CHI HA SCELTO I QUATTRO VANGELI CANONICI? E PERCHE' ?


Il primo artefice del cosiddetto      "canone”, ovvero la cornice che racchiude i 4 vangeli canonici di Matteo, Luca, Marco e Giovanni, fu Ireneo di Lione, un teologo romano del II secolo considerato uno dei padri della Chiesa.
Il suo pensiero religioso e filosofico, come anche le sue opere letterarie, fu direttamente influenzato da Policarpo di Smirne, che fu a suo tempo discepolo diretto di Giovanni l’Evangelista. Questo è già un primo punto fondamentale, ovvero la stretta correlazione tra Ireneo ed il vangelo di Giovanni.
Ireneo infatti, attaccava i gruppi dei cristiani che seguivano un solo vangelo, come facevano ad esempio gli ebioniti con un vangelo apocrifo ma del tutto simile a quello di Matteo e i seguaci di Marcione con Luca. In seguito se la prese con chi di vangeli ne seguiva fin troppi, Ireneo affermava: “Ci sono cristiani che si vantano di avere più vangeli di quanti sono i membri del loro gruppo, ma in realtà non ne posseggono neppure uno che NON trabocchi di cose blasfeme”.
Ecco quindi che Ireneo si trasforma in colui che per primo iniziò a ‘disboscare’ quella foresta di scritti e apocrifi come il libro segreto di Giacomo, il vangelo di Tommaso, il vangelo di Pietro, il vangelo di Maria e tanti altri ancora. Ne scelse quattro, ovvero i vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
A questo punto abbiamo la risposta alla prima domanda presente nel titolo, ovvero “Chi ha scelto i 4 vangeli canonici?”.
Il primo artefice del cosiddetto “
Ma ora passiamo alla domanda successiva, che merita ben altra analisi. Perché Ireneo scelse proprio questi quattro vangeli ed etichettò gli altri come eretici, blasfemi e disonesti?
In realtà egli difese la sua scelta (non certo accettata all’unanimità!) affermando che se quattro sono le regioni del mondo e quattro i venti principali, allora anche la chiesa ha bisogno soltanto di quattro pilastri. Proseguì affermando che come il trono di Dio che il profeta Ezechiele vide sorretto da quattro ‘esseri animati’, così anche la parola di Dio è sorretta dal ‘vangelo quadriforme’.
Questo ci spiega perché i vangeli siano 4 ma non il perché di quei quattro scelti come ‘autentici’ tra i tanti!
Ireneo spiega quindi che due degli evangelisti, Matteo e Giovanni, che egli riteneva discepoli di Gesù, siano stati addirittura testimoni oculari degli eventi che raccontano, mentre gli altri due, Marco e Luca, siano stati discepoli iniziati di Pietro e Paolo, e hanno appreso da loro gli insegnamenti e la parola di Gesù.

Ma al giorno d’oggi, ben pochi storici del Nuovo Testamento sarebbero disposti a sottoscrivere tali tesi. Non sappiamo infatti, CHI realmente abbia scritto i vangeli canonici, la stessa Enciclopedia Cattolica ammette che i “canonici” non possano essere in alcun modo stati scritti dalle persone cui li si associa tutt’oggi; e aggiungo io, neanche chi realmente abbia scritto quelli apocrifi come il vangelo di Tommaso o quello di Maria, ma una cosa è certa: sappiamo che tutti quanti sono attribuiti ai discepoli di Gesù.
Dopo la morte di Gesù infatti, nacquero numerose correnti cristiane che avevano dottrine spesso differenti fra di loro, e si rifacevano a questo o a quel Vangelo. La maggior parte di queste correnti cristiane era formata da sostenitori di un Dio Universale (il Padre Nostro), che Gesù ci aveva rivelato attraverso la conoscenza, un Dio che ognuno poteva conoscere attraverso appunto, la conoscenza di se stesso. Un Dio molto differente dal Dio proposto nell’Antico Testamento, nel quale il Dio viene presentato come un essere supremo, implacabile pronto a giudicare l’opera di ogni essere umano.
Siccome quasi tutti i primi cristiani erano Ebrei d’origine, è logico pensare che si dovette arrivare all’identificazione del Dio della Bibbia col Padre Nastro predicato da Gesù, ed è così che la Chiesa incluse l’Antico Testamento con Il Nuovo Testamento, altrimenti il Cristianesimo avrebbe avuto due forme di Dio.
Ed è proprio per questo motivo che Ireneo in realtà non scelse i 4 vangeli per i motivi già descritti in precedenza, ma in quanto da questi vangeli emerge sostanzialmente e senza mezzi termini una figura, come quella di Gesù Cristo, che è uomo e allo stesso tempo Dio. Dio (quello a loro dire dell’Antico Testamento) incarnato nel suo figlio.
Ne è riprova il fatto che Ireneo non solo unì il vangelo di Giovanni con quello di Marco e soprattutto con quelli di Luca e Matteo ben più noti, ma pose il vangelo di Giovanni più in alto degli altri. Ireneo non considerava quello di Giovanni semplicemente il quarto vangelo, come fanno oggi maldestramente i cristiani, ma era il primo vangelo ed il più importante. Secondo il teologo romano infatti, Giovanni aveva realmente capito la vera natura (a suo dire) di Gesù, il suo essere Dio in forma umana.
Da una attenta lettura di questi 4 vangeli, emerge la necessità di far credere che Gesù Cristo era Uomo, ma anche Dio (La risurrezione ne è la riprova più significativa), allontanando così la visione che apparteneva ai primi cristiani e che viene fortemente respinta da Giovanni, ovvero: la convinzione che il divino dimori sotto forma di ‘luce’ in ogni essere umano. Purtroppo molti cristiani leggono (se li leggono!) questi testi apocrifi partendo dal presupposto che siano semplicemente falsi e giustamente considerati eretici. Bisogna precisare, vista la comune usanza di usare il termine APOCRIFO per indicare qualcosa di ‘falso’; che in realtà, alcune traduzioni tendono a spiegarlo nel senso di ‘scritto prima’, ma la traduzione certamente più corretta è tratta dal greco antico, e sta a significare: ‘celato, nascosto, occulto’.
In realtà questi scritti apocrifi trattati con disprezzo e definiti gnostici ed eretici, si presentano come un insegnamento cristiano poco conosciuto e poco familiare, proprio a causa dell’opposizione ostile e trionfante di cristiani come Giovanni e come appunto Ireneo, suo fedelissimo sostenitore; ma che nascondono al loro interno una saggezza e una bellezza pari o addirittura superiore ai vangeli canonici.
In conclusione voglio fare qualche osservazione:
  • Di questi 4 vangeli canonici nessuno esiste nella sua stesura autografa.
  • Ci sono stati degli errori di traduzione e trascrizione di manoscritti greci, di vecchie traduzioni latine, siriane, copte e quant’altro?
  • E’ pensabile che molti copisti cancellarono e inserirono, paragrafando e profondendosi nella coloritura di dettagli? In generale può essere che essi, riassunsero e adattarono (o manipolarono), più che fornire corrette riproduzioni?
  • Quanto vi è di veritiero in questi 4 Vangeli? 
Trovare la risposta a queste domande, risulta essere un’impresa veramente ardua. Ma al giorno d’oggi abbiamo una grande opportunità: attraverso i vangeli apocrifi ritrovati a Nag Hammadi possiamo ascoltare, in pratica per la prima volta, la voce di coloro che furono definiti eretici e ..lasciamoli parlare, ascoltateli e riflettete!
La luce e le tenebre, la vita e la morte, ciò che è a destra e ciò che è a sinistra, sono fratelli fra di loro: non è possibile separarli. Per questo motivo né i buoni sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la vita è vita, né la morte è morte. Perciò ciascuna cosa sarà distinta secondo l’origine del suo essere. Ma quelli che sono innalzati sopra il mondo sono indissolubili ed eterni.
Vangelo di Filippo
Vostra Madre è in voi e voi siete in lei. Lei vi ha generato, lei vi dà la vita. Fu lei a edificare il vostro corpo e un giorno lo restituirete a lei.
Sarete felici quando conoscerete lei e il suo regno e accoglierete i suoi angeli rispettando le sue Leggi. lo vi dico in verità, chi farà questo non vedrà malattia. Perché il potere di nostra Madre è al di sopra di tutto, esso, governando i nostri corpi e tutte le cose viventi, annienta Satana e il suo regno. 
Vangelo degli Esseni
Simon Pietro disse loro: “Cacciate via Maria,
perchè la femmine non sono degne della vita”.
Gesù disse: “Io le insegnerò a diventare maschio,
perchè anche lei possa divenire uno spirito vivo
simile a voi maschi. Poichè ogni femmina che si farà
maschio entrerà nel Regno dei cieli.” 
Vangelo di Tommaso

Vi lascio con questo sublime e sibillino passaggio del vangelo di Tommaso, che non va preso alla lettera ma interpretato; o magari fatevelo spiegare dal parroco durante la messa domenicale! 
Buona vita a tutti.

TRAGICOMICO 


MACRO

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