PARLIAMO DI AMORE


Parlando con un'amica di una coppia in crisi che ambedue conosciamo, a un certo punto della chiachierata ho posto la domanda clou: ma sono "ancora" innamorati ? E lo sono veramente stati? Già, parlare d'amore sembra facile, siamo sommersi di canzoni, poemi, libri che analizzano questo sentimento e, il più delle volte, a mio modesto avviso, lo confondono. Quello che ho imparato sulla mia persona è che l'amore si può dividere in tre momenti o tre aspetti: attrazione (quello che vedo), innamoramento (quello che sento) e amore (quello che conosco).
Normalmente questi tre aspetti si susseguono: all'inizio siamo attratti da un bel fisico, ma quello è
l'involucro esterno, è come una bella confezione che non è detto corrisponda ad un articolo di qualità. Ci sono delle uova di Pasqua giganti e meravigliosamente impachettate allo stesso prezzo di ovetti molto più piccoli. E come la spieghiamo questa differenza? Con il contenuto. Anche se l'involucro è bellissimo il cioccolato è di qualità mediocre. Ci possiamo accontentare, ma se desideriamo un prodotto buono e ben confezionato dovremo spendere molto di più. Quindi abbiamo stabilito che l'involucro, all'inizio, è ciò che ci attrae, ma non ha nulla a che vedere con le qualità della persona.
Il passo successivo è che all'attrazione subentra l'innamoramento. E' l'esplosione degli ormoni, una chimica emozionante che quando ci assale ci rende quasi impossibile ragionare utilizzando la testa e non altro. Siamo attratti da questa persona e nel nostro campo visivo esiste solo lei...è la fase più...esplosiva...non esiste nessun altro e tutti ci paiono stinti rispetto a quella esplosione di colori che è per noi la persona amata. Amata? No, non direi...innamorati, questo si....ma l'amore è ancora altro.
L’infatuazione nasce da una reazione superficiale a qualità puramente esteriori. Ci rifiutiamo di vedere i difetti ed esageriamo i pregi, o, peggio ancora, pensiamo di riuscire a cambiarli. Di conseguenza i sentimenti legati all’infatuazione sono stabili quanto un castello di sabbia. Sono le classiche "cotte" e paiono vero amore, e purtroppo su questo scalino inciampano in molti, troppi per la verità se guardiamo ai numeri dei divorzi. In questa fase ogni nostro pensiero o desiderio è legato all'altro come e più dell'aria che respiriamo. Le pupille degli occhi assumono la forma di due cuoricini, si ha la "propria" canzone, si fanno i progetti e non esistono gli altri, ma solo i due innamorati. Oh...qui il problema del calzino per terra o del tubetto di dentifricio senza il tappo o spremuto a metà non esiste...tutto è perdonato perchè dopo...dopo cambierà.
Ma, recita una bella canzone, gli uomini non cambiano e le donne si inaspriscono, arrivano le difficoltà della vita e la coppia si trova a dover fronteggiare una o più crisi.
Iniziano le discussioni. L'uomo, per sua natura, le accantona e pensa al sesso, la donna no, se ha dei problemi non ci pensa proprio. E iniziano i "mal di testa", le incomprensioni e le guerre che si concludono con la vincita? dell'uno sull'altro....Bene, come si concluderà questa storia ? Troppe volte con un divorzio, spesso dibattuto e che lascia sul campo delle vittime...i figli.
Allora mi sono domandata che cos'è il Vero Amore ed ho osservato la mia vita. Con mio marito abbiamo affrontato tanti periodi difficili e, quando tutto andava per il meglio, è sopravvenuta, non invitata, la malattia. E lui è il bastone che mi sostiene, la forza che io non ho, si è fatto carico di tutto quello che facevo io, cucina, lava, stira, va a fare la spesa e la sera, dopo che ha riordinato la cucina, si siede vicino a me sul divano e, mano nella mano, guardiamo insieme un programma televisivo, oppure mi massaggia i piedi dolenti.
Ecco cos'è per me l'Amore. Le difficoltà della vita ci hanno unito invece di dividerci perchè ognuno dei due è cresciuto insieme all'altro. Io ho imparato a non dar peso a determinate cose, a non prendermela per altre e lui ha fatto lo stesso. Abbiamo scelto di amarci, al di là del dolore, al di là della sofferenza, abbiamo scelto l'amore. Lui ancora oggi, dopo tanti tanti anni, mi dice che sono l'aria che respira, anche se la persona che ha davanti oggi non è più, fisicamente, quella che ha sposato.
Questo è l'Amore che conosco e vivo.
Dedico a mio marito queste poche righe. E' lui, per me, il mio vero Amore.
Gabry.

MACRO

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