FRASI SPIRITUALI DI Omraam Mikhaël Aïvanhov




« Scoprendo il nostro Insegnamento, certe persone si rendono conto di aver trascorso gran parte della propria vita in attività che hanno procurato loro solo l'insoddisfazione e il vuoto, e mi confidano di provare tristezza: ora che hanno una certa età, pensano che anche se cercassero di prendere un altro orientamento, sarebbe troppo tardi perché non recupererebbero mai il tempo perduto. Ovviamente quando si avvicina la vecchiaia è un po' tardi, ma non è “troppo” tardi, non è mai troppo tardi! Sarebbe peggio trascorrere nel rimpianto il tempo che rimane da vivere. C'è sempre un modo per correggere interiormente la situazione.
Per coloro che hanno la sensazione di aver sprecato la propria vita, è l'occasione di fare un esame di coscienza su tutti gli avvenimenti della loro esistenza e trarne una lezione. Una volta compresa la lezione, mettano all'opera tutto ciò che ancora rimane in loro come amore, intelligenza e volontà. È sempre possibile dare alla vita quel significato che prima non si era mai pensato di cercare.  » 


« Quando la decisione di seguire una certa strada è scolpita nel più profondo della vostra anima, ciò diventa come un istinto che vi impedisce di deviare e che vi indica anche come evitare o superare gli ostacoli. Se vi accade di dimenticare troppo spesso le buone decisioni che avete preso, è perché queste non sono ancora impresse a sufficienza nel vostro subconscio, fin nel cuore stesso delle vostre cellule.
Il ruolo di un Maestro spirituale è proprio quello di riaccendere nell'anima dei suoi discepoli il ricordo delle esperienze del passato e delle decisioni prese. Altrimenti, quando dovranno nuovamente superare i limiti dell'aldilà, essi saranno costretti a constatare una volta di più la mediocrità, l'inutilità e il vuoto dell'esistenza che hanno condotto, e saranno condannati a vagare nelle regioni aride e oscure dell'altro mondo. Gesù diceva: «Ammassate tesori in Cielo». Questa raccomandazione è la sintesi di tutta una scienza della vita. »


« Certe persone si lamentano del fatto che la pratica spirituale non offra loro gran che. Ma in quale stato sarebbero se non avessero mai fatto nessuno sforzo per disciplinare la propria vita interiore? Se non altro, le poche regole che cercano di applicare e gli esercizi che fanno le mettono sulla strada della santità, della pace e della speranza. Provino ad abbandonare quelle pratiche, e vedranno se sarà meglio!...
Fin dalla vostra nascita voi respirate, mangiate, dormite, e potete anche dire che tutto questo non vi ha resi più intelligenti, più ricchi o più forti. Ma provate a non respirare più, a non mangiare più, a non dormire più, e vedremo dove finirete: al cimitero! Si mangia, si beve e non si vede alcun cambiamento; ma se non si fosse mangiato né bevuto, allora sì che ci sarebbero stati grandi cambiamenti! Dunque non dite più che la spiritualità non vi dà niente. Essa vi sostiene, vi mantiene sulla via del bene, e se non altro siete ancora in vita, se non altro avete ancora la speranza, la luce. Se con tutta questa luce non vi sentite illuminati, come vi sentireste senza? »


« Fra le sofferenze che gli esseri umani devono sopportare, ovviamente molte giungono loro dall'esterno. Eppure, di queste sofferenze che vengono loro inflitte e delle quali essi non sono direttamente responsabili, gli esseri umani hanno comunque una parte di responsabilità: non hanno imparato a immunizzarsi. Se sono così vulnerabili, è perché gli elementi negativi venuti dal mondo esterno incontrano in essi un'eco. È anche possibile che a causa delle impurità e delle ombre che essi alimentano nel proprio intelletto e nel proprio cuore, quel male venga ancora aumentato.
Chi cerca di coltivare in se stesso la purezza e la luce, non solo riesce a neutralizzare il male che riceve, ma inoltre se gli capita di ricevere del bene, questo viene amplificato. E se non percepisce intensamente le benedizioni che ogni giorno gli giungono dai mondi visibile e invisibile, è perché in lui ci sono materie opache di ogni genere che fanno da ostacolo. Vedete, tutto dipende da noi: respingere il male, ma anche attirare il bene, conservarlo e anche amplificarlo.  » 
« L'intelletto è un ottimo strumento di lavoro per lo studio e l'esplorazione della materia, ma non sempre è la guida migliore. Perché? Perché ha una percezione parziale della realtà, ma soprattutto perché in fondo a tutto ciò che decide di intraprendere, c'è un movente nascosto, un interesse, un calcolo egoistico che finisce sempre per creare scompiglio. Cosa accade a un uomo che si lascia guidare dal proprio intelletto? Ha appena fatto un sacrificio, un gesto generoso, e già se ne pente; trova di essere stato davvero uno sciocco ad ascoltare i consigli del suo cuore o della sua anima.
L'intelletto non è neppure in grado di concepire in che modo la fratellanza si realizzerà tra gli uomini, in che modo la terra sarà formata da un'unica famiglia, e come tutti vivranno nella pace e nell'armonia. Esso non può elevarsi abbastanza in alto per scoprire i veri rimedi, le vere soluzioni. Ciò che l'intelletto immagina, ciò che propone a partire dalla sua incompleta ed egocentrica visione delle cose, è sempre parziale, difettoso, e non risolve mai niente in maniera definitiva. Esistono soluzioni per tutti i problemi che si presentano agli esseri umani, ma per trovarle è necessario anche fare appello al cuore, all'anima e allo spirito. »



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