PENSIERI SPIRITUALI







« In quanto entità cosciente, l’essere umano è posto alla frontiera tra il mondo inferiore e il mondo superiore. Se non è vigile, delle forze oscure lo attirano a sé per stritolarlo e divorarlo; e una volta divorato, egli viene rigettato, e di lui non rimangono altro che resti. Se invece si lascia attirare,
assorbire dalle forze del mondo superiore, in lui tutto si illumina ed egli diventa un focolaio di correnti luminose, potenti e benefiche.
Ma così come deve sforzarsi di sfuggire all’attrazione del mondo inferiore, l’essere umano non deve neppure abbandonarsi completamente all’attrazione del mondo superiore. La sua missione è lavorare sulla terra con i mezzi del Cielo, e per far questo deve trovare il modo di mantenere l’equilibrio fra la terra e il Cielo, fra la materia e lo spirito. Dal momento che è sulla terra, non deve trascurare i doveri terreni. Se rompe questo equilibrio, vivrà forse nell’immensità, nella luce, ma non avrà portato a termine la sua missione. »
Omraam Mikhaël Aïvanhov








« Gli umani considerano i propri errori e le proprie debolezze come ostacoli al proprio sviluppo. È vero, ma non del tutto. Se invece di lasciarsi indebolire e mettere a terra da loro, cercheranno il modo di metterli al lavoro, scopriranno che quegli errori e quelle debolezze possono essere utili. Direte: «Come, utili? I difetti vanno combattuti, annientati». Ci avete già provato e avete pur visto se è facile! Siete stati voi a riportare la vittoria?...
Tutte le tendenze inferiori che voi considerate delle debolezze sono in realtà delle forze. Imparate a sentire tutte le energie che esse rappresentano. Se scacciate tutti i vostri avversari, se sopprimete tutto ciò che vi resiste, chi lavorerà per voi? Chi vi servirà?… Che si tratti della sensualità, della cupidigia, della vanità o della collera, tutte queste sono forze. Decidetevi a mobilitarle, ed esse vi aiuteranno ad avanzare nella direzione spirituale che avete deciso di prendere. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov







L’amore è la vera ricchezza.
L’amore non si compra.
Si può solo riceverlo in dono.
Pensa, quant’è prezioso!
Paramhansa Yogananda, 108 Palpiti d’Amore





« Nel Libro della Genesi è scritto che dopo aver separato la terra dalle acque, creato il sole, la luna, le stelle, le piante e gli animali, il sesto giorno Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e secondo la nostra somiglianza».
L'universo è il corpo di Dio, un corpo che Egli vivifica con il proprio spirito. Allo stesso modo, l'uomo possiede un corpo; questo corpo è un riflesso dell'universo, e lo spirito che lo anima è una scintilla scaturita dallo Spirito divino. E così, Dio non è – come certi immaginano – quel monarca assoluto che troneggia lontano dalla nostra vista in un luogo inaccessibile, nelle profondità del cielo. Senza dubbio Egli è l'essere più impenetrabile e più inafferrabile, ma al tempo stesso è il più vicino, poiché è in noi. Ed è quindi tutto un lavoro che noi dobbiamo fare per sentire e vivificare quella presenza che ci abita. Nulla è più prezioso della sensazione di essere abitati dal Signore: a quel punto, qualunque cosa accada, niente può far vacillare la nostra fede.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov




« Sul cammino dell'Iniziazione può avanzare solo chi per prima cosa ha compreso di avere per genitori il Padre celeste e la Madre divina, e di doversi comportare come loro figlio. Non ragiona come quei sedicenti filosofi o sapienti che trovano assurda e superata l'idea di Dio, e che credono di dar prova di intelligenza e di spirito di libertà lasciandolo per condurre una vita indipendente lontano da Lui. Pensano: «Essere figlio di Dio, figlia di Dio... Ma quante sciocchezze! Noi siamo adulti». Ebbene, no, non sono adulti, ma bambini recalcitranti.
Il vero adulto, nel senso iniziatico del termine, non lascia mai i suoi genitori celesti per essere indipendente. Sono solo i bambini ignoranti e incoscienti a reclamare l'indipendenza e la libertà lontano dal Signore. E poi si domandano come mai soffrono fisicamente e psichicamente. È facile rispondere: quando ci si separa da Dio, non si è più nutriti né protetti né sostenuti né istruiti. I turbamenti e le angosce perseguitano tutti coloro che hanno abbandonato i loro genitori divini. Aggrappatevi quindi al vostro Padre e alla vostra Madre celesti, e abbiate piena fiducia in loro.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov








Il mio fratello Signore, ha paura della morte. Egli, Signore, non la conosce la morte. Egli, Signore, vede nella morte, quello che la morte è veramente: il prezzo del suo peccato. Egli, Signore, teme la morte perché non sa che Tu hai già pagato il prezzo del suo peccato.
Padre Pio Janes







« Se vi trovate da qualche parte nella società, insignificanti, sconosciuti, non potete intervenire negli affari del paese. Per avere la possibilità di intervenire, dovete cercare di raggiungere il vertice, là dove si trova il re o il presidente, e diventare suo ministro. A quel punto, sì, avete del potere, perché avete raggiunto il punto culminante, si può anche dire il punto centrale. Finché rimanete in basso, alla periferia, nessuno vi ascolta e voi non riuscite a fare gran che.
Questa legge è valida anche sul piano spirituale. Rimanendo lontani dal vertice, dal centro, vale a dire dal vostro spirito, avete una certa libertà d'azione, ma niente d'importante dipende veramente da voi. Se invece riuscite a raggiungere il vostro spirito, diventate i padroni e siete liberi di agire. Smettete dunque di perdere il vostro tempo in basso, alla periferia, dove avrete solo possibilità limitate. Lavorate per raggiungere in voi lo spirito, senza preoccuparvi del tempo che vi occorrerà per riuscirci.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov 




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