NON SPERARE E NON PREGARE


Vi consiglio di leggerlo, sono convinta che lo troverete molto interessante e molto utile...Gabry 







(1) Mentre mediti sul corpo, non sperare e non pregare d'essere esente
dalle malattie. Senza malattie, i desideri e le passioni possono
facilmente insorgere.

(2) Mentre agisci nella società, non sperare e non pregare di non

incontrare difficoltà. Senza difficoltà, l'orgoglio può facilmente
insorgere.

(3) Mentre mediti sulla mente, non sperare e non pregare di non
incontrare ostacoli. Senza ostacoli, la conoscenza attuale non può
essere messa alla prova né ampliata.

(4) Mentre lavori, non sperare e non pregare di non incontrare
ostacoli. Senza ostacoli, il voto di aiutare gli altri non si
radicherà.

(5) Mentre fai progetti, non sperare e non pregare di avere successo
facilmente. Col successo facile, l'arroganza può facilmente insorgere.

(6) Mentre interagisci con gli altri, non sperare e non pregare di
trarne personale guadagno. Dalla speranza di personale guadagno, la
natura spirituale dell'incontro viene sminuita.

(7) Mentre parli con gli altri, non sperare e non pregare di non
essere contraddetto. Senza contraddittorio può fiorire la supponenza.

(8) Mentre aiuti gli altri, non sperare e non pregare d'essere pagato.
Con la speranza di retribuzione, l'atto di assistenza agli altri non
sarà puro.

(9) Se in un'azione vedi una possibilità di profitto personale, non
parteciparvi. Anche la minima partecipazione ecciterà il desiderio e
la passione.

(10) Se accusato, non tentare di discolparti. Il tentativo di
difenderti creerà rabbia e animosità inutili.


 Quel grande saggio (il Buddha) parlò

— della malattia e della sofferenza come di efficaci medicine;

— dei periodi di difficoltà e di avversità come di periodi di libertà
e di realizzazione;

— degli ostacoli come di conquiste;

— delle forze del male come di protettori del Dharma;

— delle difficoltà come di requisiti per il successo;

— della persona che ci maltratta come di un buon amico;

— dei nemici come di un frutteto o giardino;

— dell'atto di fare a qualcuno un favore come di una bassezza
paragonabile al buttar via un paio di scarpe vecchie;

— dell'abbandono dei possessi materiali come di una ricchezza;

— e dell'essere ingiustamente accusato come della fonte della forza
per operare per la giustizia.

(Po Lun San Mei Lu)

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