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DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze...

venerdì 24 giugno 2016

LA PAURA



Nella paura non si vince e non si perde, essa semplicemente "é".

   Vuoi combatterla, analizzarla, trasformarla, superarla; provare di essere più forte, ma così facendo tu te la proponi, te la proietti ed essa appare sempre come paura, altrimenti, se non ne avessi, non sarebbe paura, quindi ogni volta che tu la vuoi superare, vincere, o provare a sentirti più forte, non fai che proiettartela davanti ed essa appare, perchè sei tu che te la crei, sei tu che la te la poni davanti appunto per vincerla e così facendo non potrai mai vincerla perchè tu la ricrei ogni volta che la richiami a te.
Puoi superare con sforzo una tua specifica paura, ma non la paura in sè.

   Quando comprendi questo, accetti che essa semplicemente esiste, che è una parte oscura di te che accetti, senza vincenti nè vinti, allora passi oltre, smetti di creartela nella tua vita, di proiettartela davanti, la lasci andare e scegli di non avere più paura, ossia di non procurartela più, perchè lei non è più forte di te, è una tua creazione e appare solo se tu la richiami a te.

   La nostra convinzione di sentirci degni, di meritarci l'amore fa si che pensiamo di dover sconfiggere la paura, che non possiamo amare se abbiamo paura, e questo è anche vero, invochiamo la divinità che ci aiuti a non avere paura, ma   tutto questo ti porta a volerti confrontare, misurare con essa, cioè a volerti controllare se hai superato le tue paure, senza pensare che proprio questo confronto, controllo, constatazione evoca la sua presenza, cioè ti crei quella situazione che ti permette di vedere se hai superato la tua paura e questo è un paradosso dal momento che, ricreandola per confrontarti, la fai apparire di nuovo e così pensi di non averla superata.

   Tu la richiami ogni volta che pensi di doverla subire, ogni volta che pensi che è più grande di te e non riesci ad andare oltre la paura, quando ti senti inferiore ad essa e quando vuoi provare a superarla, ma la superi solo quando la molli, quando comprendi che è parte di te e scegli di non avere più paura, allora smetti di creartela e proiettartela ancora.

   Non puoi rassegnarti a tenertela, perchè essa ti sfida a superarla, ma la superi senza combatterla, cioè diventando consapevole di te stesso, del tuo potere, perchè il compito della paura è proprio farti sapere chi sei veramente.

   Allora, in questo senso tu puoi veramente scegliere di amare e vivere, non più sopravvivere, la vita non diventa più una sfida, perchè non hai più un nemico da sconfiggere, ma solo una situazione che ti ha aiutato a conoscerti meglio, però ora hai scelto di andare avanti nell'amore senza più la paura, senza più il suo opposto; non più dualità.
   Considera in che percentuale nel tuo quotidiano pensi alle preoccupazioni e quanto invece alle gioie. Quelle percentuali sono le energie che tu dai alle tue situazioni, energie che si materializzano nel tuo vissuto, pensa quindi che queste percentuali dei tuoi pensieri sono le creazioni che dai alla tua vita.
   Scegli consapevolmente di amare, lascia andare la paura ed essa non apparirà più nella tua vita; se tu comprendi di essere tu il creatore della tua vita, compresa la paura, puoi scegliere consapevolmente e la tua scelta è l'amore, perchè noi siamo amore. 

Fabio Finucci


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PENSIERI DI MIKAEL AIVANHOV


« La notte, durante il sonno, avete buone condizioni per istruirvi nel mondo invisibile. E anche se non conservate alcun ricordo preciso di ciò che avete imparato, a volte, l’indomani, potete sentire che alcuni elementi nuovi si sono aggiunti alla vostra comprensione delle cose.
Ogni giorno è una nuova esistenza. Ogni mattina voi nascete al mondo, e ogni sera lasciate il mondo; è importante che viviate bene quest'ultimo momento, poiché prepara le condizioni per il giorno seguente. Qualunque sia stata la giornata trascorsa, al momento di addormentarvi sforzatevi di scacciare tutto ciò che può oscurare la vostra coscienza. Fate appello ai migliori pensieri e ai migliori sentimenti affinché vi accompagnino nel viaggio sacro che state per intraprendere nell’altro mondo. L’indomani entrerete nel nuovo giorno con sensazioni di luce, di pace e di gioia.  »
Immagine dal web
Omraam Mikhaël Aïvanhov







« Quando provate una grande gioia, non abbandonatevi a essa senza ritegno. Al contrario, siate vigili e aspettatevi anche di dover subire ben presto qualche dispiacere dovuto ad avvenimenti o a persone del vostro ambiente. Se sarete disattenti o negligenti, sarete presi alla sprovvista.
È una legge: dal momento che tutto è collegato, quando si verifica un movimento in una certa regione, in un'altra si innesca automaticamente un movimento inverso. Perciò, quando ricevete una buona notizia, per esempio, o quando riportate un successo, state immediatamente in guardia; sappiate che una corrente negativa già si prepara ad attaccarvi, e preparatevi a difendervi. Non lasciatevi sorprendere, altrimenti rischiate di perdere tutto ciò che quel momento di grazia vi ha portato di buono. »
Omraam Mikhaël Aïvanhov 
Immagine dal web




« Affinché un seme possa produrre un albero sono necessarie quattro condizioni: interrarlo, innaffiarlo, assicurargli l’aria, il calore e la luce del sole. I quattro elementi sono dunque presenti: la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco. Via via che le radici affondano nel terreno, spunta un piccolo stelo che a poco a poco diventa un tronco; da quel tronco si dipartono dei rami sui quali crescono le gemme; quando le gemme si aprono, appaiono le foglie e i fiori, e quei fiori daranno dei frutti. Infine i frutti producono nuovamente dei semi, e il ciclo ricomincia.
Tutto ciò che esiste nell’universo passa in qualche modo per le stesse fasi: radici, tronco, rami, foglie, fiori, frutti; ed è questa successione delle stesse fasi che assicura il perpetuarsi della vita. A seconda delle creature, e a seconda dei diversi regni o piani in cui si verificano, certi processi sono più lunghi, altri più corti. Per gli alberi da frutto, quei processi si ripetono invariabilmente ogni anno, e le quattro stagioni ne rappresentano le quattro tappe.  »
Immagine dal web 
Omraam Mikhaël Aïvanhov 





« Meditate sulla potenza del sole che compenetra la terra con i suoi raggi. È grazie a loro se la terra si copre di un'abbondante vegetazione. Erbe, ortaggi, cereali, frutti... Tutti vengono nutriti grazie alla penetrazione della terra da parte del sole.
E voi, cosa fate sotto i raggi del sole? Non sentite che lì c'è tutto un lavoro che vi aspetta? Attraverso la meditazione potete concentrare quei raggi su di voi in modo che vi compenetrino, esattamente come penetrano in voi il cibo, l’acqua e l’aria. Sì, è possibile: rimanendo coscienti che, attraverso i suoi raggi, il sole vi dà la sua vita, voi vi preparate a riceverli; aprite in voi stessi migliaia di porte attraverso le quali quei raggi possono entrare. Così facendo, non solo migliorate la vostra salute, ma inoltre purificate i vostri sentimenti e illuminate i vostri pensieri. »
Immagine dal web
Omraam Mikhaël Aïvanhov 





« È naturale avere paura, ma questo istinto così necessario alla sopravvivenza della specie umana può assumere forme del tutto irrazionali, talmente irrazionali che invece di salvarli ha causato la rovina di moltissimi uomini e donne. Ecco perché non bisogna aspettare di dover affrontare grandi pericoli per esercitarsi a vincere la paura.
Ogni giorno avete varie occasioni di dovervi bruscamente confrontare con fatti e situazioni che possono ispirarvi timore. Una persona, per esempio, minaccia di privarvi di qualcosa cui tenete, di opporsi a un vostro bel progetto… Invece di lasciare che il turbamento penetri in voi, invece di protestare in modo aggressivo e andarvene sbattendo la porta ecc., tacete, rimanete tranquilli, poiché, se reagite impulsivamente, questo non farà che aggravare le cose. Chi può dire se quelle minacce saranno veramente messe in atto? E anche ammettendo che lo siano, voi riuscirete meglio a tener testa se saprete mantenere il vostro sangue freddo. Cercate di ricordarvi di tutte quelle occasioni in cui, per paura di ciò che consideravate un pericolo, avete reagito impulsivamente e in seguito ve ne siete pentiti. Immagine dal web
Omraam Mikhaël Aïvanhov






« Qual è l'unico vero Dio? Quale fra tutte le religioni è superiore alle altre?… Non ci si deve più porre questo genere di domande, né aspettare che una religione vi presenti dall'esterno questo o quel Dio da adorare. È in voi stessi che dovete cercare Dio. Finché Lo cercherete all’esterno, in cielo o altrove, fra Lui e voi ci sarà sempre una distanza, una separazione, e non Lo troverete.
E, cosa ancora più grave, cercando Dio esternamente a voi, vi separate dal vostro vero Sé. Dunque non riuscirete a ritrovare voi stessi e passerete per ogni genere di stati contraddittori: un momento vi sentirete in pace e il senso della vita vi apparirà chiaramente, e poi d’un tratto sarete angosciati, turbati, e tutto si oscurerà. Finché l’essere umano non cercherà la Divinità in se stesso, finché non lavorerà per identificarsi in Essa, procederà a tentoni, si sentirà combattuto e vacillante.  »
Immagine dal web
Omraam Mikhaël Aïvanhov




« Di chi si sente facilmente ferito, offeso, si dice che è sensibile. No, la vera sensibilità è un'apertura totale alla bellezza e alla luce del mondo divino, ed è una chiusura a tutte le brutture e le assurdità del mondo umano. Quindi, ciò che generalmente viene chiamata “sensibilità”, vale a dire la capacità di percepire in modo doloroso l’indifferenza, il disprezzo, le critiche e le offese, in realtà non è altro che suscettibilità, emotività. Allora, poveri infelici coloro per i quali non esistono né il Cielo né gli angeli né gli amici né la bellezza, ma solo persone ingiuste, cattive e mal intenzionate!
Non bisogna confondere la sensibilità con l'emotività. L’emotività è la manifestazione malaticcia di un “sé” povero, meschino, ristretto, nevralgico. La sensibilità, al contrario, è un grado superiore dell’evoluzione che mette un essere in relazione con le regioni celesti e gli permette di vibrare all’unisono con tutta la bellezza dell’universo. »
Immagine dal web
Omraam Mikhaël Aïvanhov 





« Quante terre sono diventate dei deserti a causa della mancanza d’acqua! Ma anche quanti deserti, dove si è potuto portare l’acqua, si sono trasformati in terre fertili! L’acqua è la vita che circola. Chi vuole diventare una terra fertile deve sempre lasciar scorrere l’acqua della vita in se stesso, senza preoccuparsi di sapere quali alberi cresceranno, fioriranno e daranno frutto, né quali saranno gli uccelli che verranno a cantare su quegli alberi.
Qualcuno dirà: «Ma io voglio prima sapere quale sarà il posto di quell'albero e su quale ramo canterà quell'uccello». Se aspetta di conoscere tutti quei dettagli prima di decidersi a lasciare scorrere l’acqua, passeranno secoli e nessuna erba crescerà, nessun uccello canterà. Lasciate dunque scorrere l’acqua, e allora vedrete come tutto troverà il proprio posto, come tutto canterà, come tutto fiorirà. Lasciare scorrere l’acqua significa non smettere mai di amare. Qualunque cosa vi accada, non chiudete mai il vostro cuore, perché altrimenti lascerete instaurarsi in voi il deserto. Forse gli altri non hanno bisogno del vostro amore, ma siete voi che avete bisogno di amare.  »
Immagine dal web
Omraam Mikhaël Aïvanhov


giovedì 23 giugno 2016

IMMAGINI CON FRASI

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Insegna ad un bambino a prendersi cura di un animale
 e avrai piantato il seme per una migliore umanità.
Cit.
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Prendo lezioni solo dalla vita.
Non conosco altri maestri all'altezza.
Cit.




E ricorda, se una cosa fa male, vuol dire che qualcosa dentro di te è stato represso. Quindi, invece di evitare il dolore, entraci dentro. Lascia che faccia terribilmente male. Lascia che faccia male completamente, così la ferita è totalmente esposta. Quando è del tutto esposta, la ferita comincia a guarire. Se eviti questi spazi in cui senti dolore, rimarranno dentro di te e ti ci imbatterai di continuo.
Osho




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Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire: 
non ha ancora iniziato a vivere.
Martin Luther King





Tutti dicono che l’amore fa male, ma non è vero. 
La solitudine fa male. Il rifiuto fa male. Perdere qualcuno fa male. 
Tutti confondono queste cose con l’amore, ma in realtà, 
l’amore è l’unica cosa in questo mondo che copre 
tutto il dolore e ci fa sentire ancora meravigliosi.
Oscar Wilde





Se mi chiederanno qual è il sentimento che considero 
più bello o più importante, aprirò un sorriso e dirò: "Quello corrisposto".
M. Medeiros





L'amore è quando le persone vivono l'uno nell'altro.
Mário Quintana




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Siate sinceri e semplici, questo è l'essenziale.
F. Dostoevskij







Dietro le nuvole c'è il sole. Oltre l'ostacolo, la meta.
Dopo la sofferenza, la felicità...
Antonio Curnetta





Ciò che rende l'esistenza preziosa
sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità...
Hermann Hesse
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L'illusione più grande è quella di conoscere la vita fino in fondo
L.Di Lorenzo
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Credo che la forma peggiore di addio sia quella non detta, 
quando l'altro ha già deciso, mentre tu sei sempre lì che aspetti...
Tumblr
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L'educazione è come l'eleganza.
Se non ce l'hai, non puoi fingere di averla.
Cit.
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Sono i dettagli che fanno la differenza
non conta chi dice di volerti bene
conta chi te lo dimostra.
Cit.
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Gli occhi sono le finestre dell’anima.
Georges Rodenbach
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La cosa più difficile nella vita è rimanere semplici. 
Ed è proprio per questo che la semplicità di una persona è la vera bellezza.
R. Rigoni
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L’Amore non è Orgoglio!


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Io insegno l’amore per se stessi. Ma ricorda, amore per se stessi non significa orgoglio egocentrico, niente affatto, significa esattamente l’opposto. La persona che ama se stessa scopre che in lei non esiste alcun sé. L’amore dissolve sempre il sé: questo è uno dei segreti alchemici che dev’essere compreso, appreso, sperimentato. L’amore dissolve sempre il sé.
Ogni volta che ami, il sé scompare. Quando ami una donna, almeno nei pochi istanti in cui senti amore reale per lei, in te non esiste un sé, alcun ego.
L’ego e l’amore non possono esistere insieme. Sono come la luce e l’oscurità: quando viene la luce, l’oscurità si dissolve. Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé. Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è alcun sé.
L’amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l’amore è simile al sole del mattino. Il calore dell’amore… e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
E tu lo sai! Forse non sai nulla dell’amore per te stesso, perché non ti sei mai amato. Ma hai amato gli altri, e devi aver colto dei bagliori fugaci. Devono esserci stati istanti rarissimi in cui per un secondo, improvvisamente, tu non eri più presente e solo l’amore esisteva, solo l’energia dell’amore fluiva, senza avere un centro: dal nulla verso il nulla. Quando due amanti sono seduti vicini, due nulla sono seduti vicini, due zero siedono vicini; e questa è la bellezza dell’amore: ti svuota totalmente del tuo sé.
Ricorda, dunque: l’orgoglio egocentrico non è mai amore per se stessi. L’orgoglio egocentrico è esattamente l’opposto. La persona che non è riuscita ad amare se stessa diventa egocentrica.
(da Con te e senza di te, Osho – pp. 70-71)

IMMAGINI CON FRASI DIVERTENTI
















































































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