ERMETE TRISMEGISTO, LA TAVOLA SMERALDINA E I 7 PRINCIPI ERMETICI DEL KYBALION

Buongiorno cari compagni sul sentiero della Vita. Qui sotto trovate un articolo veramente interessante soprattutto per gli amanti dell'Alchimia, dell'Esoterismo e dell'Ermetismo.
Vi lascio alla lettura, Gabry.

di RICCARDO LAUTIZI

ermete trismegisto 

La figura di Ermete Trismegisto, il cui nome significa letteralmente «Ermes il tre volte grandissimo» ha avuto e continua ad avere un impatto enorme nella tradizione esoterica occidentale. I suoi insegnamenti nascono dalla fusione delle tradizioni spirituali iniziatiche greche ed egiziane.
Il suo impatto ha avuto un effetto decisivo sul Rinascimento quando Marsilio Ficino,
il grande filosofo e astrologo del Rinascimento, ha ricevuto la commissione dal suo protettore Medici di mettere da parte tutti gli altri lavori e di tradurre il Corpus Hermeticum, una serie di trattati attribuiti a Ermete Trismegisto. La disponibilità del Corpus Hermeticum in latino iniziò un esplosione di interesse per la filosofia ermetica e tre relativi campi esoterici di astrologia, alchimia e magia.

Chi era Ermete Trismegisto

Ermete Trismegisto (autore del divino Pimandro e altri libri) ha vissuto qualche tempo prima di Mosè. Ha ricevuto il nome di Ermete Trismegisto, o Mercurius ter Maximus ovvero “Il tre volte grande Ermete”, perché è stato il primo che ha comunicato la conoscenza celeste e divina all’umanità in forma scritta. Ermete era il dio greco del Logos e della comunicazione ed Ermete Trismegisto divenne il dio rivelatore della verità e mediatore tra gli uomini e gli dei. Secondo alcuni in Egitto è conosciuto anche come Toth, il dio egizio signore del sapere; ne parlò per la prima volta Erodoto nel 450 a.C. quando tradusse in greco le conoscenze astrali egizie.
La sua storia è quella di un personaggio leggendario di cui si sa poco. E’ stato riportato che è stato re d’Egitto; senza dubbio è stato un egiziano (secondo alcuni ebrei era Mosè in persona).
Ermete è oggi considerato una figura leggendaria esperta di magia, astronomia, astrologia, alchimia e di filosofia. Infatti avrebbe donato agli egizi l’uso della scrittura, delle leggi e della sapienza divina ed avrebbe lasciato circa 40 libri che contenevano il nucleo degli insegnamenti formativi degli antichi sacerdoti faraonici e tenuti segreti al pubblico.
Johannes Functius, nella sua “Chronologia hoc est Temporum et Regnorum series” (Basel, 1554) afferma che, Ermete ha vissuto al tempo di Mosè, ventuno anni prima le tavole della legge consegnate nel deserto. Suidas sembra confermarlo dicendo: “Credo Mercurium Trismegistum sapientem Egyptium floruisse ante Pharaonem.” [Credo che Ermete Trismegisto, il saggio egiziano, fiorì prima del Faraone.] Ma questa di Suidas può essere applicato a varie epoche, per il Faraone che era il nome generico dei loro re; o, eventualmente, potrebbe essere destinato prima che il nome del faraone è stato dato a loro re, che, in caso affermativo fa esistere Trismegisto 400 anni prima di Mosè, sì, prima della discesa di Abramo in Egitto.

La conoscenza segreta di Ermete Trismegisto

“Tutti gli insegnamenti fondamentali e basilari incorporati nelle dottrine esoteriche di ogni popolo possono essere ricondotti a Hermes. Anche i più antichi insegnamenti dell’India hanno senza dubbio le loro radici nei Fondamenti Ermetici originali.
Dalla terra del Gange arrivarono molti occultisti nella terra d’Egitto, e si sedettero ai piedi del maestro. Da lui ottennero la Chiave Maestra che ha spiegato e ha riconciliato i loro divergenti punti di vista, ristabilendo quindi la Dottrina Segreta. Arrivarono anche da altri paesi dei sapienti, i quali consideravano Hermes come il Maestro dei Maestri, e la sua influenza è così grande che, a distanza di secoli possiamo trovare una certa somiglianza e corrispondenza nelle odierne e spesso divergenti teorie insegnate dagli occultisti di tutto il mondo.”
Kybalion, I Tre Iniziati
Nel 1453 durante un viaggio in Macedonia, via Costantinopoli, il monaco italiano Leonardo da Pistoia scoprì quattordici libri originali appartenuti a Michele Psello, risalente all’XI secolo scritti in greco a firma di Ermete Trismegisto intitolato “Hermetica”, dopo detto Corpus Hermeticum. Ritornato a Firenze, il monaco Leonardo consegnò il Corpus Hermeticum a Cosimo de’ Medici che non più tardi del 1463 incaricò Marsilio Ficino di tradurre dal greco al latino e in seguito all’italiano dell’epoca.
I libri a lui attribuiti con una certa sicurezza sono: La tavola smeraldina, Il cratere della sapienza o i Libri sublimi e I Misteri Eleusini. Il Kybalion invece è un libro pubblicato per la prima volta nel 1908 che dichiara di essere una summa degli insegnamenti ermetici. I suoi autori hanno scelto di rimanere anonimi dietro lo pseudonimo de “I tre iniziati”.
Nel suo complesso, la “letteratura ermetica” è una categoria di papiri contenenti incantesimi e procedure di iniziazione. Nel dialogo con Asclepio (dal dio greco della salute), facente parte del Corpus hermeticum,, è descritta ad esempio l’arte della telestiké cioè di richiamare o imprigionare gli angeli o i demoni all’interno di statue, con l’aiuto di erbe, gemme e profumi; sono descritti anche i metodi per far parlare e profetizzare tali figure.
In altri papiri vi sono formule per costruire artefatti ed animarli. I testi ermetici inoltre si distinguono solitamente in due categorie: “filosofici” e “tecnici”. Il corpo ermetico termina con il “lamento di Asclepio” in cui si denuncia l’abbandono della religione egizia perché si è perso il significato spirituale della stessa. C’era un tempo in cui i sacerdoti riuscivano a far parlare le statue perché si mettevano in contatto con il divino. I sacerdoti vi riuscivano perché erano i mediatori fra il divino ed il sensibile. Col tempo questa spiritualità viene meno e i sacerdoti non colgono più, attraverso le statue, il messaggio divino. I sacerdoti diventano “cattivi” (avendo perso la spiritualità) e distruggono le statue in tanti parti: le statue ora sono solo pezzi di pietra. Ciò simboleggia la totalità della perdita del significato spirituale e la fine del mondo. Da qui si sviluppa l’attesa di una nuova spiritualità, l’attesa di qualcosa di nuovo. Alcuni considerano il Lamento come anticipatore dei temi dell’Apocalisse. Infatti nel degrado della spiritualità e religione egizia possiamo leggere il degrado del cristianesimo in un’epoca di corruzione e arricchimento personale dei prelati, che porterà appunto alla distruzione.
Oggi questo tipo di conoscenza vengono coltivate sia dalla massoneria che dai circoli della Fratellanza Bianca.

La Tavola Smeraldina

Ecco di seguito il testo integrale della Tavola di Smeraldo chiamata così perché Ermete ha inciso le parole della Tavola su una lastra verde di smeraldo con la punta di un diamante e che è stata ritrovata in Egitto, prima dell’era cristiana. Sul ritrovamento ci sono opinioni contrastanti: secondo alcuni è stata scoperta da Sara, moglie di Abramo, mentre altre fonti indicano come scopritore Apollonio di Tiana o Alessandro il Grande.
« È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande ingegno. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell’operazione del Sole. »

I Sette Princìpi Ermeti del Kybalion

L’argomento centrale del Kybalion è la “trasmutazione mentale” (descritta anche come “alchimia mentale”, “arte della chimica mentale”, “arte della polarizzazione” e “psicologia mistica”) ovvero l’arte di modificare e trasformare i propri stati mentali così come quelli degli altri.

Essi rappresentano l’arte dell’Alchimia Ermetica che contrariamente a quel che si crede si volge al piano mentale e non a quello materiale, alla trasposizione delle onde mentali in altre specie di vibrazioni e non alla trasmutazione da un metallo ad un altro. Così la famosa leggenda della Pietra filosofale con cui si trasmutano i metalli in oro ha un significato più profondo: la mente come i metalli e gli elementi può essere trasmutata, da stato a stato, da grado a grado, da condizione a condizione, da polo a polo, da vibrazione a vibrazione
Sette sono i principi ermetici alla base del Kybalion:
1. Tutto è mente. Se tutto è mente quest’arte deve rendere l’iniziato in grado di controllare sia le condizioni materiali sia quelle mentali. Solo alcuni alchimisti hanno la capacità di dominare situazioni fisiche di grande portata, come il controllo degli elementi della natura, il produrre o far cessare terremoti, tempeste o altri grandi fenomeni fisici. Gli studiosi inferiori di grado sono in grado di operare liberamente sul piano mentale della trasmutazione per quanto riguarda i cosiddetti fenomeni psichici. Per chi conosce questi metodi è possibile cambiare non solo il proprio stato mentale ma anche l’altrui. Allo stesso modo che tutto è nel tutto, il tutto è in tutto. Chi ben afferra questa verità ha in sé un gran sapere. Tutto quello che esiste è mente, un insieme di onde poste in vibrazione di diversa intensità, ogni movimento di onda è determinato dall’incontro di altre onde che si propagano come in uno stagno.
2. Com’è al di sopra, così è al di sotto e com’è sotto, così è sopra. Tutto è connesso secondo il principio di analogia, sopra e sotto, alto e basso, tutto è parte di un Tutto che agisce secondo le stesse leggi. Così conoscere il basso ci permette di conoscere l’alto, conoscere il piccolo permette di conoscere il grande.
3. Tutto vibra, niente è in quiete. I maestri che compiono miracoli o manifestazioni non fanno altro che mutare le vibrazioni di energia o di materia degli oggetti. Anche gli oggetti che sembrano in quiete o vibrano a velocità elevatissime oppure lentissime.
4. Tutto è duale, per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato. L’arte della polarizzazione finisce con il diventare una fase dell’Alchimia mentale, nota e praticata da maestri antichi e attuali. Rendersi padroni di questo principio significherà per ognuno poter invertire la propria polarità ed anche quella altrui. L’ermetista riesce a trasmutare gli stati mentali entro le linee della polarizzazione il che vale solo per le cose appartenenti alla stessa categoria, la cui polarità è intercambiabile. Un codardo può aumentare le sue vibrazioni mentali e divenire improvvisamente il più intrepido degli uomini; un pigro grazie alla polarizzazione può diventare attivo fino al grado desiderato.
5. Ogni cosa fluisce e rifluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto s’alza e cade. In ogni cosa è manifesto il principio del pendolo: l’oscillazione di destra è pari a quella di sinistra: tutto si compensa nel ritmo. I metodi d’uso, contro azione e neutralizzazione del principio di polarità e di quello del ritmo formano una delle parti più importanti dell’Alchimia mentale ermetica.
6. Ogni effetto ha la sua causa, ogni causa il suo effetto. Tutto avviene in conformità di una legge; il caso è il nome dato ad una legge che non si conosce; pur se esistono diversi piani di causalità, niente sfugge alla legge. Per ogni nostro atto o pensiero ci sono migliaia di conseguenze, dirette o indirette, tutte facenti parte della grande catena delle cause e degli effetti. Purtroppo la maggior parte degli uomini sono mossi come pedine su di una scacchiera, trascinati dai propri e gli altrui stati d’animo, guidati dall’ambiente, da qualsiasi fattore esterno, obbedendo a forti suggestioni, senza opporre alcuna resistenza o esercitare un minimo di volontà. Poi, una volta compiuta la parte loro assegnata nel gioco della vita, vengono messi da parte. I maestri, invece che sanno come condursi, s’innalzano sul piano della vita materiale, mettendosi in relazione con le potenze superiori, e riuscendo così a dominare tendenze, sentimenti, carattere, polarità e ambiente, muovendo essi stessi il gioco anziché esserne mossi, divenendo causanti invece che effetti. Anche se non possono sfuggire al principio di causalità dei piani più elevati, possono però afferrarne le leggi e servirsene per dominare i piani più bassi.
7. Il genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile. Attivo e ricettivo, Volontà e Amore, Io – Sono, Essere e Divenire. Ogni azione creativa ha bisogno delle due polarità. Questo principio è molto simile allo Yin e allo Yang del Taoismo e da come da questa coppia di opposti complementari sia stata creata tutta la realtà. Comprenderlo significa essere in grado di agire sulla creazione, generazione e rigenerazione della manifestazione. Tra i due generi deve esserci equilibrio: il maschile, infatti, se non è bilanciato dal femminile, agisce indiscriminatamente tendendo al caos, così come il femminile, se non bilanciato dal maschile, tende viceversa alla stagnazione. Il maschile e il femminile insieme portano a un’azione completa che raggiunge il suo obiettivo senza ostacoli.
E’ consigliabile tuttavia la lettura dei testo completo per eventuali approfondimenti sulla conoscenza trasmessa da Ermete Trismegisto. 



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