UN PENSIERO DI OSHO





Io sono tutt’uno con ogni cosa;
ciò che è bello,
ciò che è brutto,
poiché qualunque cosa sia
là ci sono anch’io.

Non solo della virtù,
ma anche del vizio sono compagno,
e non solo il paradiso mi appartiene,
ma anche l’inferno.

Buddha, Gesù, Lao Tzu
è facile essere loro erede,
ma Gengis Khan, Tamerlano e Hitler?
Anch’essi sono in me!

No, non metà - io sono l’umanità intera!
Tutto ciò che è dell’uomo è anche mio:
i fiori e le spine,
le tenebre e la luce,
e se mio è il nettare, di chi è il veleno?

Nettare e veleno mi appartengono entrambi.
Io chiamo religioso
chiunque faccia questa esperienza,
poiché solo l’angoscia di siffatta esperienza
può rivoluzionare la vita sulla terra.

(Osho, Una tazza di tè)