7 ANTICHI SEGRETI PER MEMORIZZARE



Viaggio mistico nel passato delle tecniche memoniche
In questo articolo voglio farvi conoscere la storia che si cela dietro le tecniche di memoria proposte dal Metodo Golfera e questo perchè trovo davvero interessante farvi capire che esistono da secoli tecniche di memoria efficaci ma che non sono insegnate nelle scuole primare per motivi che ben si allontanano dalla parola scuola. Ma non voglio polemizzare su questo già discusso argomento.
Io da sempre sono una fervente sostenitrice dello studio a casa ed il mio credo sta nella frase di A.Einstein:
“Non puoi insegnare ad un pesce a salire su un albero.”

7 Antichi segreti per memorizzare

Conoscere le radici delle tecniche di memoria può aiutare a capire che si può:
  • Studiare veolcemente
  • Imparare a studiare
  • Metodo di apprendimento
Ma ancora prima voglio che capiate bene una cosa, non esiste un metodo di studio per una determinata categoria di livelli scolastici.
Sento spesso dire la frase: “Io ho un metodo di studio universitario.” “Metodo di studio per le medie” “Metodo di studio per la scuola primaria”
Esistono corsi di memoria che possono insegnarvi ad usare delle strategie di memoria, ma sappiatelo per ricordare qualcosa dobbiamo in qualche modo legarlo ad una emozione ed è proprio questa la grande differenza che ho trovato leggendo il libro “Più Memoria” di Gianni Golfera.
Ma procediamo con ordine.
Le strategie di memoria hanno una origine antichissima si fanno risalire ai tempi del grande filosofo Cicerone con la presenza di un personaggio noto come Pico della Mirandola e spesso per sottolineare una persona molto intelligente si fa riferimento al personaggio citato poco anzi.
Ma come già sottolineato svariate volte la memoria non è un fattore che si basa sul nostro DNA, ma su basi ben più profonde ed insidiose quali la nostra autostima.
Comunque anche se Pico della Mirandola è un personaggio noto per questa sua particolartà, meno persone conoscono per questa caratteristica Giordano Bruno da Nola.
bruciato sul rogo per essere una mente libera in un periodo storico in cui la Chiesa Cattolica la faceva da padrone si dice infatti che fu processato per il peccato di eresia e di aver espresso opinioni non conformi a quelle delle chiesa su argomenti:
  • di carattere non solo dottrinale
  • speculativo
  • filosofico
  • scientifico
Argomenti comunque ritenuti attinenti alla Chiesa.
Una delle sue pubblicazioni riguardava appunto delle strategie di Memoria che egli aveva rielaborato prendendo spunto dai grandi filosofi greci come Aristotele ed il suo libello: l’arte del parlare in pubblico.
In un periodo dove non si conosceva nemmeno l’esistenza del telefono, questo lugimirante frate era già famoso presso le maggiori corti europee per quanto si narrasse che egli era dotato di una memoria prodigiosa.
Uno dei più famosi incontri che la storia ricordi fu quello tra Giordano Bruno e Papa Pio V avvenuto a Roma, al quale recitò dalla prima all’ultima parola un salmo in ebraico senza mai sbagliare.
Non ci si poteva aspettare certo nulla di meno dall’autore di un libro come: L’ombra delle idee al quale parte del Metodo Golfera si ispira in parte.
Ecco qui un elenco dei 7 antichi segreti per memorizzare:
  1. Uso delle immagini mentali
  2. L’ordine dei Luoghi
  3. Coinvolgimento emotivo
  4. Applicazione quotidiana
  5. Personalizzazione del ricordo
  6. Pause programmate durante lo studio
  7. Alimentazione e idratazione corretta

Uso delle immagini mentali o meglio conosciuta come “Salva con  Nome”

Per creare immagine efficienti che rimangano ben impresse nella nostra memoria useremo la parola magica E.M.A.I.C.E che altro non è che l’acronimo (ricordate bene questo termine) della seguente lista caratteristiche che occorrono per creare immagini mentali efficaci. Già usare un acronimo per collegare le parole tra di loro aiuta a ricordare una lista. (Certo non basta solo quello ma già questo è una delle tecniche memoniche più valide.)
Dicevo di ricordarvi E.M.A.I.C.E:
Esagerazione
Movimento
Associazione
Inusuale
Coinvolgimento
Emotivo
Come già detto in precedenza questo acronimo racchiude in sé le caratteristiche fondamentali di una immagine ed attivare una più ampia area celebrare, mettendo stabilmente in archivio ciò che vogliamo ricordare.
Tutti possiamo visualizzare delle immagini conformandole alle caratteristiche di EMAICE per fare in modo che il cervello le ricordi perfettamente proprio come se le avesse acquisite nella realtà.
Questa possibilità di realizzare immagini artificiale ci assicura la straordinaria opportunità di apprendere in modo semplice veloce e duraturo.

2. L’ordine dei Luoghi e la memoria spazio-temporale

Grazie a questa tecnica saremo in grado di creare ordine difronte ad elenchi con centinaia di informazioni.
Sei tra quelle persone che, leggono e ripetono il testo fino a quasi detestare l’argomento?
Oppure sei tra quelle persone che hanno l’abitudine di riempire pagine e pagine di riassunti su un quaderno che poi devi rileggere e ripetere più volte per memorizzare?
Sappi che ho la soluzione al tuo problema!
Ebbene sì, amico mio, la strategia di memoria che sto per illustrati è antica e la sua efficacia viene riconosciuta anche dalla scienza moderna, proprio perchè utilizza la nostra memoria spazio-temporale.
Non è fantastico?
Facciamo comunque un piccolo salto indietro per spiegarti cosa è la memoria spazio-temporale e ti fornisco un semplice esempio per poi darti la definizione corretta.
Esempio: “Ho conosciuto Samuele a casa di una mia amica, era Natale 1999”
Quindi come si comprende da questo esempio la nostra memoria ricorda con facilità gli ambienti e le circostanze in cui avvengono gli eventi.
Nota personale: Questa strategia di memoria ha bisogno di un tuo piccolo sforzo per essere appresa ed applicata correttamente e richiede un impegno costante.
Utilizziamo quindi la nostra memoria spazio-temporale in modo proficuo.
  • Crea un elenco di un minimo di 10 ambienti mettendoli in un ordine che tu sappia ricostruire con precisione
  • Gli ambienti devono essere di media grandezza
  • La forma che devono avere è quella di un quadrilatero
Mettiamo che tu devi fare un discorso e quindi per utilizzare questa strategia di memoria la prima cosa che fai è suddividerlo in 10 argomenti principali.
Quindi ognuno di questi 10 argomenti va posizionato in un luogo.
Puoi applicare il medesimo concetto ad un libro che stai leggendo ad un certo punto trovi esposto un concetto base che sintetizzerai con una parola chiave o Astag.
Ovviamente per fissare tale concetto quella parola dovrà essere trasformata in una immagine con tutte le caratteristiche del nostro acronimo E.M.A.I.C.E.  E farai in questo modo per ogni concetto che incontri.
Una volta che sei arrivato a possedere 20 parole chiave o Astag che sono tutte immagini che rispettano il nostro acronimo preferito…E.M.A.I.C.E. Dovrai associarle.
  • In ordine lungo la prima parete delle prima stanza
Successivamente puoi continuare nella lettura trasformando altri 20 concetti in altrettante parole chiave o Astag
  • Questi nuovi astag li collocherai nella seconda parete della prima stanza seguendo sempre il senso orario
Ogni stanza ovviamente è un contenitore di più una quinta che possiamo immaginare tagli la camere in perpendicolare
  • ogni parete contiene 20 parole chiave o astang
Se tu colleghi ogni camera ad un capitolo del libro avrai in tuo possesso 100 parole chiave che moltiplicato per 10 stanze sono 1000 parole o immagini chiave.
Anche se inizialmente questa Strategia di memoria presenta qualche difficoltà con la sua pratica costante presto la tua mente si adatterà al nuovo modello che gli hai suggerito.

 3. Coinvolgimento emotivo

Il cervello ricordo ciò che lo coinvolge sia nel bene che nel male e quindi le tue immagini dovranno essere buffe, esagerate, divertenti ed in movimento per fare in mondo che tu possa ricordarle con chiarezza, non devono essere banali o prive di significato per te.

4. Applicazione quotidiana

La mente ricorda con molta più facilità quello che ha la possibilità di applicare e vedere quotidianamente e quindi con il tuo impegno a sviluppare questa strategia di memoria scoprirai che presto ogni difficoltà sarà un ricordo e riuscirai a ricordare una quantità incredibile di dati alla pari di un hard disk da un tetrabite.

5. Personalizzare un ricordo

Anche in questo caso quando comincerai a fissare i tuoi concetti tramite Astag o parole chiave è necessario che l’associazione immagine che collegerai dovrà essere assolutamente personale e creata da te. Nessuno può creare parole chiave che vadano bene per tutti.
Per questo di solito consiglio che nella prima fase di memorizzazione tu lavori da solo, solo in seguito potrai aggregarti ad un gruppo di studio o amici.

6. Pause programmate durante lo studio

Quando dobbiamo studiare per un esame in poco tempo, uno dei più comuni errori è quello di non prendersi mai una pausa durante la fase di studio.
Nulla di più sbagliato!
Per studiare bene ed ottenere dei risultati bisogna concedersi delle pause dopo 40 minuti di studio.
Sono sufficienti pause di 10 minuti per ogni 40 minuti di studio.
Durante la pausa evita di guardare il cellulare o fumare, ma bere un succo, mangiare della frutta o bere un bicchiere di acqua, tisana o the.

7. Alimentazione ed idratazione

Oltre alle giuste ore di sonno, si consiglia che la vostra alimentazione vari quando siete sotto stress o durante il periodo degli esami universitari.
Evitate tutti quegli alimenti che contengono zucchero e carboidrati che rallentano come sapete tutte le attività intelletive e abituatevi a mangiare quegli alimenti come i cereali, la frutta, la verdura ed alimenti che contengono molta acqua.
L’acqua è molto importante per il cervello e personalmente non la sostituirei con nessun altro tipo di bevanda, ma se preferite sono concessi i multivitaminici ed i succhi di frutta. 



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