IL GUERRIERO DELLA LUCE (BRANI) DI PAOLO COELHO









Non sempre la fede anima il guerriero della luce. 
Ci sono momenti in cuinon crede assolutamente in nulla. 
E domanda al cuore: 
"Ne varrà la pena disforzarsi tanto?"

Ma il cuore è silenzioso. E il guerriero deve decidere da solo.

Allora cerca un esempio. E si ricorda che Gesù, per poter vivere la

condizione umana in tutta la sua pienezza, attraversò un momento simile.

"Allontana da me questo calice," disse Gesù. 
Aveva perduto anch'egli animo e coraggio, ma non si fermò.

Il guerriero della luce continua a non avere fede. 
Ma prosegue comunque, e infine la fede ritorna.



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Un guerriero della luce accetta totalmente la propria Leggenda Personale.

I suoi compagni commentano: "La sua fede è sorprendente!"

II guerriero ne è orgoglioso per qualche istante, e subito dopo si vergogna

di ciò che ha sentito, perché non possiede la fede che dimostra.

In quel momento il suo angelo sussurra: 
"Sei solo uno strumento della luce.

Non hai motivo di vantarti né di sentirti colpevole. 
C'è solo motivo di gioire."

E il guerriero della luce, consapevole di essere uno strumento, 
si sente più tranquillo e sicuro.



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Un  guerriero è semplice come le colombe, e prudente come i serpenti.

Quando si riunisce con gli altri per chiacchierare, 
non giudica il lorocomportamento; 
egli sa che le tenebre si servono di una rete invisibile

per diffondere il male. 
Questa rete capta qualsiasi informazione vacante nell'aria 
e la trasforma nell'intrigo e nell' invidia che albergano 
come parassiti nell'anima umana.
Così, tutto ciò che viene detto su qualcuno

finisce sempre per giungere alle orecchie dei nemici di costui, 
col sovraccarico tenebroso di veleno e malignità.
Perciò, quando il guerriero

parla dei comportamenti di un proprio fratello, 
immagina che questi sia presente e stia ascoltando ciò che egli  dice.



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Il  "Breviario della Cavalleria Medievale" dice: 
"L'energia spirituale delCammino si serve della giustizia 
e della pazienza per preparare il tuo spirito.

"Questo è il Cammino del Cavaliere: un cammino facile e, 
nello stesso tempo, difficile, perché obbliga a tralasciare le cose inutili, 
e le amicizie marginali. 
Perciò, all'inizio, si esita lungamente prima di seguirlo.

"Ecco il primo insegnamento della Cavalleria: 
'Tu cancellerai ciò che fino ad allora avrai scritto sul quaderno della tua vita: 
inquietudine,insicurezza, menzogna. 
E, al posto di tutto ciò, scriverai la parola "coraggio". 
Iniziando il viaggio con questa parola, e proseguendo con la

fede in Dio, arriverai dove hai bisogno di arrivare"



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Allora io ripeto: i guerrieri della luce si riconoscono dallo sguardo. 
Si trovano nel mondo, fanno parte del mondo, e al mondo sono stati inviati

senza bisaccia e senza sandali. Molte volte sono dei codardi. 
Non sempre agiscono nella maniera giusta.

I guerrieri della luce soffrono per stupidaggini, 
si preoccupano di cose meschine, si reputano incapaci di crescere. 
Talvolta si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.

I guerrieri della luce sovente si domandano che cosa stiano facendo qui.

Molte volte pensano che la loro vita non abbia alcun significato.

Perciò sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si interrogano.

Perché continuano a ricercare un significato. 
E finiranno col trovarlo.



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Il guerriero della luce sa perdere. 
Egli non tratta la sconfitta conindifferenza, pronunciando frasi come: 
"Be', non era poi tanto importante",

o: "Per la verità, non lo desideravo neppure". 
Accetta la sconfitta come tale, e non tenta di trasformarla in vittoria.

Patisce il dolore delle ferite, l'indifferenza degli amici, 
la solitudine della perdita. 
In quei momenti, dice a se stesso: 
"Ho lottato per qualcosa,e non ce l'ho fatta. Ho perduto la prima battaglia."

Questa frase gli infonde nuove forze. 
Egli sa che nessuno vince sempre, 
ed è in grado ai distinguere le proprie azioni corrette dagli errori.