GEOGRAFIA SACRA: LA LINEA DEL DRAGO PIÙ IMPORTANTE D’EUROPA



La Terra è come noi un essere vivente e intelligente e come noi costituita da vari involucri , da quello fisico a quelli via via sempre più sottili. Il suo corpo energetico ha un sistema di canalizzazioni simili a quelle dell’uomo, formate cioè di meridiani entro cui l’energia scorre e di chakra, delle vere e proprie centraline di smistamento che trasformano l’energia nelle frequenze adatte a svolgere determinate funzioni biologiche. La Terra è Gaya un essere vivente, con un corpo fisico e i suoi corpi sottili , attraversata dai meridiani
su cui si trovano i chakra.



Gli spiriti più avanzati dell’umanità, gli “iniziati” di tutti i tempi, hanno sempre avuto la conoscenza e spesso la visione di questa geografia sottile ma fondamentale della Terra: grotte sacre, montagne sacre, foreste sacre, laghi e fiumi sacri e poi linee dotate di forza su cui venivano edificati piramidi, templi, cattedrali, cerchi di pietre, dolmen e menhir. Erano e sono luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le dimensioni superiori.  Gli antichi popoli cinesi chiamavano i meridiani della Terra  le Vene del Drago e sapevano come utilizzarle anche per scopi militari. L’immagine del drago, un animale magico , che esprime forza e potenza, veniva utilizzata per spiegare l’enorme potere  dei canali di energia della Terra : forze difficili da domare, utilizzabili sia per il bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane.
In Europa esiste una linea del drago  molto potente, conosciuta come Linea di San Michele. Questa parte dall’Irlanda e svolge la sua potenzialità fino in Palestina. Su tale linea sono stati edificati tre santuari dedicati a san Michele, il santo che nella sua funzione tipica “tiene a bada le forze del drago”, per usarle in positivo e per lasciare liberi gli uomini di evolversi.

La grande Vena del Drago, Linea di san michele

 I tre santuari distano 1000 km esatti uno dall’altro: il primo si trova in Francia, a Mont Saint Michel, il secondo  nella Val di Susa e  non è localizzato solamente nel monte dove è posta la Sacra , ma si estende su una serie di altri rilievi carichi di forze importanti, tra i quali uno in particolare assume un ruolo centrale nella geografia sacra: il monte Musinè (asinello in dialetto). E’ un luogo dalle energie fortissime, uno dei principali in Europa.  






In questo luogo, le forze spirituali del drago hanno conformato un sottosuolo pieno di energie enormi, selvagge, che si manifestano in conformazioni rocciose insolite e piene di materiali “forti”, nocivi se liberati. Ma il monte è anche un’antenna volta verso incredibili energie positive cosmiche. Da sempre sono state monitorate apparizioni continue di luminescenze colorate e globi luminosi. Luogo di leggende di maghi e di draghi d’oro, di riti e di graffiti misteriosi fin dall’antichità più remota. Luogo di avvistamenti “ufo” tra i più citati, fin dai tempi pionieristici di Kolosimo. Persino la vegetazione che vi cresce è differente da tutto il resto della zona. E’ il punto focale che probabilmente più di ogni altro ha creato quella base energetico-spirituale che ha fatto di Torino la città esoterica per eccellenza, nel bene e nel male, come è tipico delle forze del drago. Una zona fortissima quindi, al centro di un asse europeo spirituale fondamentale, forse il principale sul quale è stato edificata la Rota sempre dedicata a San Michele; un chiesa arroccata, che tiene  in equilibrio da secoli grazie alla spiritualità rappresentata da Michele, le forze del drago domate e sepolte nel sottosuolo, in attesa della grande epoca dei “risvegli”.



Le vicende del Tar hanno reso il Chakra su cui si trova la Rota il centro di numerose polemiche che vedrebbero schierarsi su opposti fronti le forze del bene che difendono il chakra dal tentativo di renderlo inattivo  impedendo così il risveglio dell’umanità  e si oppongono alle operazioni di scavo le quali sono senza ombra di dubbio una minaccia che colpisce gli uomini e la terra da un punto di vista fisico, economico e spirituale e le forze del male che operano in direzione opposta.
Il terzo santuario  è quello  di San Michele a Monte sant’Angelo in Puglia e reca scritto sulla porta “ Questa è la casa di Dio e la porta del cielo” per indicare la potenza spirituale esercitata da questo luogo, grazie anche alla presenza della caverna che raccoglie ed amplifica quella energia tellurica così forte emanata da sottosuolo.


TIZIANA RETTAROLI 

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