LUOGHI SACRI ED ENERGIA SOTTILE

Collegiata di S. Orso ad Aosta


Prima di parlare di luoghi di alta energia vorrei dare una semplice definizione di cos’è per me un luogo sacro.
Ho avuto l’occasione di riflettere su questo quando, l’autunno scorso, stavo preparando una conferenza dal titolo Sperimentare l’energia dei luoghi sacri.  La conferenza aveva l’obiettivo di
diffondere, in modo il più possibile semplice, alcune informazioni sull’energia sottile e sulle caratteristiche di alcuni luoghi sacri da me visitati e studiati.
L’intenzione era anche quello di andare un po’ al di là delle solite cose che si sentono dire su questi argomenti.
Un obiettivo che naturalmente è condiviso anche da questo blog.
Per rispondere alla domanda: che cos’è che rende sacro un luogo? ho compreso che innanzitutto dovevo chiarire a me stesso i concetti di “uomo” e di “luogo sacro”, non in modo assoluto, ma almeno per le finalità che mi proponevo per la conferenza.
Queste sono le due definizioni su cui ho basato tutta la conferenza:
Essere umano: entità psicobiologica composta da un corpo fisico, emozionale, mentale e spirituale.
Luogo sacro: un luogo in cui gli esseri umani possono sperimentare l’innalzamento del loro livello di energia, il miglioramento del loro equilibrio fisico, emozionale e psichico, e una maggiore connessione con la propria parte spirituale attraverso la stimolazione e l’apertura dei centri superiori.
Per non generare incomprensioni o ambiguità ricordo che qui, parlando di “energia”, mi riferisco alla cosiddetta energia sottile, in particolare di una sua qualità chiamata bioenergia. Per quanto riguarda la definizione di energia pura e di quella congesta, vedi  energia sottile più in basso per le definizioni e i chiarimenti.
Per “corpo emozionale, mentale e spirituale” mi riferisco a  strutture di energia sottile che circondano ogni essere  umano,  che nel loro insieme di solito prendono il nome di  aura o  campo energetico.
Sono visibili solo ai chiaroveggenti, ma sperimentabili,  attraverso varie tecniche, praticamente da chiunque, previa  allenamento e sperimentazione.
Nei prossimi post parlerò di come avvenga un processo di risonanza tra l’uomo e il luogo di energia. 



L'ENERGIA SOTTILE  
Penso sia utile dare qui la definizione di energia sottile, a beneficio soprattutto di chi si avvicina per la prima volta alle tematiche trattate in questo blog.
Oltre all’energia densa, che si studia in fisica (es. le onde elettromagnetiche, la radioattività), a seguito di esperienze e ricerche condotte sin dall’antichità in tutto il mondo, si ritiene che esista in tutti i sistemi viventi, e anche nell’uomo, una forma di energia sottile (nel caso dei viventi si definisce bioenergia), che ha diretta influenza, oltre che sul corpo fisico, anche sugli stati di coscienza, le emozioni e i pensieri.
L’energia sottile in questo ambito è quindi anche definibile come un complesso di informazioni dei sistemi biologici (da qui la definizione di bioenergia). In caso di materia non vivente sul piano fisico (es. il mondo minerale) si parla semplicemente di energia sottile.
Non esistono allo stato attuale strumenti fisici per la misura dell’energia sottile, gli unici rivelatori disponibili sono gli esseri viventi, che, attraverso il loro sistema energetico, possono percepirla.
Su questo assunto si basano tutte le tecniche di percezione e di misura dell’energia sottile (tra cui la radiestesia, oggetto di un altro post).
Possono esistere tra le altre due modalità principali di energia sottile:
a) L’energia pura che è in grado di avere un effetto benefico sugli esseri viventi.
b) L’energia congesta, energia disarmonica che può influenzare negativamente i sistemi viventi, peggiorandone il funzionamento sottile.
Personalmente  cerco di solito di quantificare il rapporto tra energia pura e congesta si trova nell’oggetto della mia ricerca (ad es. un ambiente). 




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