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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

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Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi presenti e....chissà, forse collaborando oggi, collaboreranno insieme nel futuro.
Ma di questo non ci preoccupiamo, sappiamo che tutto si gioca nell'oggi, perchè è ciò che oggi decidiamo che darà l'impronta al nostro futuro.
Discutiamo di tanti aspetti della vita, alcuni condivisi, altri meno, ma che importa....se non ci fosse un po' di pepe non saremmo reali, ed invece mi piace pensare che siamo persone e non solo nik non meglio identificati.
E' il mondo dei sentimenti, quelli più autentici. Questo blog rappresenta un sentiero, una Via che da tanto tempo percorro, il più delle volte da sola, altre con amici carissimi che il Buon Padre ha posto al mio fianco.
Gli argomenti affrontati sono molteplici, così come molteplici sono le strade che percorriamo ogni giorno. A volte sbagliamo il percorso, ma l'importante è avere …

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LA TARTARUGA E LA LUCERTOLA



Una tartaruga e una grande lucertola una volta andarono al campo di Gotgotapa per rubare dello zenzero. Quando raggiunsero il luogo la tartaruga disse alla lucertola:
“Dobbiamo essere molto caute o l’uomo ci sentirà e uscirà.”
Ma non appena la lucertola assaggiò lo zenzero era così deliziata che esclamò:

“Lo zenzero di Gotgotapa è molto buono.”
“Stai ferma! Disse la tartaruga; ma la lucertola non prestò attenzione all’avvertimento, ed esclamò più forte che mai:
“Lo zenzero di Gotgotapa è molto buono.”
Ancora una volta si mise a gridare, fino a quando finalmente l’uomo la sentì e si precipitò fuori dalla casa per catturare i ladri.
lucertola
La tartaruga non poteva correre veloce, così si accucciò immobile, e l’uomo non la vide. Ma la lucertola si mise a correre e l’uomo la inseguì. Quando furono fuori dalla vista, la tartaruga entrò in casa e si nascose sotto un guscio di noce di cocco su cui l’uomo era abituato a sedersi.
L’uomo rincorse la lucertola per un bel pezzo, ma non riuscì a catturarla. Dopo un po’ ritornò a casa e si sedette sul suo guscio.
Ad un certo punto, la Tartaruga fece un suono: Kook!. L’uomo balzò in piedi e si guardò intorno. Non riuscendo a individuare la direzione da cui il rumore proveniva, si sedette di nuovo.
La tartaruga fece il rumore una seconda volta, e anche questa volta l’uomo guardò dappertutto ma non sotto il guscio, e non riuscì di nuovo a trovare la tartaruga. La tartaruga richiamò l’uomo di nuovo, fino a che costui, rendendosi conto che tutti i suoi tentativi di comprendere cosa stave succedendo non avevano avuto successo, si agitò così tanto che ebbe un malore e morì.
Quindi la tartaruga corse fuori dalla casa, e non si era allontanata di molto che incontrò di nuovo la lucertola. Camminarono insieme finché non videro un po’ di miele in un albero, e la tartaruga disse:
“Andrò per prima e prenderò un po’ di miele.”
La lucertola non volle aspettare, ma corse avanti, e quando prese il miele, le api vennero fuori e la punsero. Allora corse dalla tartaruga per chiedere aiuto, ma proprio in quel momento giunsero a una trappola per uccelli, e la tartaruga esclamò:
“Questo è il filo d’argento che mio nonno portava al collo.”
Quindi la lucertola corse veloce per afferrarlo per prima, ma fu catturata nel laccio e trattenuta finché un giovane che aveva piazzato la trappola accorse e la uccise.
E così la saggia tartaruga, dopo aver consumato tutto il miele dell’alveare, ben sazia e contenta proseguì da sola.  

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