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martedì 8 maggio 2018

LA GEOMETRIA DEL MIO CAMMINO AL FEMMINILE



di Lucia Merico
C’è una storia di Platone che vi voglio raccontare: narra di come potrebbe essere nata l’idea dell’anima gemella. Racconta che all’origine di ogni tempo gli esseri umani non erano divisi in maschio e femmina: ciascuno aveva quattro gambe, quattro braccia e due teste. Essendo gelosi della perfezione umana, gli dei dell’Olimpo separarono questi esseri in due parti con un fulmine, creando da ognuno di loro un Uomo e una Donna. Questo è il motivo per cui ogni essere cerca di trovare la propria iniziale completezza cercando la metà perduta.
Niente male come spiegazione! Si potrebbe quindi pensare che durante la ricerca sia possibile individuare la metà che corrisponde a qualcun altro, creando così
i presupposti per una separazione necessaria per poter continuare a cercare.
Tolti alcuni casi in cui é indiscutibile una separazione, e intendo i casi di violenza, in tutti gli altri i margini di miglioramento sono non solo possibili ma necessari. Questo per un semplice motivo: se non risolvi la questione con una persona, la ricreerai uguale nella sostanza in un’altra. La forma, il contenitore cambia, ma l’enigma da risolvere rimane uguale! Ancora una volta ciò che scrivo é frutto della personale esperienza: una relazione durata 22 anni, una separazione voluta e congiunta decisa perché lui era innamorato di un’altra seguita da un’altra relazione di 2 anni e mezzo, finita nello stesso modo. La riflessione era doverosa e necessaria e nel riflettere é arrivato alla luce il disprezzo che provavo per gli uomini, avendo avuto un padre che ha fatto di tutto per essere disprezzato.
Dall’alto della mia crisi di onnipotenza, credevo di aver spalato fango a sufficienza riguardo a mio padre ma, evidentemente, l’area da migliorare era ancora vasta. E così in un momento di disperata lucidità, lancio l’intento di avere accanto un uomo che mi ama e mi approva esattamente come sono. Era una sera di fine luglio e nella primavera dell’anno successivo, sui campi da sci in una giornata in cui solo i lupi e gli orsi polari potevano passeggiare sulle piste, ho incontrato l’uomo con il quale ogni giorno da 16 anni condivido la vita.
Confesso che non si tratta sempre di rose e fiori: i momenti di scontro sono stati tanti e tutt’ora il rapporto ha i lavori in corso, ma io credo che in una relazione dove c’è  la volontà di trovare una chiave di lettura differente, i miglioramenti arrivano. Non so se sia la mia anima gemella, non me lo sono mai chiesto fino ad ora: quello che so é che attraverso di lui ho potuto trovare pezzettini di me:  e trovo che tutto ciò sia grandioso!
Come spesso accade quando guardi nella giusta direzione, la via si spiana piano piano e anche se il terreno non é proprio una pista da formula uno, riesci a camminare sempre più velocemente. Le mie relazioni con gli uomini, partendo da mio padre, hanno permesso la nascita dei miei Corsi al Femminile, di cui  vado fiera e che mi permettono ogni volta di recuperare un pezzettino di quella consapevolezza seppellita sotto una fitta coltre di convinzioni.


 Gli uomini ci offrono la possibilità di vedere quanto ancora possiamo migliorare la nostra condizione femminile e, migliorando noi stesse, la relazione diventa più serena e gioiosa. La felicità, sia che si tratti di uomini o donne, parte sempre da noi, dal nostro centro, e va verso l’altro per poi tornare indietro: questo é il solo modo per goderne gli effetti.
Per quanto é possibile, prenditi del tempo per capire e trovare un modo insieme al tuo partner, di rinnovare la vostra relazione. Ciò che sei e come ti atteggi all’interno di essa é il frutto di quello che hai imparato dagli adulti della tua famiglia: non si scappa da questo! Ma in  qualunque momento puoi decidere di agire diversamente. Non essere frettolosa nel cercare qualcosa di diverso da ciò che hai nascondendoti dietro un luogo comune che porta solo a ripetere l’esperienza: fai con quello che hai rinnovandoti ogni giorno e cercando la scintilla che ti ha fatto innamorare. Smetti di cambiare il tappo al tuo barattolo lasciando intatto dentro di esso la carenza e il bisogno. L’altro é li solo per te a mostrarti come fare per migliorare e, migliorando te stessa, migliora anche il rapporto.
Sono felice di poter condividere con voi quello che é il mio sentimento in questo momento e la felicità sale ancor di più quando penso che intorno a me ho persone con le quali cammino in un percorso straordinario che si trasforma in ogni momento, portando al suo interno nuove risorse per una vita sempre più felice.
E qualora tu individuassi l’anima gemella ricorda che non é il punto di arrivo, ma quello di partenza Accorgiti.




I CONSIGLI DI GABRY

 





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