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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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DONNE, NEMICHE DI SE' STESSE DI MAGDA TERREVOLI



Siamo diventate nemiche di noi stesse e delle nostre compagne di viaggio, ci nascondiamo cosa siamo disposte a fare per raggiungere il successo

Siamo un paese dove tutto fanno le madri, dove persino il figlio più famoso di tutti i tempi si dice non avrebbe combinato nulla di buono se non fosse stato per sua Madre, santa donna. (cit. La scuola cattolica)
Ma questo potere non ci è servito per una rivendicazione dei nostri più naturali diritti, l’abbiamo occultato quasi paurose che se l’avessimo reso pubblico l’avremmo perso.
Stolte, quel potere non faceva paura a nessuno ma ci relegava sempre più nell’intimità, tra coloro che, sante, celavano i dolori, ricucivano ferite, nascondevano le lacrime ma non disturbano il maschio dal suo quotidiano fare (?)
Anche quando stanche di lavoro nero malpagato, non retribuito, negato, occultato, abbiamo deciso che bisognava affermare l’inaffermabile e potevamo misurarci in ben altre dimensioni, di lavoro, di vita, di aspettative, sono riusciti a tracciarcele diverse.
Il nostro successo doveva passare dal nostro corpo (le ragazze dell’epoca Berlusconi) compiacenti carine e fintamente soddisfatte ma pur sempre in attesa del riconoscimento del maschio.
Il lavoro altro, quello pubblico per intenderci, difficile, ostile, mal retribuito ed organizzato su modelli maschili. E quando siamo riuscite a raggiungerlo abbiamo indossato altri abiti, abiti maschili. Abbiamo dovuto nascondere la maternità nei luoghi di lavoro o esserne scacciate se sopraggiungeva.
Se qualche successo vi è stato, noi folli, l’abbiamo chiamato multitasking e ne siamo state felici !
Il successo ….
Abbiamo creduto di raggiungerlo uniformandoci al modello maschile che ci ha trasformate e divorate
Siamo diventate nemiche di noi stesse e delle nostre compagne di viaggio, ci nascondiamo cosa siamo disposte a fare per raggiungerlo. 
Fingiamo una libertà che non abbiamo, una libertà che non è la nostra!  Ci assoggettiamo al maschio sia se da lui aspettiamo il riconoscimento sia se da lui assumiamo i modelli.

Laurea in lettere con indirizzo storico, artistico, archeologico medievale. Iscritta all’ ordine nazionale dei giornalisti. Dal 2006 è stata eletta Presidente della Commissione Pari Opportunita della Regione Puglia ed in questa veste ha promosso il Forum regionale sulla salute delle donne che è diventato patrimonio del Nuovo piano regionale della Salute, ha sostenuto il Progetto Europeo “Centro risorse donna”.Continua a lavorare sul Progetto “scuole elementari ... 


          

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