gemme si aprono, appaiono le foglie e i fiori, e quei fiori daranno dei frutti. Infine i frutti producono nuovamente dei semi, e il ciclo ricomincia.
Tutto ciò che esiste nell’universo passa in qualche modo per le stesse fasi: radici, tronco, rami, foglie, fiori, frutti; ed è questa successione delle stesse fasi che assicura il perpetuarsi della vita. A seconda delle creature, e a seconda dei diversi regni o piani in cui si verificano, certi processi sono più lunghi, altri più corti. Per gli alberi da frutto, quei processi si ripetono invariabilmente ogni anno, e le quattro stagioni ne rappresentano le quattro tappe.  »
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Omraam Mikhaël Aïvanhov 





« Meditate sulla potenza del sole che compenetra la terra con i suoi raggi. È grazie a loro se la terra si copre di un'abbondante vegetazione. Erbe, ortaggi, cereali, frutti... Tutti vengono nutriti grazie alla penetrazione della terra da parte del sole.
E voi, cosa fate sotto i raggi del sole? Non sentite che lì c'è tutto un lavoro che vi aspetta? Attraverso la meditazione potete concentrare quei raggi su di voi in modo che vi compenetrino, esattamente come penetrano in voi il cibo, l’acqua e l’aria. Sì, è possibile: rimanendo coscienti che, attraverso i suoi raggi, il sole vi dà la sua vita, voi vi preparate a riceverli; aprite in voi stessi migliaia di porte attraverso le quali quei raggi possono entrare. Così facendo, non solo migliorate la vostra salute, ma inoltre purificate i vostri sentimenti e illuminate i vostri pensieri. »
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Omraam Mikhaël Aïvanhov 





« È naturale avere paura, ma questo istinto così necessario alla sopravvivenza della specie umana può assumere forme del tutto irrazionali, talmente irrazionali che invece di salvarli ha causato la rovina di moltissimi uomini e donne. Ecco perché non bisogna aspettare di dover affrontare grandi pericoli per esercitarsi a vincere la paura.
Ogni giorno avete varie occasioni di dovervi bruscamente confrontare con fatti e situazioni che possono ispirarvi timore. Una persona, per esempio, minaccia di privarvi di qualcosa cui tenete, di opporsi a un vostro bel progetto… Invece di lasciare che il turbamento penetri in voi, invece di protestare in modo aggressivo e andarvene sbattendo la porta ecc., tacete, rimanete tranquilli, poiché, se reagite impulsivamente, questo non farà che aggravare le cose. Chi può dire se quelle minacce saranno veramente messe in atto? E anche ammettendo che lo siano, voi riuscirete meglio a tener testa se saprete mantenere il vostro sangue freddo. Cercate di ricordarvi di tutte quelle occasioni in cui, per paura di ciò che consideravate un pericolo, avete reagito impulsivamente e in seguito ve ne siete pentiti. Immagine dal web
Omraam Mikhaël Aïvanhov






« Qual è l'unico vero Dio? Quale fra tutte le religioni è superiore alle altre?… Non ci si deve più porre questo genere di domande, né aspettare che una religione vi presenti dall'esterno questo o quel Dio da adorare. È in voi stessi che dovete cercare Dio. Finché Lo cercherete all’esterno, in cielo o altrove, fra Lui e voi ci sarà sempre una distanza, una separazione, e non Lo troverete.
E, cosa ancora più grave, cercando Dio esternamente a voi, vi separate dal vostro vero Sé. Dunque non riuscirete a ritrovare voi stessi e passerete per ogni genere di stati contraddittori: un momento vi sentirete in pace e il senso della vita vi apparirà chiaramente, e poi d’un tratto sarete angosciati, turbati, e tutto si oscurerà. Finché l’essere umano non cercherà la Divinità in se stesso, finché non lavorerà per identificarsi in Essa, procederà a tentoni, si sentirà combattuto e vacillante.  »
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Omraam Mikhaël Aïvanhov




« Di chi si sente facilmente ferito, offeso, si dice che è sensibile. No, la vera sensibilità è un'apertura totale alla bellezza e alla luce del mondo divino, ed è una chiusura a tutte le brutture e le assurdità del mondo umano. Quindi, ciò che generalmente viene chiamata “sensibilità”, vale a dire la capacità di percepire in modo doloroso l’indifferenza, il disprezzo, le critiche e le offese, in realtà non è altro che suscettibilità, emotività. Allora, poveri infelici coloro per i quali non esistono né il Cielo né gli angeli né gli amici né la bellezza, ma solo persone ingiuste, cattive e mal intenzionate!
Non bisogna confondere la sensibilità con l'emotività. L’emotività è la manifestazione malaticcia di un “sé” povero, meschino, ristretto, nevralgico. La sensibilità, al contrario, è un grado superiore dell’evoluzione che mette un essere in relazione con le regioni celesti e gli permette di vibrare all’unisono con tutta la bellezza dell’universo. »
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Omraam Mikhaël Aïvanhov 





« Quante terre sono diventate dei deserti a causa della mancanza d’acqua! Ma anche quanti deserti, dove si è potuto portare l’acqua, si sono trasformati in terre fertili! L’acqua è la vita che circola. Chi vuole diventare una terra fertile deve sempre lasciar scorrere l’acqua della vita in se stesso, senza preoccuparsi di sapere quali alberi cresceranno, fioriranno e daranno frutto, né quali saranno gli uccelli che verranno a cantare su quegli alberi.
Qualcuno dirà: «Ma io voglio prima sapere quale sarà il posto di quell'albero e su quale ramo canterà quell'uccello». Se aspetta di conoscere tutti quei dettagli prima di decidersi a lasciare scorrere l’acqua, passeranno secoli e nessuna erba crescerà, nessun uccello canterà. Lasciate dunque scorrere l’acqua, e allora vedrete come tutto troverà il proprio posto, come tutto canterà, come tutto fiorirà. Lasciare scorrere l’acqua significa non smettere mai di amare. Qualunque cosa vi accada, non chiudete mai il vostro cuore, perché altrimenti lascerete instaurarsi in voi il deserto. Forse gli altri non hanno bisogno del vostro amore, ma siete voi che avete bisogno di amare.  »
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Omraam Mikhaël Aïvanhov


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