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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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DUE IN UNO




Quando due persone si incontrano e passano del tempo insieme, si crea un’intimità dove le energie scambiate sono infinitamente ricche di informazioni. Ciò che io sono si fonde con ciò che tu sei: questo è un legame, un vincolo indissolubile che resterà con noi nell’intera nostra
esistenza.
Possiamo far finta che non ci sia mai stato oppure possiamo ricordarlo nei dettagli: non ha nessuna importanza. Ciò che è importante è comprendere che quel pezzo di strada insieme porta con sé un valore fondamentale: la conoscenza di sé.
Nessuno di noi sa quanto potrà durare una relazione. Lo immaginiamo, crediamo a volte possa essere per sempre. Ma quanto dura un per sempre? E dunque quando finisce una relazione, cosa resta? L’amarezza di non aver fatto abbastanza, il senso di colpa della disattenzione o la frustrazione che “un altro così non lo incontreremo mai più”? Cos’altro ancora?
La vera sfida non è condividere l’intera esistenza in maniera speculare facendo cose che anche l’altro fa e, il più delle volte, sentendone il peso dell’obbligo e del sacrificio.
Io credo che sia meglio sorprenderci e viaggiare insieme nella giusta consapevolezza di essere due, individui, ciascuno alla ricerca di sé stesso. Il che diventa semplice quando siamo in una relazione, poiché è nell’altro che possiamo imparare a conoscere noi stessi.

Due vite che diventano una

L’amore è estensione

e non dare il più piccolo dono

è non conoscere lo scopo dell’amore

Aprirsi all’altro scardinando la convinzione che mostrare le nostra fragilità significa essere deboli, è la reale manifestazione di una forza interiore che non spreca il suo tempo restando con le mani chiuse, ma è disposta ad aprirle per donare e ricevere.
Forse pensi che siano solo parole espresse: certo che avrai ragione se ad esse non farai seguire azioni azioni concrete per far emergere la sostanza necessaria per comprendere il significato di Vita, di Amore. E’ reale: le relazioni possono finire e la nostra evoluzione dipende da come finiscono.

Amare non è stare insieme a forza:

a volte è andare ciascuno per la propria strada

dopo aver camminato insieme

e insieme aver deciso di lasciarsi andare


Dopo una relazione sentimentale e artistica durata dodici anni, nel 1988 Marina Abramovic e Ulay crearono la loro ultima performance, The Lovers, nella quale partirono a piedi dai due estremi opposti della Muraglia Cinese – Ulay dal deserto del Gobi e Abramovic dal Mar Giallo –  per incontrarsi a metà strada dopo novanta giorni e dirsi addio. Ciascuno aveva camminato per 2500 km.
Da allora, Ulay e Abramovic non hanno mai più lavorato insieme.
Nel 2010 durante l’importante retrospettiva dedicata a Marina Abramovic al The Museum of Modern Art (MoMA) di New York dal titolo The Artist is Present, l’artista è rimasta seduta immobile su una sedia per sette ore ogni giorno dai 14 marzo al 31 maggio, guardando negli occhi senza parlare chiunque volesse sedersi davanti a lei. E il primo giorno ha ricevuto una visita inaspettata.  (dal web)

 

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