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"DISABILI NEL CORPO, ABILI NEL CUORE"

Benvenuti a tutti i nuovi amici. Le nostre strade si incrociano, provengono da diverse esperienze, da diversi passati, da diversi ...

sabato 10 febbraio 2018

FALLIRE PER CAMBIARE. LO PUOI ACCETTARE?



I falliti si dividono in due categorie: coloro che hanno agito senza pensare 
e coloro che hanno pensato senza agire.
John Charles Salak

Il fallimento fa paura a tutti, ma non si valutano mai i fallimenti che ogni giorno compiamo, anzi, non ce ne rendiamo nemmeno conto.
La frase riportata sopra fa una distinzione che, all'apparenza, sembra uguale, ma merita una profonda riflessione. Cavolo ! E' quasi ora di cena, sta per iniziare il mio programma preferito e io sono qui a parlare di fallimento! Bhe, andiamo avanti tra il serio e il faceto.
Conosco un carissimo amico che

agisce sempre senza pensare e neanche se ne accorge fino a quando la rompiglioni che sono gli fa presente la situazione dal proprio punto di vista, e tutte le volte rimango basita perchè non riesce proprio a notare la differenza se non lo controbatti sul piano pratico.
Appartiene alla prima specie, cioè a quelli che agiscono senza pensare alle conseguenze di ciò che fanno.
Poi ci sono quelli che pensano, ma non agiscono mai, gli manca il coraggio per mettere in moto il loro sogno, vivono prigionieri delle convenzioni, sono come un uccellino chiuso in gabbia che pensa a come sarebbe bello essere libero, volare nel cielo infinito, realizzare i propri sogni, ma il giorno in cui il padrone non chiude bene la porta della gabbietta e si spalanca, invece di fuggire e volare verso la libertà iniziano ad avere il terrore di lasciare quell'ambiente protetto perchè fuori non saprebbero come procacciarsi il cibo e difendersi dai nemici. Lì, per quanto piccola sia la gabbietta, c'è il padrone che si prende cura di lui.
Nel frattempo questo ritorna e, vedendo la gabbia aperta. la richiude subito. E l'uccellino ricomincia  a pensare all'occasione perduta, a come sarebbe stato volare nel cielo aperto ecc. ecc. ecc.
Tanti si comportano come quell'uccellino, e tanti altri, invece, agiscono senza pensare.
Come sempre la verità sta nel mezzo, ma se vuoi essere uno che raggiunge i suoi obiettivi devi avere un grande coraggio, saperti mettere in gioco, afferrare al volo l'occasione e piuttosto rischiare il fallimento, ma, nel caso, non arrendersi e riprovare facendo tesoro dell'esperienza acquisita. Apportando i giusti accorgimenti si arriverà a centrare l'obiettivo.
Per quanto possa apparire strano noi cresciamo solo attraverso le difficoltà, gli imprevisti ed i fallimenti. Quando arrivi a toccare il fondo o ti lasci travolgere e ti arrendi, o ti tiri su le maniche ed inizi ad alzare il culo dalla poltrona.

 
Per intenderci non sto parlando di obiettivi materiali, anche se la strada è sempre quella. Mi sto riferendo a qualcosa che non ha un valore monetario, anche se non esiste tesoro che la possa comprare. Sto parlando di consapevolezza, di felicità, di conoscenza di sè, di prendersi "cura" di sè stessi e di tutti quelli con cui veniamo a contatto. Sono malata, una malata rara, con tante patologie e sarebbe senz'altro facile lasciarmi sopraffare dalla sofferenza, ne sarei quasi "giustifiata".
E' sempre una questione di scelte...farsi compatire o gioire con ciò che si ha?
Con mio marito viviamo adattandoci ogni momento alle diverse trasformazioni che la malattia impone, ogni giorno è diverso, ogni ora è diversa. Non è facile, tutt'altro, ma è possibile.
Nessuno di noi vorrebbe mai trovarsi in situazioni difficili, ma la felicità è sempre una scelta.
Buona vita a tutti.
Gabry



I CONSIGLI DI GABRY

 

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